• 31 Agosto 2026 19:06

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Che auto guidava Lady Diana, alcune oggi valgono una fortuna

Ago 31, 2026

Ventinueve anni fa, il 31 agosto 1997, moriva Lady Diana. La Mercedes-Benz S 280 è entrata suo malgrado nella memoria collettiva insieme alla tragica scomparsa, ma non apparteneva alla principessa: era una vettura dell’Hôtel Ritz. Ebbe auto molto diverse tra loro, comprese Ford popolari, sportive, cabriolet e persino una Mercedes capace di provocare polemiche a Buckingham Palace.

Quando non era ancora entrata nella famiglia reale, Diana Spencer guidava una Austin Mini Metro L. Era il 1980 e doveva compiere vent’anni. La tenne fino al giugno 1981, poco prima delle nozze, e quell’esemplare è sopravvissuto fino ai giorni nostri: oggi fa parte della collezione del Coventry Transport Museum.

Dall’Escort regalata da Carlo alla RS Turbo

Due mesi prima delle nozze, Carlo regalò a Diana una Ford Escort Ghia. Siamo nel maggio 1981 e lei cominciò a usarla personalmente, tenendo a bordo anche una piccola rana d’argento ricevuta dalla sorella Sarah. Quarant’anni dopo, l’esemplare è stato venduto all’asta per 52.640 sterline.

Un caso a parte fu la Ford Escort RS Turbo S1, la prima serie della sportiva che iniziò a guidare nel 1985, di solito proposta in bianco ma per lei realizzata in colorazione nera, considerata meno vistosa. Le esigenze della sicurezza portarono ad altre modifiche, compresi un secondo specchietto retrovisore e una radio a disposizione dell’agente di scorta.

Diana utilizzò la RS Turbo fino al 1988 e le numerose fotografie dell’epoca la ritraggono spesso al volante, una storia capace di rendere la Ford un pezzo da collezione: nell’agosto 2022 è stata venduta per 722.500 sterline, decisamente al di sopra delle quotazioni di una normale Escort degli anni Ottanta.

Jaguar, Mercedes e l’Audi con William e Harry

Nel 1987 entrò in scena anche una Jaguar XJ-S V12 Cabriolet. Nemmeno in questo caso si trattava di un esemplare qualunque, visto che la Casa inglese inserì nell’abitacolo due piccoli sedili posteriori destinati a William e Harry, lasciando spazio anche all’agente incaricato della protezione. La principessa la utilizzò fino al 1991 e la vettura appartiene oggi al Jaguar Daimler Heritage Trust.

Durante lo stesso anno fece una scelta delicata sul piano istituzionale. Prese in leasing una Mercedes-Benz 500 SL rossa per uso personale, rompendo la consuetudine che vedeva i membri della famiglia reale britannica legati alle automobili nazionali. Piovvero le critiche, fino alla restituzione della Mercedes nel settembre 1992 e al mancato rinnovo del contratto.

Forse l’immagine automobilistica più familiare degli ultimi anni della principessa rimane però quella dell’Audi Cabriolet verde, resa celebre dagli scatti con Harry e William. Diana venne fotografata diverse volte sulla decappottabile in compagnia dei figli, una scena normalissima per qualsiasi famiglia, ma insolita nel caso dei Windsor. All’asta l’Audi passò di mano a 35.357 sterline.

Con il trascorrere del tempo Diana passò dalla Metro alle Escort, per poi guidare Jaguar, Mercedes e Audi. Alcune vetture vennero adattate alle esigenze della scorta o alla presenza di William e Harry, altre provocarono persino qualche malumore a corte. Attualmente diversi esemplari sono conservati nei musei oppure sono finiti all’asta, dove la loro provenienza ha fatto lievitare parecchio le quotazioni, lascito di una quotidianità lontana dai protocolli di corte.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close