• 31 Agosto 2026 19:06

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Alzano la sbarra del casello autostradale per non pagare: furbetti finiscono male

Ago 31, 2026

Pensavano di aver trovato il sistema perfetto per attraversare i caselli senza pagare il pedaggio. Tre auto, una dietro l’altra, una sbarra sollevata a mano e via, senza lasciare un euro alla società autostradale. Un piano tanto semplice quanto destinato a scontrarsi con un dettaglio che i protagonisti avevano evidentemente sottovalutato: le telecamere.

La vicenda arriva dalla Francia, precisamente dal Doubs, e ha per protagonisti alcuni membri della stessa famiglia. Per diversi mesi il gruppo avrebbe utilizzato una singolare tecnica sull’autostrada A36, trasformando il passaggio alla barriera in una sorta di staffetta organizzata. Il conto finale della trovata è arrivato a circa 3.000 euro, somma che gli automobilisti hanno dovuto saldare dopo essere stati scoperti.

Il trucco della sbarra sollevata a mano

Il meccanismo era rudimentale. Le tre vetture procedevano in fila indiana fino alla barriera autostradale. A quel punto, un passeggero scendeva da una delle auto e provvedeva ad alzare fisicamente la sbarra. Una volta aperto il passaggio, le tre vetture potevano attraversare il casello senza effettuare il pagamento previsto.

Un sistema decisamente più artigianale rispetto alle frodi elettroniche o ai tentativi di sfruttare le falle dei sistemi automatici, ma evidentemente efficace abbastanza da essere ripetuto per mesi. Il problema, però, era che ogni passaggio lasciava una traccia. Le barriere autostradali sono infatti sorvegliate da sistemi di videosorveglianza che permettono di ricostruire le modalità di transito e, soprattutto, di associare i veicoli alle relative targhe.

Le telecamere smascherano il convoglio

Le immagini raccolte durante i diversi passaggi hanno permesso alle autorità di ricostruire il comportamento del gruppo. Non si trattava quindi di un episodio isolato, ma di una pratica che sarebbe andata avanti per diversi mesi. Gli automobilisti avevano trasformato il passaggio al casello in una procedura quasi abituale, contando evidentemente sul fatto che nessuno si sarebbe accorto della sbarra sollevata manualmente.

Le verifiche delle forze dell’ordine hanno invece consentito di mettere insieme i diversi episodi e di quantificare il pedaggio non pagato. La cifra complessiva è arrivata a circa 3.000 euro. A quel punto la vicenda è passata dalla semplice irregolarità a un caso giudiziario, con le autorità che hanno denunciato gli automobilisti coinvolti nei passaggi fraudolenti.

Il piano finisce l’8 agosto

La fuga è terminata lo scorso 8 agosto 2026, quando le forze dell’ordine hanno deciso di aspettare il gruppo direttamente al casello di Saint Maurice Colombier. Le tre auto sono state fermate proprio mentre mettevano in pratica il sistema utilizzato nei mesi precedenti.

Una volta accertate le violazioni, agli automobilisti è stato presentato il conto dei pedaggi che erano stati evitati durante i numerosi passaggi. Alla fine la somma di circa 3.000 euro è stata pagata lo stesso giorno. Il versamento ha permesso di chiudere la questione relativa al mancato pagamento, anche se le conseguenze per i protagonisti non si sono limitate al conto economico.

Quando il risparmio diventa un boomerang

La storia francese dimostra ancora una volta quanto sia rischioso pensare di poter trasformare un casello autostradale in una zona franca. Le telecamere consentono infatti di registrare i passaggi e, attraverso le targhe, di ricostruire con precisione i movimenti dei veicoli.

Il tentativo di risparmiare pochi euro può quindi trasformarsi in un conto molto più salato, soprattutto quando la condotta viene ripetuta nel tempo. La lezione, per i tre automobilisti francesi, è arrivata dopo mesi di passaggi apparentemente riusciti: la sbarra si può anche alzare con le mani, ma far sparire le immagini delle telecamere è decisamente più complicato.

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