• 23 Settembre 2026 1:05

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MotoGP, il campione non si ferma: Jorge Martin rinuncia all’operazione

Set 21, 2026

Dopo i problemi fisici accusati nella tappa di Misano, a causa della pressione all’interno di uno spazio muscolare chiuso che blocca il normale afflusso di sangue nel braccio, Jorge Martin avrebbe valutato la possibilità di operarsi dopo la sfida di Spielberg. La tappa austriaca ha sorriso al madrileno, autore di un weekend di altissimo profilo.

Dopo aver siglato una pole position da applausi, il pilota dell’Aprilia ha ottenuto la vittoria della Sprint Race, complice la caduta di Pedro Acosta, per poi concludere la corsa domenicale al secondo posto. Martinator, leader della graduatoria, ha scelto di tornare sui suoi passi e rinunciare alla possibilità di porre rimedio alla sindrome compartimentale con un intervento immediato.

Decisione determinante

In vista del rush finale della stagione, il pilota spagnolo ha preferito non prendersi i rischi di una operazione che avrebbe potuto avere un esito incerto. Dopo la sfida corsa in Italia, in cui era retrocesso dalla prima in quinta posizione, Martin aveva confessato di aver accusato dei problemi al braccio, manifestando una sindrome compartimentale cronica da sforzo. Era palese che qualcosa non quadrasse, ma dopo il secondo posto nel GP d’Austria è arrivato il dietrofront. Il madrileno ha annunciato:

“Sto bene. Non ho recuperato al 100% e sugli ultimi giri stavo soffrendo un po’, ma non come in Italia. Non mi sentivo limitato nella guida e non penso di aver rallentato per questo motivo. Quindi credo che andremo avanti così, non è il momento di operarsi: è un grande rischio andare a fare un intervento chirurgico. Aspetteremo, riposerò e proveremo a fare il massimo così”.

La situazione fisica è migliorata e il leader della graduatoria teme, in caso di intervento, di non riuscire poi a recuperare in tempo per l’appuntamento che si terrà in Giappone nel weekend di sabato 3 e domenica 4 ottobre. Il vantaggio di 12 punti rispetto al connazionale Marc Marquez non è rassicurante, sebbene il ducatista abbia vissuto più di un affanno nella sfida corsa al RB Ring. La quinta posizione del numero 93 è stata dettata anche da un’avaria tecnica all’impianto frenante della Ducati.

Prospettive positive

In questa annata Jorge Martin ha amministrato ogni weekend con una lucidità fenomenale, riuscendo quasi sempre a tirar fuori la miglior performance possibile. Nel post gara, Marco Bezzecchi, giunto terzo al traguardo, ha annunciato di aver meritato il podio, andando in testa ma non riuscendo poi a tenere a bada gli attacchi di Pedro Acosta e del compagno di squadra. La Casa di Noale sta lavorando bene, cercando di mettere entrambi gli alfieri nelle migliori possibilità per giocarsi un titolo mondiale. Massimo Rivola, team manager dell’Aprilia, può essere soddisfatto dei progressi in Austria e si è congratulato con il vincitore del Gran Premio:

“Ktm e Acosta si meritano il successo dopo (la Sprint Race, ndr) ieri. Bravi a loro e molto bene noi. I nostri – in riferimento a Martin e Bezzecchi – ci hanno fatto stare un po’ sulle spine, ho tremato. Ma vederci veloci in Austria è tanta roba”.

L’Aprilia ha la grande possibilità di detronizzare la Ducati in classifica costruttori, dopo 6 successi di fila, garantendo una lotta ad armi pari ai suoi due piloti contendenti. Nel 2027 Jorge Martin si trasferirà ai rivali della Yamaha, ma vorrebbe chiudere in bellezza la sua esperienza in Veneto con il raggiungimento del traguardo mondiale.

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