AGI – Sul caso giudiziario della famiglia nel bosco ok al ricongiungimento famigliare ma seguendo un percorso progressivo monitorato dai servizi sociali. E’ quanto ha deciso il Tribunale per i minori dell’Aquila.
I giudici avrebbero dunque dato il via libera al ritorno a casa dei bambini ma seguendo una sorta di ‘cammino’ a tappe e graduale per poi lasciare definitivamente la comunità di Vasto dove sono ospitati da oltre 10 mesi.
I bimbi della famiglia del Bosco in comunità da novembre
Dal 20 novembre scorso i bambini vivono in una comunità educativa di Vasto. Nella struttura era stata accolta inizialmente anche la madre, Catherine, che però il 6 marzo è stata trasferita dopo contrasti con la direzione della casa famiglia.
Gli incontri protetti con la madre Catherine
Da allora i rapporti con i figli proseguono attraverso incontri protetti organizzati a Gissi, mentre il padre, Nathan, è l’unico genitore autorizzato ad accedere alla comunità e raggiunge quasi quotidianamente Vasto da Palmoli per trascorrere alcune ore con i bambini. La pronuncia del tribunale era attesa da settimane.
L’insegnante in pensione
I piccoli Trevallion hanno trascorso l’estate nella casa protetta impegnati anche in alcune lezioni con un insegnante in pensione che li ha aiutati a fare i compiti. Il loro percorso didattico è stato seguito dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo, e i bambini hanno superato gli esami per l’ammissione alla seconda e alla quarta classe della scuola primaria.
La richiesta di ricongiungimento
La richiesta di ricongiungimento esaminata dai giudici risale al 25 giugno seguita dal un sollecito del 7 agosto. Con il ritorno sui banchi ormai alle porte, in ballo c’è appunto l’iscrizione dei fratelli Trevallion a scuola. O la possibilità dell’istruzione parentale.
La scuola a Palmoli e a Vasto
Le lezioni riprenderanno il 14 settembre a Palmoli e il 16 settembre negli istituti di Vasto. Due appuntamenti ormai imminenti, ma che per i tre minori, separati dai genitori da quasi un anno dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, dipendono appunto dalla pronuncia dei giudici.
L’iscrizione dei minori a scuola spetta attualmente alla tutrice nominata dal tribunale, l’avvocata Maria Luisa Palladino. Sebbene i termini ordinari siano scaduti, la normativa consente comunque un’iscrizione tardiva attraverso la procedura cartacea, con successivo inserimento manuale nel sistema ministeriale.