• 1 Settembre 2026 16:44

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Fucilate al rave, i parenti della 22enne uccisa chiedono il volo di Stato per il rientro della salma

Set 1, 2026

AHI – Sono arrivati in Svizzera, i genitori di Maria Spinelli, la ragazza di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, morta in una sparatoria al rave party di Aarau, vicino a Zurigo. La madre e il padre della 22enne uccisa dovranno riconoscere la salma della figlia. Nel pomeriggio dovrebbero terminare le procedure.

I genitori di Maria Spinelli sono arrivati in Svizzera

Allo stato attuale, non sono ancora chiari i tempi di riconsegna della salma ai familiari ai fini del rientro in Italia. La madre della giovane, fa sapere l’avvocata Antonella Crudeli, legale della famiglia materna di Maria, è arrivata in Svizzera questa mattina e ha potuto contare sull’assistenza logistica del consolato, che l’ha accompagnata fino a Basilea.  Con lei ci sono anche gli altri due figli.

In Svizzera è arrivato anche il padre della ragazza per le procedure di riconoscimento. Al momento, non si conoscono dettagli sull’esito dell’autopsia, eseguita ieri. Le autorità della Svizzera hanno convocato per domani una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Ieri è stato arrestato un uomo di 43 anni, ritenuto l’unico responsabile dei fatti. 

La richiesta del volo di Stato per il rientro della salma 

La famiglia di Maria Spinelli, la giovane abruzzese di 22 anni morta in una sparatoria al rave party di Aarau, in Svizzera, chiede “formalmente alle istituzioni italiane di disporre un volo di Stato per il rientro della salma in Italia”. Lo fa sapere, in una nota, l’avvocato Bruno Gallo, legale della famiglia paterna di Maria Spinelli.

“Maria ha perso la vita in circostanze tragiche, lontano da casa. Oggi la sua famiglia chiede soltanto che possa tornare al più presto nella sua terra, tra i suoi cari. Non chiediamo un privilegio. Chiediamo che, davanti alla morte violenta di una ragazza di 22 anni, lo Stato italiano faccia sentire la propria presenza.Ogni ulteriore attesa rappresenterebbe un dolore che si aggiunge al dolore”, sono le parole dell’avvocato.

L’appello è rivolto “al Governo e a tutte le Autorità competenti affinché si attivino con la massima urgenza per consentire il rientro di Maria in Italia. Maria deve tornare a casa. E deve poterlo fare con la vicinanza concreta dello Stato”, conclude il legale.

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