• 12 Agosto 2026 10:37

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Emergenza pneumatici in questa estate rovente: aumentano scoppi e guasti

Ago 12, 2026

L’estate del 2026 verrà ricordata per le temperature record, le notti tropicali e le ondate di calore che hanno investito gran parte dell’Europa. Ma se gli effetti sulla salute delle persone sono ormai ben noti, c’è un altro protagonista silenzioso che sta pagando il conto dell’afa: l’automobile. In particolare, gli pneumatici stanno diventando uno degli elementi più vulnerabili di fronte a un clima sempre più estremo.

Le officine e i centri specializzati segnalano un incremento degli interventi legati a gomme deteriorate, scoppi improvvisi e problemi causati dalle alte temperature. Un fenomeno che non riguarda soltanto i lunghi viaggi estivi, ma anche l’utilizzo quotidiano dell’auto nelle città, dove l’asfalto raggiunge temperature che possono superare abbondantemente i 60 gradi.

Quando il caldo diventa un nemico

Gli pneumatici rappresentano l’unico punto di contatto tra l’automobile e la strada. Per questo motivo sono anche uno dei componenti più esposti agli effetti delle condizioni climatiche.

Le elevate temperature accelerano infatti il processo di invecchiamento della gomma. Il materiale tende a perdere elasticità, può seccarsi e, nei casi più gravi, sviluppare screpolature e microfratture che compromettono la resistenza strutturale dello pneumatico. A prima vista il battistrada può sembrare ancora in condizioni accettabili, ma il degrado può nascondersi nei fianchi o negli strati interni della carcassa.

Il rischio aumenta ulteriormente quando l’auto viene lasciata per lunghi periodi sotto il sole, magari parcheggiata all’aperto senza alcuna protezione. L’esposizione continua ai raggi ultravioletti e alle alte temperature accelera il deterioramento dei materiali e riduce la capacità dello pneumatico di sopportare gli stress della marcia.

Pressione e temperatura da monitorare

Uno degli aspetti più sottovalutati dagli automobilisti riguarda la pressione di gonfiaggio. Con il caldo l’aria contenuta all’interno dello pneumatico si espande, modificando i valori di esercizio e aumentando le sollecitazioni sulla struttura.

Viaggiare con una pressione non corretta significa esporre la gomma a un’usura irregolare e a un maggiore rischio di danneggiamento. Nei casi più estremi si può arrivare allo scoppio improvviso, soprattutto durante la percorrenza autostradale, quando velocità elevate e asfalto rovente creano le condizioni più critiche.

Gli esperti consigliano di verificare la pressione a pneumatici freddi prima di affrontare lunghi spostamenti e di ripetere il controllo con maggiore frequenza durante i mesi più caldi dell’anno.

Non solo afa: marciapiedi, buche e dossi

Il caldo, però, non è l’unico responsabile dei danni agli pneumatici. Molte criticità nascono da urti apparentemente banali contro marciapiedi, buche o rallentatori artificiali.

Le gomme a spalla ribassata, sempre più diffuse sulle automobili moderne, sono particolarmente sensibili a questo tipo di sollecitazioni. Un impatto può provocare lesioni interne, schiacciamenti o le cosiddette ernie del pneumatico, rigonfiamenti che indeboliscono la struttura e possono trasformarsi in un serio problema di sicurezza.

Quando queste condizioni si combinano con il caldo estremo, il rischio aumenta sensibilmente. Uno pneumatico già compromesso tende infatti a cedere più facilmente quando viene sottoposto a temperature elevate e a lunghi tragitti.

I segnali da non ignorare prima di partire

Molti automobilisti controllano esclusivamente la profondità del battistrada. In realtà lo stato di salute di una gomma si valuta osservando diversi elementi.

Crepe sui fianchi, screpolature, deformazioni e rigonfiamenti rappresentano campanelli d’allarme da non sottovalutare. Anche un veicolo che percorre pochi chilometri può presentare pneumatici deteriorati a causa dell’età o dell’esposizione prolungata agli agenti atmosferici.

Con le vacanze estive ancora nel vivo e milioni di italiani in viaggio, una semplice verifica preventiva può fare la differenza tra una partenza tranquilla e una sosta forzata sul ciglio dell’autostrada. Perché il caldo mette a dura prova tutti, ma quando si parla di sicurezza stradale sono spesso quattro metri quadrati di gomma a fare la differenza.

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