AGI – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che confisca e mette sotto gestione controllata temporanea gli asset di diverse società internazionali, tra cui Nestlé e Auchan. Tra le altre società coinvolte figurano Bati Logistics, FM Logistics e Le Monlid LLC, le cui attività, insieme a Nestlé e Auchan, sono state poste sotto la gestione temporanea della società per azioni russa LEV Management, secondo quanto riportato dai media russi.
Il decreto di Putin per le multinazionali in Russia
Nestlé e Auchan non hanno abbandonato il mercato russo dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, ma hanno modificato le proprie attività.
Secondo l’Istituto della Scuola di Economia di Kiev citata dai media ucraini, Nestlé ha sospeso diversi marchi chiave, tra cui KitKat, ha interrotto la pubblicità e ha bloccato gli investimenti di capitale in Russia. La francese Auchan, nota per i suoi supermercati in tutta Europa , ha posto la sua filiale russa sotto gestione locale nel 2023, considerandola un servizio civile essenziale e rifiutandosi di andarsene
La replica di Nestlé: “Tuteleremo i nostri diritti”
Il colosso svizzero dell’alimentazione Nestlé ha annunciato l’intenzione di adottare “tutte le misure necessarie” per tutelare i propri diritti in Russia e garantire la continuità delle proprie attività. In una breve nota, il gruppo svizzero afferma di “prendere atto del decreto presidenziale russo” riguardante le sue attività nel Paese e di stare “valutando la situazione e le opzioni” a sua disposizione.
La gestione controllata ordinata da Putin
Le attività di Nestlé in Russia, così come quelle della catena francese della grande distribuzione Auchan e dell’ex gruppo Leroy Merlin (ribattezzato Lemana Pro nel 2024), sono state trasferite a un’unica società russa, secondo un decreto del presidente Vladimir Putin pubblicato ieri. In base a questo documento, pubblicato sul sito ufficiale degli atti normativi, le quote di queste società in Russia vengono trasferite alla società russa “L.E.V. Management”.
“Nestlé si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti e garantire la continuità delle attività, nell’interesse di tutte le parti coinvolte e, in particolare, dei propri dipendenti“, ha dichiarato il gruppo svizzero. Dall’inizio dell’offensiva russa in Ucraina nel febbraio 2022 e dall’adozione delle prime sanzioni economiche da parte dei Paesi occidentali, numerose multinazionali hanno lasciato la Russia, mentre altre vi hanno sospeso le attività o sono state trasferite a società russe.