• 4 Settembre 2026 17:43

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Gasly e il podio cancellato per 77 centimetri, poi Briatore accusa un giudice FIA

Set 4, 2026

Il podio del Gran Premio di Monaco cambia ancora una volta e nella conferenza stampa dei team principal a Monza, Briatore ha accusato McLaren e un giudice della FIA facendo nomi e cognomi.

Gasly è stato definitivamente penalizzato per eccesso di velocità nella pit lane, una vicenda apparentemente semplice che nasconde invece un caso tecnico e regolamentare piuttosto complesso. Al centro ci sono 77 centimetri nella misurazione della pit lane, un parametro riconosciuto come problematico dopo la gara e due interpretazioni opposte dello stesso principio di equità sportiva. Ripercorriamo la storia perché a tratti ha del paradossale, con un coup de theatre finale di Briatore.

Gasly perde nuovamente il podio di Monaco

Tutto comincia il 7 giugno. Durante il Gp di Monaco Gasly viene rilevato due volte oltre il limite della pit lane: 60,1 km/h e 60,4 km/h contro i 60 consentiti. Gli steward gli infliggono quindi due penalità di cinque secondi per violazione dell’articolo B1.6.3a del regolamento.

Gasly aveva concluso la gara al terzo posto, ma i dieci secondi aggiunti al suo tempo lo fanno retrocedere al settimo. Alpine presenta immediatamente due richieste di revisione e il 12 giugno gli steward riconoscono l’esistenza di un elemento nuovo, significativo e rilevante. Le penalità vengono cancellate e Gasly torna terzo.

A quel punto intervengono McLaren e Red Bull, che il 16 giugno presentano appello contro le decisioni degli steward. L’udienza davanti alla International Court of Appeal si tiene a Parigi il 25 agosto. La decisione, pubblicata dalla FIA il 4 settembre, dà ragione ai due team: le decisioni del 12 giugno vengono annullate e i due cinque secondi tornano validi.

Il risultato definitivo di Monaco diventa quindi Antonelli, Hamilton e Hadjar sul podio, seguiti da Piastri, Lawson, Lindblad e Gasly.

Il caso dei 77 centimetri nella pit lane

Per capire perché il risultato sia cambiato due volte bisogna entrare nel sistema utilizzato per rilevare la velocità delle monoposto.

La velocità viene determinata misurando il tempo necessario alla vettura per percorrere la distanza fra due loop. Per il primo settore della pit lane di Monaco il sistema ufficiale utilizzava una distanza di 26,92 metri.

Proprio quella misura è diventata il centro della controversia.

Dopo la gara FOM effettuò ulteriori verifiche utilizzando dati GNSS sovrapposti a scansioni LIDAR e arrivò a individuare una distanza teorica minima di 26,15 metri, con un margine di circa 5 centimetri.

Tra il parametro utilizzato durante il Gran Premio e quello ricostruito successivamente c’erano quindi 77 centimetri di differenza.

Il problema nasceva dalla particolare geometria della pit lane di Monaco. I loop della prima zona di rilevamento non erano perpendicolari rispetto alla direzione percorsa dalle vetture. La misurazione di 26,92 metri non era quindi necessariamente sbagliata in sé, il problema riguardava la linea lungo la quale era stata misurata la distanza.

Una differenza apparentemente minima, ma sufficiente a stabilire se Gasly avesse o meno superato i 60 km/h.

Perché gli steward avevano restituito il podio a Gasly

I due passaggi dell’Alpine erano stati registrati rispettivamente in 1,604 e 1,602 secondi.

Per percorrere il primo tratto senza superare i 60 km/h la distanza avrebbe dovuto essere al massimo di circa 26,73 metri; nel secondo caso di circa 26,70 metri. Il parametro ufficiale di 26,92 metri faceva quindi risultare Gasly oltre il limite, mentre una distanza inferiore avrebbe potuto portare alla conclusione opposta.

Il caso aveva però creato un problema più ampio. Tutte le squadre avevano corso il weekend utilizzando lo stesso parametro ufficiale e alcuni piloti avevano già scontato le penalità ricevute durante la gara. Quel tempo non poteva essere restituito retroattivamente.

Gasly, invece, non aveva scontato le due penalità durante il GP: i dieci secondi erano stati aggiunti al risultato finale e potevano quindi essere eliminati attraverso il procedimento di revisione.

È su questo punto che si inseriscono i ricorsi di McLaren e Red Bull.

Perché la Corte FIA ha ribaltato nuovamente il risultato

La International Court of Appeal arriva a una conclusione diversa dagli steward, ma con una distinzione fondamentale: non stabilisce semplicemente che 26,92 metri fosse la distanza geometricamente corretta.

Tutte le squadre avevano ricevuto quel dato, avevano configurato le proprie vetture sulla sua base e avevano affrontato il weekend utilizzandolo. Secondo la Corte, modificare il parametro dopo la competizione avrebbe significato applicare retroattivamente un criterio diverso.

La sentenza parla esplicitamente di “sporting fairness and equal treatment” (equità sportiva e parità di trattamento) che richiedono che il parametro rimanga fisso durante la competizione.

C’è poi un secondo problema per Alpine. La squadra non è riuscita a stabilire con precisione quale traiettoria avesse effettivamente percorso Gasly fra i due loop. Le ricostruzioni effettuate successivamente permettevano di stimarla, ma non di misurarla con una precisione sufficiente a stabilire quale distanza avesse realmente coperto la monoposto.

La conclusione della Corte è quindi che Gasly torna settimo non perché una nuova misurazione abbia dimostrato che viaggiasse realmente oltre i 60 km/h sulla traiettoria percorsa, ma perché il parametro ufficiale di 26,92 metri deve restare quello valido per tutti e le prove successive non sono considerate sufficienti per sostituirlo retroattivamente.

La FIA ha così ordinato di ripristinare entrambe le penalità e modificare nuovamente classifica e punti del Mondiale.

Briatore attacca uno dei giudici della FIA

Durante la conferenza dei team principal a Monza, alla quale partecipavano anche Fred Vasseur e Andrea Stella, Briatore ha detto di considerare la decisione «very unfair», pur precisando che Alpine accetta il verdetto.

Il manager italiano ha però concentrato le critiche su uno dei quattro componenti della Corte, accusandolo di essersi comportato durante l’udienza “like a prosecutor”, come un pubblico ministero. Il giudice nominato esplicitamente da Briatore è Filippo Marchino.

Briatore ha sostenuto che Marchino sarebbe «very linked with McLaren» e ha citato una fotografia che, secondo la sua ricostruzione, lo mostrerebbe nel 2018 a un evento legato a McLaren Special Operations a Beverly Hills. Ha inoltre collegato il giudice alla One Drop Foundation, ricordando che McLaren avrebbe fornito automobili alla fondazione.

Chi è Filippo Marchino e quali sono i rapporti con One Drop

Filippo Marchino è un avvocato italo-americano con base a Los Angeles e fa parte della struttura giudiziaria internazionale della FIA.

Nella causa relativa a Gasly non era giudice unico. La International Court of Appeal era composta da quattro membri: Michael Grech, presidente del collegio, Tomas Borec, Luigi Fumagalli e Marchino.

Un elemento dell’accusa di Briatore trova però conferma nelle fonti ufficiali. La stessa biografia FIA di Marchino specifica che dedica parte del proprio tempo alla One Drop Foundation, della quale è membro del Board.

Nel 2019 McLaren Beverly Hills collaborò con l’evento benefico One Night for One Drop mettendo all’asta una McLaren 570S Spider realizzata da McLaren Special Operations, stimata 300 mila dollari. L’automobile venne poi aggiudicata per 310 mila dollari, mentre l’evento raccolse complessivamente oltre 1,1 milioni di dollari.

Detto ciò, che Marchino possa essere strettamente connesso con McLaren Racing, alla luce di quello che siamo riusciti a visionare e trovare, sembra eccessivo. Così come la decisione sulla penalizzazione di Gasly.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close