• 18 Settembre 2026 10:14

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Dodge Charger, la muscle car riparte da benzina ed elettrico: quanto costa in Italia

Set 18, 2026

Alla nuova Dodge Charger non serve scegliere tra benzina ed elettrico. L’ottava generazione arriva infatti in Europa seguendo due strade molto diverse, con la Daytona a batteria e la Sixpack spinta dal sei cilindri 3.0 biturbo Hurricane. E la carrozzeria? È disponibile a due oppure quattro porte e per il mercato italiano il listino parte dai 72.000 euro della Sixpack R/T da 420 CV a due porte, fino ai 94.000 euro richiesti per la Daytona Scat Pack elettrica da 670 CV con quattro porte. Le prime consegne sono previste da settembre 2026.

Elettrica fino a 670 CV

A incuriosire maggiormente è inevitabilmente la Daytona. Vedere il nome Charger accanto a una batteria da 100,5 kWh richiede ancora un minimo di abitudine, soprattutto dopo decenni trascorsi ad associarlo ai grossi motori americani. Due unità elettriche, sistemate una per asse, lavorano con un’architettura a 400 V sulla piattaforma STLA Large. Quella anteriore può scollegarsi dalle ruote nei momenti in cui il suo intervento non è necessario, così da evitare consumi inutili, mentre al posteriore è stato montato un differenziale meccanico autobloccante. In ogni caso, la Daytona dispone della trazione integrale.

La Daytona R/T mette a disposizione circa 543 CV, ma è con la Scat Pack che si raggiungono i 679 CV, tali da coprire lo 0-100 in 3,3 secondi e percorrere in 11,5 il quarto di miglio. Premendo il PowerShot si possono ottenere circa 41 CV supplementari per dieci secondi, una riserva da utilizzare quando si cerca il massimo delle prestazioni. La batteria arriva a erogare 550 kW di potenza e la sua capacità di fornire energia rapidamente torna utile soprattutto nelle accelerazioni più impegnative. Dopotutto, il quarto di miglio rimane terreno familiare per una Charger, indipendentemente dall’unità montata sotto la carrozzeria.

Sulla vettura il silenzio dura poco: al posto del V8 interviene il Fratzonic Chambered Exhaust, con due radiatori passivi che producono un suono legato a ciò che sta facendo la vettura. Il nome scelto da Dodge fa sorridere, perché di scarico nel senso tradizionale è rimasto poco: nessun gas da espellere e nessun motore termico a dettare la voce. Per una Charger elettrica da quasi 680 CV si è preferito comunque far sentire qualcosa.

Il sei cilindri prende il posto del V8

Il V8 HEMI non farà parte della nuova generazione, ma nel listino rimane una Charger a benzina. Si chiama Sixpack e sulla R/T utilizza il 3.0 Hurricane biturbo a sei cilindri in linea, accreditato di 426 CV e 634 Nm. Cento chilometri orari da fermo arrivano dopo 4,6 secondi: con il vecchio 5.7 HEMI ne occorrevano 5,1, nonostante i 375 CV e 536 Nm disponibili.

Ufficio Stampa DodgeDodge Charger Sixpack: la trazione integrale può diventare posteriore

La Scat Pack alza la posta con la variante High Output da 558 CV e 720 Nm. Qui lo 0-100 scende a 3,9 secondi e il quarto di miglio richiede 12,2, contro rispettivamente 4,2 e 12,4 secondi della vecchia HEMI 6.4. Il sei cilindri eroga già l’88% della coppia massima a 2.500 giri e rimane sopra il 90% tra 3.000 e 6.000, quel che si dice una bella responsabilità per un motore destinato a prendere il posto di due V8 in un ambiente dove il numero dei cilindri è quasi una questione religiosa.

Quattro ruote motrici sono il punto di partenza sulla Sixpack, ma non è obbligatorio tenersele sempre, in quanto un pulsante manda tutta la coppia dietro e sulla Scat Pack si può sfruttare pure il Line Lock, di serie su questa versione: in pratica, l’avantreno resta frenato e le ruote posteriori possono girare per scaldare gli pneumatici. Sulla R/T va aggiunto il Performance Handling Group e anche lo scarico ha qualcosa da dire, con le valvole elettroniche che ne regolano il suono in base alla modalità di guida scelta.

Dalla strada alla pista

Auto, Eco, Wet/Snow, Sport e Custom coprono gli utilizzi abitacoli, quindi il catalogo comincia a diventare meno tranquillo. Sulla Daytona Scat Pack compaiono Track e Drag, insieme alla modalità Drift/Donut con tre livelli d’intervento del controllo di trazione, mentre la Race Prep prepara la temperatura della batteria in maniera diversa a seconda che si voglia affrontare un circuito oppure una gara d’accelerazione. Sulle Sixpack il Launch Control permette di scegliere il regime di partenza e far salire la pressione dei turbo prima ancora di mollare il freno.

Un altro giocattolo interessante reca la firma Cosworth. Il Drive Experience Recorder, disponibile sulla Daytona Scat Pack con Track Package, registra le sessioni attraverso una telecamera anteriore 1080p a 60 fotogrammi al secondo e sincronizza le immagini con audio e telemetria della vettura. Accelerazione, forze G e altri parametri possono essere consultati attraverso le Performance Pages. Per farla facile, il video del giro in pista arriva già corredato dei dati necessari per capire dove si è stati veloci e dove, magari, sarebbe stato meglio avere meno entusiasmo.

La meccanica deve reggere il resto: davanti troviamo uno schema multilink, dietro una sospensione indipendente Integral Link e sulle configurazioni previste compare lo smorzamento adattivo. La Daytona Scat Pack monta l’impianto frenante più grande mai installato da Dodge su un modello di serie, comprensivo di dischi Brembo ventilati da 16 pollici, pinze a sei pistoncini davanti e quattro dietro. Sei pistoncini anteriori sono previsti pure per la Sixpack Scat Pack.

Schermi, spazio e cinque posti

Una Charger del 2026 deve occuparsi inevitabilmente di faccende che sessant’anni fa avrebbero fatto sorridere. Il quadro strumenti digitale misura 16 pollici, il touchscreen centrale gestisce buona parte delle funzioni e l’head-up display utilizza la realtà aumentata. Nell’abitacolo entra persino un’illuminazione a 64 colori capace di modificarsi durante alcuni eventi della vettura. Più interessante sul piano pratico è la configurazione a cinque posti, accompagnata da un portellone nascosto nel profilo della carrozzeria e da una capacità di carico che può raggiungere 1.064 litri.

Ufficio Stampa DodgeQuadro da 16 pollici e head-up display per la nuova Dodge Charger

Sul fronte degli assistenti alla guida troviamo frenata automatica d’emergenza, cruise control adattivo con Stop & Go, monitoraggio dell’angolo cieco, telecamera a 360 gradi e riconoscimento dei segnali. Il carattere della Charger emerge però altrove: nello stesso listino convivono una Daytona elettrica da quasi 680 CV e una Sixpack che arriva a circa 558 CV con il sei cilindri biturbo, entrambe disponibili a due o quattro porte e con trazione integrale. Il V8 è uscito di scena, benzina ed elettrico no: per il momento Dodge se li tiene entrambi.

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