L’estate 2026 si preannuncia come una delle stagioni più intense per la rete viaria italiana. Le stime indicano che, tra la fine di luglio e l’inizio di settembre, transiteranno lungo le strade e le autostrade del Paese quasi 500 milioni di veicoli. Per gestire questa mole impressionante di traffico e garantire la fluidità degli spostamenti durante le fasi critiche dell’esodo e del controesodo, Anas ha messo in campo il piano “Estate sicura 2026”, una strategia complessa che coinvolge infrastrutture, personale e comunicazione istituzionale.
Le criticità: bollini neri e cantieri aperti
Il coordinamento di Viabilità Italia ha individuato date precise in cui la pressione sulla rete stradale raggiungerà il suo apice. In particolare, la massima allerta riguarda le mattine di sabato 1 e sabato 8 agosto, giornate per le quali sono stati previsti i cosiddetti bollini neri. Sebbene Anas gestisca oltre 30.000 chilometri di strade — destinati a diventare presto 43.000 — non sono state segnalate arterie intrinsecamente più critiche di altre; tuttavia, le difficoltà maggiori si concentreranno inevitabilmente nei tratti in cui sono presenti cantieri ancora attivi.
Per mitigare l’impatto dei lavori, Anas ha disposto la sospensione di ben 1.175 cantieri su 1.414, pari all’83% del totale degli interventi in corso. Tuttavia, permangono delle eccezioni locali: nel Lazio, ad esempio, su 22 cantieri presenti, cinque rimarranno aperti per ragioni tecniche o di urgenza, rappresentando punti di potenziale rallentamento per gli automobilisti. Per prevenire le criticità e prestare assistenza immediata, verranno impiegate circa 2.500 risorse a turnazione su tutto il territorio nazionale.
Sicurezza stradale: consapevolezza e incidenti
Il periodo estivo è storicamente complesso per la sicurezza stradale. Il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, ha evidenziato come i mesi di luglio e agosto facciano registrare circa il 20% dell’incidentalità annua, un dato influenzato non solo dai volumi di traffico ma anche dalle temperature elevate e dalla fatica.
Per contrastare questo fenomeno, Anas ha lanciato la campagna “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, volta a combattere le distrazioni tecnologiche e a promuovere la massima responsabilità al volante. Parallelamente, si osserva un miglioramento nei comportamenti degli italiani, che tendono sempre più a optare per le “partenze intelligenti” nei giorni feriali per evitare i picchi di congestione.
Consigli utili e rispetto dell’ambiente
Viaggiare informati è il primo passo per un tragitto sereno. Oltre alla collaborazione con Isoradio per la diffusione di aggiornamenti in tempo reale, Anas rivolge l’attenzione anche a tematiche sociali e ambientali. È attiva la campagna contro l’abbandono degli animali domestici, ricordando che il personale Anas salva mediamente un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito.
Un’altra criticità stagionale è legata ai roghi estivi, spesso causati dal lancio di mozziconi dal finestrino. Il messaggio che campeggia sui pannelli a messaggio variabile della rete è chiaro: “La strada non è un posacenere”, un appello al rispetto dell’ambiente per evitare incendi che possono mettere a rischio la sicurezza del viaggio stesso. Infine, per chi si sposta tra terra e mare, la collaborazione con la Guardia Costiera ricorda che la responsabilità necessaria per condurre una vettura non è diversa da quella richiesta per una barca. La parola d’ordine resta dunque la responsabilità, per far sì che la meta delle vacanze venga raggiunta in totale sicurezza.