• 21 Settembre 2026 15:40

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Fernando Alonso a Monaco a bordo di una Bugatti unica: è ricoperta di alluminio

Set 21, 2026

Per nove anni ha percorso appena 750 chilometri. Poi è rimasta per oltre due anni in vendita presso uno specialista tedesco, aspettando un compratore disposto a portarsi a casa una delle Bugatti Veyron più particolari mai costruite. Quel compratore sarebbe Fernando Alonso, recentemente immortalato mentre guidava l’auto sulle strade di Monaco.

La protagonista è una Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse del 2015, identificata come telaio 8.100. Un esemplare unico nato dalla richiesta molto particolare del suo primo proprietario e caratterizzato dall’abbinamento tra fibra di carbonio a vista e grandi elementi in alluminio lucidato.

Una Bugatti che quasi nessuno ha guidato

La storia recente dell’auto è curiosa quanto la sua configurazione. Ordinata nel 2014 e consegnata l’anno successivo, dopo nove anni aveva accumulato solamente 750 chilometri. Nel giugno 2024 è quindi comparsa presso Mechatronik, specialista tedesco di vetture da collezione con sede vicino a Stoccarda.

Da quel momento sarebbero trascorsi circa 27 mesi prima del suo arrivo nel Principato. Il prezzo pagato da Alonso non è stato comunicato, dettaglio importante considerando le cifre molto differenti attribuite alla vettura negli ultimi giorni. Adesso, però, la Veyron non è più confinata in uno showroom: Alonso è stato fotografato al volante a Monaco il 16 settembre, nel normale traffico cittadino.

La richiesta che Bugatti inizialmente non voleva accettare

Dietro questa Veyron c’è un cliente che possedeva già diverse Bugatti, compresa una Pur Sang, e che aveva ordinato tutti e sei gli esemplari celebrativi della serie Grand Sport Vitesse Legends.

Per la nuova vettura voleva però qualcosa di completamente diverso. La richiesta prevedeva particolari pannelli realizzati partendo da blocchi pieni di alluminio. Secondo la ricostruzione di Mechatronik, Bugatti inizialmente giudicò il progetto troppo costoso, ma il cliente avrebbe legato gli altri ordini alla realizzazione di questa configurazione. Alla fine Molsheim accettò.

Per costruirla servirono oltre 20 tonnellate di alluminio

Il risultato richiese un lavoro enorme. Il paraurti anteriore e i pannelli laterali vennero fresati da blocchi massicci e successivamente lucidati, mentre altre zone conservarono la fibra di carbonio a vista.

Per ottenere i componenti definitivi furono inviate a Molsheim oltre 20 tonnellate di alluminio. Naturalmente non si tratta del peso della carrozzeria: la quantità indica il materiale utilizzato durante il processo di lavorazione, gran parte del quale venne asportato durante la fresatura. Bugatti dovette persino sviluppare programmi CAD dedicati.

Anche le personalizzazioni raggiunsero livelli eccezionali: il loro costo avrebbe superato da solo il prezzo di listino della Vitesse, che all’epoca era nell’ordine di 1,69 milioni di euro prima delle tasse.

Sotto resta una Veyron da oltre 1.200 CV

L’aspetto è irripetibile, ma la meccanica rimane quella della Grand Sport Vitesse. Dietro l’abitacolo lavora il W16 quadriturbo da 8 litri con 1.200 hp, equivalenti a circa 1.217 CV, e 1.500 Nm di coppia. La velocità massima dichiarata con il tetto montato raggiunge 410 km/h.

Prestazioni che il primo proprietario ha sfruttato pochissimo, almeno stando al chilometraggio registrato quando l’auto venne messa in vendita. Alonso sembra invece intenzionato a trattarla diversamente. Dopo anni trascorsi quasi immobile e 27 mesi alla ricerca di un nuovo proprietario, la Veyron 8.100 ha finalmente lasciato lo showroom. E il suo nuovo scenario non è un museo o un garage climatizzato, ma le strade di Monaco.

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