• 29 Luglio 2026 17:56

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Auto diesel, netto calo delle immatricolazioni nel primo semestre del 2026 in Europa

Lug 29, 2026

I dati sulle immatricolazioni in Europa nel corso del primo semestre 2026 hanno confermato quanto già era emerso negli ultimi anni. Il calo delle auto diesel continua, con questa particolare alimentazione che sta “passando il testimone” alle tecnologie di elettrificazione e, in particolare, alle elettriche e alle ibride plug-in che, invece, crescono a ritmo elevato. Andiamo ad analizzare l’andamento del settore con particolare riferimento alle auto diesel considerando i numeri forniti da ACEA.

Un netto calo

Prima di entrare nei dettagli relativi all’andamento delle auto diesel, ricordiamo che il mercato auto europeo ha chiuso un primo semestre molto positivo, con immatricolazioni in crescita rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno, grazie anche al contributo dell’Italia, cresciuta più del mercato europeo.

Per quanto riguarda le auto diesel, invece, le immatricolazioni sono in netto calo, con un totale di 439 mila in Ue, per una flessione del 16,5% rispetto allo scorso anno, e di 467 mila in tutta Europa (Paesi EFTA e Regno Unito inclusi), con un calo del 17%. I numeri parlano chiaro anche perché, nel frattempo, ibride ed elettriche crescono in doppia cifra.

I dati in Italia

Le auto diesel sono sempre meno diffuse anche in Italia, storicamente un mercato molto forte e oggi secondo Paese europeo per volumi di vendita complessivi delle vetture alimentate a gasolio. Nel corso del primo semestre del 2026, questa categoria di auto ha registrato un totale di 64 mila unità immatricolate, con un calo di oltre 20 mila esemplari rispetto allo scorso anno. In termini percentuali, si tratta di una riduzione delle vetture distribuite sul mercato pari a -25,5%, valore che rappresenta il calo più marcato tra le vetture non elettrificate.

Ricordiamo che per gli automobilisti italiani che hanno scelto una vettura a gasolio è stato appena ripristinato il taglio alle accise che dovrebbe avere un impatto positivo sul costo del rifornimento.

Risultati negativi anche in altri Paesi

Non c’è solo l’Italia a mostrare un evidente rallentamento delle auto diesel. Tra i big market, infatti, si registra un -8,6% per la Germania, che rappresenta sempre il primo mercato delle vetture a gasolio per volumi di vendita (con oltre 193 mila unità). Da segnalare anche i dati molto negativi registrati nel Regno Unito, con una flessione pari al 24,4% e un totale di circa 20 mila nuovi veicoli immessi sul mercato.

Le cose vanno male anche in Francia, dove si registra un netto -46,6%, per  un volume complessivo di poco più di 22 mila immatricolazioni, che lascia poco spazio alle interpretazioni. Calo significativo anche in Spagna, con circa 23 mila vetture distribuite a fronte di una riduzione percentuale pari a -30,7% su base annua. I dati del primo semestre sono chiari e confermano il trend di questa categoria di vetture.

Alcuni mercati più piccoli vanno controcorrente.  È il caso della Bulgaria, che fa segnare un +11,6%, della Repubblica Ceca, che chiude il semestre con un +7,8%, e della Danimarca, dove le vetture diesel fanno segnare un +3%. Si tratta, però, di casi isolati che non incidono più di tanto sui risultati complessivi del mercato europeo.

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