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Ambiente, Mattarella: ottimizzare subito l’uso dell’acqua

Ott 25, 2017

Il rapporto fra cambiamento climatico e disponibilit di risorse idriche rientra a pieno titolo fra le questioni che necessitano di un impegno corale che, a partire dal comportamento dei singoli cittadini – si pensi alla lotta agli sprechi – approda, passando attraverso tutte le componenti sociali e le istituzioni, a una

indispensabile collaborazione al livello internazionale. Dice cos il presidente Sergio Mattarella, nel suo intervento al convegno internazionale “Acqua e Clima. Incontro dei grandi fiumi del mondo” ospitato in Campidoglio.

L’acqua costituisce un diritto fondamentale e irrinunciabile per ogni abitante del nostro pianeta, un elemento essenziale della vita, connaturale alla nostra stessa esistenza: la salute, la sicurezza alimentare dipendono dall’acqua.

Servono risorse e riforme strutturali vie d’acqua

La creazione di una autentica “rete” fra tutti coloro che lavorano quotidianamente alla gestione delle acque importante anche per due ulteriori ragioni. Lo perch serve a sollecitare le Autorit pubbliche, ad ogni livello di responsabilit, a dedicare ai fiumi risorse sufficienti per compiere gli interventi infrastrutturali che le vie d’acqua periodicamente richiedono. Per Mattarella si tratta di una esigenza che i fenomeni climatici odierni – con lunghi periodi di siccit seguiti da intense precipitazioni – rendono indispensabile. soltanto attraverso un’opera attenta di capillare manutenzione, di interventi programmati, di adeguamento continuo alle mutate circostanze – anche dal punto di vista della qualit dell’acqua minacciata da sempre pi insidiose fonti di inquinamento – che, per questa indispensabile risorsa, potr essere garantito un utilizzo continuo e, soprattutto, sicuro in ogni circostanza.

Ottimizzare subito uso acqua, serve qualit

Occorre ottimizzare l’uso dell’acqua, mantenendo inalterati gli standard di qualit, ammonisce il presidente della Repubblica. Si tratta di un equilibrio che pu essere raggiunto soltanto dedicando maggiori energie alla ricerca, alla divulgazione di buone pratiche, in un contesto nel quale una rinnovata collaborazione pubblico-privato, con il sostegno degli organismi internazionali qui rappresentati, costituisce certamente una formula valida. Occorre, infatti, ottenere risultati concreti nel pi breve tempo possibile.

Patto di Roma per clima e fiumi. Galletti: grande risultato

Un “Patto di Roma” fra i gestori dei principali fiumi e laghi del mondo, per affrontare insieme gli effetti del cambiamento climatico sui bacini idrici. E poi un’alleanza fra le imprese italiane sull’acqua e il clima e un forte impegno dei paesi pi industrializzati per aiutare l’Africa, il continente che pi soffre per il cambiamento climatico. Questi risultati principali del convegno “I grandi

fiumi del mondo si incontrano”, organizzato dal ministero dell’Ambiente al Campidoglio e giunto al termine stamani alla presenza del Capo dello Stato. Chiudo questo summit molto soddisfatto – commenta il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti -. Abbiamo ottenuto tre risultati. Il primo il Patto di Roma, un patto che ha come obiettivo mettere al centro del dibattito sui cambiamenti climatici proprio la questione dei fiumi. L’altro la nascita dell’Alleanza italiana per l’acqua e il clima. Mette assieme due mondi che sempre di pi si debbono parlare, quello dell’ambiente e quello dell’industria. Insieme possono fare molte cose. Le aziende possono aiutare nel consumo dell’acqua, rendendo pi efficienti i propri percorsi produttivi e diventando pi competitive. Terza cosa (forse la pi importante) l’omaggio all’Africa

Abbiamo dedicato una grande parte di questo summit ai paesi africani, che sono quelli che pi soffrono del cambiamento climatico e della mancanza d’acqua. Chiudiamo con un impegno molto forte dell’Italia: destiniamo cinque milioni di euro ad un progetto di monitoraggio a due fiumi importanti del Congo e del Senegal.

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