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Follonica, la nomade chiusa nel gabbiotto: “Era uno scherzo, ma ho avuto davvero paura”

Feb 25, 2017

“Avevo paura e gridavo apri, apri, apri!. Ma è stato uno scherzo, sono ragazzi buoni, non so cosa gli sia successo”. Margherita ha 47 anni ed è la nomade che giovedì mattina è stata rinchiusa insieme ad un’altra donna nel gabbiotto dei rifiuti del supermercato Lidl di Follonica da due dipendenti. Il video, girato da uno dei due e poi pubblicato su Facebook è diventato un caso nazionale, e politico con i due dipendenti indagati per sequestro di persona.

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La donna vive alla stazione di Follonica, e vive di elemosina che chiede davanti ai supermercati della zona: “Non andrò più alla Lidl – però dice – lì ho chiuso”. Oggi, dopo aver raccontato negli scorsi giorni ai carabinieri ciò che era accaduto dice: “Non voglio fare casini, è stato uno scherzo. Sono ragazzi buoni, li conosco”. Sui social sono infatti circolati anche altri video, che si riferiscono a giorni precedenti a giovedì mattina e in cui la donna è ritratta sempre da uno dei due dipendenti con un cartello della Lidl in mano. “Non sono arrabbiata – dice Margherita – ma la paura è stata vera.

Non so cosa gli sia successo”, e si porta una mano alla testa in segno di pazzia.

Le indagini nel frattempo continuano e sono partite proprio dal video che i carabinieri di Follonica hanno visto circolare sui social. L’azienda tedesca sta conducendo sue indagini interne per valutare i provvedimenti da prendere, ma nel frattempo ieri i due dipendenti non si sono presentati al lavoro. Uno di loro, iscritto alla Cgil, è stato anche sospeso dal sindacato.

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