Il divismo non fa per lui. Tra Claudio Bisio e le auto il legame è nato quando l’attore e comico era ancora uno sconosciuto, con tanta voglia di imparare e pochi mezzi economici a disposizione. Sul set di Uno sbirro in Appennino veste i panni del commissario Vasco Benassi e, anche se l’arte della risata è di solito il sul mestiere, con il personaggio sembra condividere l’affidabilità, la stessa richiesta alle vetture che guida.
Il comfort e lo spazio del SUV svedese: quanto vale
Claudio Bisio si muove su una Volvo XC90, come raccontato in un’intervista pubblicata anche sul suo sito ufficiale. Gli interessa poco apparire, preferisce arrivare, possibilmente nel massimo comfort e qui entra in scena il SUV premium della Casa svedese, dotata di un minimalismo da buona nordica. Sulla piattaforma SPA l’ultima generazione offre sette posti a bordo e, nella versione T8 plug-in hybrid (PHEV), il motore 2.0 turbo arriva a sviluppare circa 455 CV combinati, per uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 5,4 secondi. Tuttavia, alla macchina Bisio chiede soprattutto la capacità di “digerire” sia i lunghi trasferimenti autostradali sia gli sterrati delle colline toscane. A listino, la XC90 supera di slancio gli 80.000 euro e l’usato recente resta stabile sopra i 30–40 mila.
Sembra di non sentire volare una mosca sulla XC90, una poltrona veloce intelligente nella gestione degli spazi e ben attrezzata sul versante tecnologico, pregi utili per uno come Claudio, che lega l’automobile al teatro e agli spostamenti continui tipici di una tournée. Qualunque sia il fondo la trazione integrale AWD risponde presente e i sistemi di assistenza evoluti forniscono adeguata protezione agli occupanti. Se vuoi scacciare lo stress alla guida, la Volvo può essere la scelta giusta, permettendo al conducente di concentrarsi sulla destinazione.
Il mito italiano tenuto fino allo sfinimento
E nei ricordi di Claudio Bisio quale auto “bussa”? Un mito italiano, accessibile nel prezzo e poco impegnativo da gestire: la Fiat 127 è stata la sua prima “alleata a quattro ruote”, un’utilitaria dal colore beige, che il 69enne ricorda di aver tenuto fino allo sfinimento meccanico. Protagonista degli anni Settanta e prodotta fino al 1987, la 127 sparigliò le carte grazie alla trazione anteriore e a un’abitabilità incredibile in rapporto ai piccoli ingombri. Con un motore da 903 cc e appena 45 CV, ti dava modo di muoverti in maniera intelligente e parca. Il peso di appena 700 kg aiutava a limitare i consumi e oggi, anche da storica, si muove su cifre contenute, spesso tra i 4.000 e gli 8.000 euro, lontanissime dal mondo premium in cui si è ritrovato dopo.
Lo spirito pragmatico di Claudio Bisio in auto lo avvicina al commissario Benassi interpretato in Uno sbirro in Appennino. Negli episodi di giovedì 23 aprile in prima serata su Rai Uno, intitolati Il killer dei ladri e La resa dei conti, ci saranno altri casi complessi da risolvere e fantasmi del passato nel borgo di Muntagò. Ruvido e segnato dai dispiaceri della vita, il personaggio fa della solidità un punto di forza. Poco importa che si tratti di finzione televisiva o di una reale trasferta di lavoro: per l’attore milanese il volante resta uno strumento di precisione.