• 31 Maggio 2026 15:44

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Mitsubishi Pajero, il fuoristrada torna in autunno

Mag 31, 2026

Per molti appassionati di fuoristrada, la Pajero è sempre stato un nome che evoca la Dakar, i deserti, la polvere e le 12 vittorie nella corsa più dura del mondo. Poi nel 2021, quasi in silenzio, la produzione si è fermata e con lei si è chiuso un capitolo lungo quarant’anni. Ma come spesso accade con le icone vere, la storia non finisce davvero: Mitsubishi ha confermato ufficialmente che la nuova Pajero sarà presentata in anteprima mondiale il prossimo autunno, e le prime immagini teaser rilasciate nelle ultime ore fanno capire che il ritorno non sarà timido.

Quella che arriverà non è una riedizione nostalgica pensata per far leva sui ricordi di chi aveva la Pajero in cameretta come modellino. È un veicolo progettato da zero, con una struttura tecnica solida e una precisa identità stilistica. Mitsubishi ha scelto di non ammorbidire l’immagine del modello per renderlo più digeribile al grande pubblico: la Pajero torna come fuoristrada, e lo fa con convinzione.

Firma luminosa moderna

Il teaser ufficiale rilasciato da Mitsubishi non lascia spazio all’immaginazione su quale sarà il carattere della nuova Pajero. Il muso è squadrato, deciso, con proporzioni muscolose che rimandano alla tradizione del modello senza però cadere nella nostalgia facile. L’elemento più distintivo è la firma luminosa: una striscia che attraversa orizzontalmente tutto il cofano da un’estremità all’altra, interrompendosi solo al centro, dove trova posto il logo a tre diamanti di Mitsubishi. È un elemento di design aggressivo, contemporaneo, che colloca la nuova Pajero nel panorama dei fuoristrada moderni senza sacrificare il carattere robusto che ne ha sempre fatto l’identità.

La produzione avverrà nella fabbrica tailandese di Laem Chabang, la stessa in cui nasce il pick-up Triton conosciuto in Italia come L200, e non è una coincidenza. La nuova Pajero condividerà con il Triton il telaio a longheroni, l’architettura tipica dei fuoristrada puri, quella che garantisce rigidità torsionale, capacità di traino elevata e soprattutto la robustezza necessaria ad affrontare percorsi che le crossover monovolume si sognano. Abitacolo e sospensioni saranno invece sviluppi specifici per questo modello, pensati per bilanciare le prestazioni in off-road con un livello di comfort all’altezza degli standard attuali.

DNA di sempre

Il ritorno della Pajero non è solo una questione di nome o di nostalgia commerciale. È la risposta di Mitsubishi a un mercato che negli ultimi anni ha lasciato scoperta la fascia dei fuoristrada veri, quelli con telaio a longheroni e vocazione genuina per il fuoristrada severo. SUV e crossover hanno dominato la scena, ma chi cerca un mezzo capace di fare sul serio lontano dall’asfalto ha trovato sempre meno opzioni accessibili.

La nuova Pajero sarà disponibile in tre varianti distinte, pensate per intercettare profili di acquirenti molto diversi tra loro. La versione più spartana avrà paraurti non verniciati e protezioni specifiche per l’off-road: è quella per chi la usa davvero fuori dalla strada, per il lavoro o per l’avventura pura. Salendo di livello si trovano versioni progressivamente più curate esteticamente, fino alla variante più rifinita, con uno stile più elegante adatto a chi cerca un fuoristrada autentico ma non vuole rinunciare a una certa raffinatezza quotidiana.

Su alcuni mercati, il modello verrà commercializzato con il nome di Montero, che è quello storico con cui la Pajero è stata venduta in America Latina e in Spagna. Una doppia identità che Mitsubishi gestisce da decenni, e che racconta quanto sia radicato il legame di questo veicolo con culture e mercati diversissimi.

Presentata per la prima volta nel 1982, la Pajero ha attraversato quattro generazioni e ha lasciato il segno in ogni angolo del mondo in cui è stata venduta, con oltre 3,25 milioni di esemplari in totale. La sua presenza alla Dakar è cominciata nel 1983, e da quel momento il palmares si è arricchito anno dopo anno fino a 12 vittorie assolute, di cui 7 consecutive. Un record che poche case automobilistiche possono vantare in una competizione del genere.

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