• 5 Giugno 2026 19:49

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F1, a Monaco si evita il tema motori 2027: Briatore tra investitori e sponsor, De la Rosa difende Aston Martin

Giu 5, 2026

Alla conferenza dei team principal del GP di Monaco si è parlato poco di aerodinamica, e tanto di extra F1 ma che allo stesso modo fa andare avanti le monoposto. Quando tra i protagonisti c’è Flavio Briatore, il dibattito finisce inevitabilmente per allargarsi a tutto ciò che ruota attorno alla Formula 1, ben oltre la pista.

La crescita economica della F1

Uno dei temi che ha dovuto affrontare il consulente esecutivo di Alpine ha riguardato il futuro assetto proprietario della scuderia francese. Briatore ha cercato di rassicurare il paddock sulle indiscrezioni relative alla possibile cessione del 24% detenuto da Otro Capital, spiegando che Renault continuerà a mantenere il controllo del team anche in caso di ingresso di nuovi investitori. Ha inoltre confermato l’esistenza di diverse manifestazioni d’interesse e che le trattative sono attualmente in corso.

Il manager italiano ha poi sottolineato quanto il valore commerciale della Formula 1 sia cresciuto negli ultimi anni, soffermandosi sull’importanza strategica degli sponsor nella costruzione di un progetto vincente, vista la partnership dal 2027 con Gucci di cui vi abbiamo già parlato.

Il difficile tema delle power unit 2026

Se sul fronte economico Briatore si è mostrato particolarmente disponibile, maggiore prudenza è emersa quando il dibattito si è spostato sul futuro tecnico della Formula 1. Alcune domande rivolte ai tre rappresentanti presenti (Flavio Briatore per Alpine, Pedro de la Rosa per Aston Martin e Dan Towriss per Cadillac) hanno riguardato le power unit che potrebbero caratterizzare il dopo-2027.

Su questo tema, però, tutti hanno preferito mantenere un profilo basso. Nessuno si è sbilanciato, consapevole che qualsiasi presa di posizione rischierebbe di alimentare le ormai consuete tensioni politiche tra scuderie, costruttori e FIA. Una cautela comprensibile considerando il peso dei protagonisti seduti sul palco: Briatore rappresenta una figura storica del Circus, mentre De la Rosa è il portavoce di una Aston Martin che continua a essere uno dei progetti più osservati del paddock.

Pedro De la Rosa e il working progress Aston Martin

Lo spagnolo ha ribadito ancora una volta la linea adottata dal team negli ultimi mesi. Aston Martin, secondo De la Rosa, deve essere considerata una squadra in costruzione, impegnata a gettare le basi per il futuro più che a rincorrere risultati immediati. L’obiettivo resta quello di mantenere fiducia tra partner, investitori e tifosi durante una fase di transizione che sta producendo meno risultati del previsto.

Alla fine, il messaggio emerso dalla conferenza di Monaco è piuttosto chiaro. La Formula 1 continua a crescere come fenomeno economico e industriale, attirando investitori e sponsor sempre più importanti. Sul futuro delle power unit, invece, il paddock preferisce ancora il silenzio. Le discussioni più delicate sul regolamento che seguirà l’attuale ciclo inaugurato nel 2026 sembrano destinate a entrare nel vivo soltanto dopo la pausa estiva.

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