• 17 Maggio 2026 18:28

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Champions: il Napoli si qualifica, sprint di Milan e Roma, tracollo Juve

Mag 17, 2026

AGI – Cinque città, cinque tifoserie, un solo verdetto definitivo. Il mezzogiorno di fuoco della Serie A, tutto dedicato alla volata in Champions League, si è concluso con diversi colpi di scena e alcune sorprese.

Pisa-Napoli

A Pisa, i tifosi del Napoli hanno tirato un grande sospiro di sollievo dopo un viaggio di oltre 500 chilometri per sostenere la squadra nel suo ultimo vero sforzo stagionale. Gli azzurri hanno vinto agevolmente in una trasferta solo apparentemente scontata, grazie ai gol di McTominay, Rrahmani e Hojlund, staccando cosi’ il biglietto definitivo per la prossima Champions League. La chiusura di campionato con l’Udinese, la prossima settimana, sarà solo una passerella per omaggiare i giocatori e Antonio Conte.

Juve-Fiorentina

A Torino, sponda bianconera, l’immagine è invece quella di uno stadio intero che fischia mentre i giocatori lasciano il campo. La Juventus ha appena perso una di quelle partite che doveva vincere a tutti i costi, e non è la prima volta che accade negli ultimi otto mesi. La Fiorentina, rivale storica dei bianconeri, ha vestito i panni della corsara e, grazie ai gol di Ndour e Mandragora, ha spinto la squadra di Spalletti al sesto posto, riducendo al lumicino le speranze di accesso ai primi quattro posti della classifica. La cura dell’allenatore di Certaldo non ha guarito un paziente che continua a commettere gli stessi errori e che, a meno di grosse sorprese, dovrà ripartire dall’Europa League. All’ultima giornata, una vittoria contro il Torino nella stracittadina della Mole potrebbe essere solo una magra consolazione in una stagione più che deludente.

Il derby a Roma

A Roma, invece, il rumore dello Stadio Olimpico ha infranto ogni decibel. La squadra dei Friedkin, grazie a una doppietta di Mancini, ha dominato la Lazio in un derby senza storia facendo uno scatto decisivo per la conquista di un posto nella massima competizione europea 2026-2027. L’immagine che resta è quella della squadra tutta schierata, in tondo, intorno a Gasperini, al centro dello Stadio, dopo il triplice fischio dell’arbitro. L’allenatore ha voluto mantenere alta la concentrazione nonostante l’impresa di oggi: resta infatti un’ultima fatica da compiere, contro il Verona, per festeggiare e chiudere il cerchio. Intanto, pero’, almeno per oggi, la Capitale si vestirà di giallo e rosso.

Genova-Milan

A Genova, Max Allegri ha dovuto attendere 11 minuti di recupero per girarsi verso i suoi collaboratori, abbracciarli, e scacciarsi di dosso le critiche e la ruggine delle ultime settimane. Il Milan soffre ma batte 2-1 il Genoa grazie ai gol di Nkunku e Athekame, torna terzo in classifica e, come la Roma, si guadagna un ‘match point’ Champions in casa contro il Cagliari. I limiti di gioco restano evidenti, ma i rossoneri si sono rimessi in mano il proprio destino. E poi c’è il Como. Sulle sponde del lago la voglia di sognare è ancora intatta. La squadra di Fabregas ha battuto di misura il Parma (1-0) restando agganciata al treno che porta dritto nei piani alti del calcio europeo. Ci proverà fino in fondo, sperando in un regalo altrui all’ultima giornata, quando sfiderà la Cremonese in un match delicatissimo: un derby lombardo che potrebbe oscillare tra il paradiso della Champions e l’inferno della retrocessione, con una posta in palio enorme per entrambe.

AGI – Cinque città, cinque tifoserie, un solo verdetto definitivo. Il mezzogiorno di fuoco della Serie A, tutto dedicato alla volata in Champions League, si è concluso con diversi colpi di scena e alcune sorprese.
Pisa-Napoli
A Pisa, i tifosi del Napoli hanno tirato un grande sospiro di sollievo dopo un viaggio di oltre 500 chilometri per sostenere la squadra nel suo ultimo vero sforzo stagionale. Gli azzurri hanno vinto agevolmente in una trasferta solo apparentemente scontata, grazie ai gol di McTominay, Rrahmani e Hojlund, staccando cosi’ il biglietto definitivo per la prossima Champions League. La chiusura di campionato con l’Udinese, la prossima settimana, sarà solo una passerella per omaggiare i giocatori e Antonio Conte.
Juve-Fiorentina
A Torino, sponda bianconera, l’immagine è invece quella di uno stadio intero che fischia mentre i giocatori lasciano il campo. La Juventus ha appena perso una di quelle partite che doveva vincere a tutti i costi, e non è la prima volta che accade negli ultimi otto mesi. La Fiorentina, rivale storica dei bianconeri, ha vestito i panni della corsara e, grazie ai gol di Ndour e Mandragora, ha spinto la squadra di Spalletti al sesto posto, riducendo al lumicino le speranze di accesso ai primi quattro posti della classifica. La cura dell’allenatore di Certaldo non ha guarito un paziente che continua a commettere gli stessi errori e che, a meno di grosse sorprese, dovrà ripartire dall’Europa League. All’ultima giornata, una vittoria contro il Torino nella stracittadina della Mole potrebbe essere solo una magra consolazione in una stagione più che deludente.
Il derby a Roma
A Roma, invece, il rumore dello Stadio Olimpico ha infranto ogni decibel. La squadra dei Friedkin, grazie a una doppietta di Mancini, ha dominato la Lazio in un derby senza storia facendo uno scatto decisivo per la conquista di un posto nella massima competizione europea 2026-2027. L’immagine che resta è quella della squadra tutta schierata, in tondo, intorno a Gasperini, al centro dello Stadio, dopo il triplice fischio dell’arbitro. L’allenatore ha voluto mantenere alta la concentrazione nonostante l’impresa di oggi: resta infatti un’ultima fatica da compiere, contro il Verona, per festeggiare e chiudere il cerchio. Intanto, pero’, almeno per oggi, la Capitale si vestirà di giallo e rosso.
Genova-Milan
A Genova, Max Allegri ha dovuto attendere 11 minuti di recupero per girarsi verso i suoi collaboratori, abbracciarli, e scacciarsi di dosso le critiche e la ruggine delle ultime settimane. Il Milan soffre ma batte 2-1 il Genoa grazie ai gol di Nkunku e Athekame, torna terzo in classifica e, come la Roma, si guadagna un ‘match point’ Champions in casa contro il Cagliari. I limiti di gioco restano evidenti, ma i rossoneri si sono rimessi in mano il proprio destino. E poi c’è il Como. Sulle sponde del lago la voglia di sognare è ancora intatta. La squadra di Fabregas ha battuto di misura il Parma (1-0) restando agganciata al treno che porta dritto nei piani alti del calcio europeo. Ci proverà fino in fondo, sperando in un regalo altrui all’ultima giornata, quando sfiderà la Cremonese in un match delicatissimo: un derby lombardo che potrebbe oscillare tra il paradiso della Champions e l’inferno della retrocessione, con una posta in palio enorme per entrambe.

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