Un’autostrada a tre corsie, poco traffico e una vettura che procede lentamente in quella centrale: chi viaggia a destra deve attraversare due corsie per sorpassarla oppure può continuare senza rallentare? Dietro a una situazione tanto comune si nasconde una delle questioni più discusse del Codice della Strada, alimentata dalla distinzione fra sorpasso a destra e semplice avanzamento sulla corsia di destra.
Se il conducente si trova già sulla corsia libera più a destra mantiene la propria traiettoria e oltrepassa un veicolo più lento collocato in una corsia alla sua sinistra, la condotta viene considerata un superamento da destra non sanzionabile. Cambiare corsia apposta per aggirare il mezzo, passargli accanto e rientrare davanti trasforma invece l’azione in un sorpasso a destra vietato. Il comportamento produce conseguenze diverse: da una parte una normale prosecuzione della marcia, dall’altra una violazione punita con una multa che può arrivare a 332 euro, la perdita di punti e, in caso di recidiva, la sospensione della patente.
La corsia di destra è la prima scelta
Secondo l’articolo 143 del Codice della Strada, quando una carreggiata dispone di almeno due corsie per senso di marcia, ogni veicolo deve occupare la corsia libera più a destra mentre quelle collocate a sinistra restano destinate al sorpasso. La regola vale anche quando il traffico è scarso e non riguarda soltanto camion, autobus o mezzi lenti. La prima corsia non è una zona riservata ai veicoli pesanti: appartiene alla normale carreggiata e deve essere utilizzata da automobili, moto e furgoni ogni volta che risulta libera.
Rimanere fissi nella corsia centrale, pur avendo quella di destra sgombra, è dunque un’infrazione autonoma punita una sanzione da 42 a 173 euro a cui si accompagna la sottrazione di quattro punti.
In questo contesto sorpasso e superamento non sono equivalenti. Sul piano operativo descrivono comportamenti differenti, anche se il Codice della Strada non contiene una definizione generale e autonoma di superamento da destra.
L’articolo 148 definisce il sorpasso come la manovra con la quale un veicolo oltrepassa un altro utente in movimento o fermo sulla parte di carreggiata destinata alla circolazione. Lo stesso articolo stabilisce che il conducente debba spostarsi a sinistra, passare a distanza adeguata e rientrare a destra senza creare pericolo.
Il caso classico dell’autostrada a tre corsie
Immaginiamo un automobilista che viaggi a 110 km/h di velocità sulla prima corsia, con strada libera davanti. Nella corsia centrale procede un’altra vettura a 95 km/h, mentre quella più a sinistra non presenta ostacoli. Continuando sulla propria corsia, senza oltrepassare i limiti e senza compiere deviazioni, il primo conducente può avanzare rispetto al veicolo centrale. La condotta rientra nell’interpretazione consolidata del superamento da destra poiché ciascun mezzo conserva la propria linea di marcia.
Non serve attraversare l’intera carreggiata, passando dalla prima alla seconda corsia e poi dalla seconda alla terza, per tornare infine verso destra. Quattro cambi di corsia aumenterebbero i punti di conflitto e renderebbero la manovra più lunga e complessa.
Resta però il rischio che chi occupa indebitamente la corsia centrale potrebbe decidere all’improvviso di rientrare a destra. Prima di affiancarlo conviene osservare gli indicatori di direzione, mantenere un margine laterale adeguato e prepararsi a ridurre la velocità, soprattutto quando l’altro veicolo entra nella zona cieca degli specchietti.
Quando il superamento diventa un sorpasso vietato
La situazione cambia se un automobilista, trovandosi nella corsia centrale dietro un mezzo più lento, si sposta a destra, lo oltrepassa e ritorna subito nella corsia di partenza. In questo caso il passaggio a destra non nasce dalla normale prosecuzione della marcia: deriva da una sequenza intenzionale di cambi di corsia organizzata per aggirare il veicolo. La sanzione va da 83 a 332 euro e la perdita di cinque punti.
La freccia non rende legittima la manovra. La segnalazione di uno spostamento significa comunicare agli altri utenti la propria intenzione, non ottenere una deroga al divieto di sorpassare dalla parte sbagliata. Ancora più evidente è il caso di chi utilizza la corsia di emergenza, una piazzola o lo spazio laterale per superare la coda. Qui entrano in ballo violazioni più gravi legate all’uso indebito di spazi destinati alle emergenze.
Nel Codice della Strada non è presente una distanza minima dopo la quale un cambio di corsia smetta di essere collegato al superamento. Non c’è neanche una soglia temporale capace di trasformare la manovra in lecita dopo cinque, dieci o trenta secondi. In caso di controllo contano la traiettoria, la posizione dei veicoli, la dinamica osservata dagli agenti e le eventuali registrazioni video.
I casi nei quali il sorpasso a destra è consentito
Il sorpasso a destra non è vietato senza eccezioni. Lo stesso articolo 148 prescrive di effettuarlo da quella parte quando il veicolo che precede ha segnalato e iniziato una svolta a sinistra oppure, su una strada a senso unico, sta per fermarsi sul margine sinistro.
La manovra verso sinistra deve essere già iniziata mentre chi passa a destra deve disporre di spazio sufficiente e procedere senza mettere in pericolo pedoni, ciclisti o altri mezzi. Una disciplina specifica riguarda i tram che non viaggiano in sede riservata. Se la larghezza della carreggiata lo consente, il loro sorpasso deve avvenire a destra. Su una strada a senso unico può essere eseguito da entrambi i lati. Quando il tram o il filobus è fermo in mezzo alla carreggiata per far salire o scendere i passeggeri e manca un’isola salvagente, il passaggio a destra resta invece vietato.
Nei centri abitati compare un’altra eccezione. L’articolo 143 consente ai conducenti di scegliere la corsia più adatta alla direzione da prendere alla seguente intersezione e, in questa configurazione, ammette il sorpasso anche a destra. La norma non può essere trasferita in autostrada, dove non esistono svolte o incroci regolati secondo lo stesso schema.
Chi viola per almeno due volte nell’arco di due anni le disposizioni va incontro alla sospensione della patente da uno a tre mesi. La sanzione accessoria si aggiunge alla multa e alla decurtazione dei punti. Il riferimento colpisce le manovre di sorpasso eseguite senza seguire la traiettoria prescritta, come il passaggio volontario a destra con successivo rientro davanti al mezzo superato.
Per il conducente che occupa senza motivo la corsia centrale restano la sanzione da 42 a 173 euro e la perdita di quattro punti.