• 3 Novembre 2026 17:29

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Ducati a EICMA 2026, tutte le novità con cinque nuovi modelli e diverse anticipazioni

Nov 3, 2026

Nell’anno del suo Centenario, Ducati inaugura in grande stile EICMA 2026. La Casa di Borgo Panigale ha anticipato l’apertura del Salone di Milano, presentando nella serata di lunedì cinque novità per la gamma 2027 e un’anticipazione dedicata al mondo dell’enduro.

Tra queste figurano Diavel V4, DesertX Rally e tre modelli in serie numerata: Panigale V4 SP, Panigale V2 SP e Streetfighter V4 SP. Spazio anche alle nuove Hypermotard RVE, a diverse livree inedite e all’anteprima della Desmo250 EDS.

Diavel V4, cambio look e versione S

Partiamo con Ducati Diavel V4, che si aggiorna per il Model Year 2027 con diverse modifiche estetiche. Il design riprende alcuni elementi della V4 RS, dalle nuove prese d’aria al codone monoposto ridisegnato, fino ai nuovi cerchi. Confermato il motore V4 Granturismo da 1.158 cm³ e 168 CV, che riceve una gestione elettronica rivista per migliorare la risposta ai bassi e medi regimi, insieme al cambio Ducati Quick Shift 2.0.

La principale novità è l’introduzione di Ducati Diavel V4 S, che torna in gamma per la prima volta nell’era del motore V4. Si distingue per le sospensioni semiattive Öhlins SmartEC-3.0, con regolazione elettronica in funzione delle condizioni di guida, la batteria agli ioni di litio e le manopole riscaldate. Entrambe le versioni adottano un nuovo display TFT da 6,9 pollici con tecnologia optical bonding e navigazione Turn-by-Turn di serie.

Ufficio Stampa DucatiDucati Diavel V4 S introduce sospensioni semiattive Öhlins SmartEC-3.0 e manopole riscaldate di serie

Debutta anche il programma Ducati Factory Made, che consente di personalizzare la moto direttamente in fase d’acquisto, scegliendo tra diverse livree, componenti e pacchetti di accessori installati in fabbrica.

DesertX Rally, nuove avventure fuoristrada

Tra le proposte dedicate al fuoristrada debutta Ducati DesertX Rally MY27, sviluppata sulla nuova base tecnica della famiglia DesertX. Il modello adotta il bicilindrico Ducati V2 da 890 cm³, capace di erogare 110 CV e 92 Nm di coppia, abbinato a un telaio monoscocca dedicato. Rispetto alla versione standard, presenta una ciclistica specifica per l’offroad, con sospensioni a maggiore escursione e componenti pensati per affrontare terreni impegnativi.

All’anteriore trova posto una forcella KYB a cartuccia chiusa, con steli da 48 mm e trattamenti Kashima Coating e DLC. L’escursione raggiunge i 250 mm, mentre al posteriore arriva a 240 mm grazie a un ammortizzatore regolabile, abbinato al sistema Full Floater con leveraggi progressivi. Completano la ciclistica un ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile e cerchi a raggi Takasago Excel tubeless, da 21 pollici davanti e 18 dietro.

Ufficio Stampa DucatiDucati DesertX Rally adotta il motore bicilindrico V2 da 890 cm³ e 110 CV, con sospensioni KYB a lunga escursione

La configurazione comprende un serbatoio da 18 litri, un paracoppa rinforzato e una sella monopezzo. Sul fronte elettronico sono disponibili sei Riding Mode, tra cui Enduro e Rally, con regolazioni dedicate ai fondi non asfaltati. Presenti anche ABS Cornering, controllo di trazione, controllo dell’impennata e gestione del freno motore. La strumentazione utilizza un display TFT da 5 pollici, con una modalità Rally che integra navigazione e tripmaster.

Panigale e Streetfighter, tre versioni SP per la pista

La gamma sportiva Ducati si amplia con tre modelli in serie numerata, caratterizzati dalla sigla SP e da soluzioni derivate dalle competizioni. Panigale V4 SP, Panigale V2 SP e Streetfighter V4 SP adottano componenti specifici per l’utilizzo in circuito, tra cui sospensioni Öhlins, frizioni a secco e cerchi alleggeriti, con interventi differenti su motorizzazioni e ciclistica.

Panigale V4 SP MY27 adotta il motore Desmosedici Stradale da 218 CV, abbinato al Ducati Racing Gearbox con Neutral Lock. Rispetto alla standard, introduce cerchi in carbonio, frizione a secco STM EVO-SBK e trasmissione racing. Le sospensioni Öhlins Smart EC 3.0 sono affiancate da un tirante posteriore regolabile derivato dalla Panigale V4 R. Il pacchetto aerodinamico comprende ali maggiorate e Corner Sidepods, progettati per aumentare il carico verticale e migliorare la percorrenza in curva.

Ufficio Stampa DucatiDucati Panigale V4 SP adotta il motore Desmosedici Stradale da 218 CV, cerchi in carbonio e frizione a secco

Panigale V2 SP nasce sulla base della Panigale V2 S per omologare soluzioni tecniche destinate al Campionato Mondiale Supersport. Il bicilindrico Ducati V2 a fasatura variabile eroga 120 CV ed è abbinato a un forcellone allungato, sospensioni Öhlins e cerchi forgiati più leggeri. Presente anche una frizione a secco, che consente l’utilizzo del Ducati Corse Performance Oil.

Completa il gruppo Streetfighter V4 SP, con motore Desmosedici Stradale da 214 CV, cerchi in carbonio, frizione a secco STM EVO-SBK, trasmissione finale racing e pedane regolabili ricavate dal pieno. La ciclistica comprende sospensioni Öhlins elettroniche, mentre l’impianto frenante adotta una pompa Brembo MCS con regolazione remota. Il modello si distingue anche per la livrea Winter Test.

Hypermotard, arrivano le nuove RVE

La famiglia Ducati Hypermotard si arricchisce di due proposte per il 2027: Hypermotard 698 Mono RVE e Hypermotard V2 RVE. Entrambe presentano nuove livree che riprendono il tema delle grafiche Graffiti già utilizzate dalla Casa di Borgo Panigale, accompagnate da alcuni aggiornamenti all’equipaggiamento.

Hypermotard 698 Mono RVE introduce un’evoluzione della livrea, con disegni che interessano le superfici della carrozzeria. A completare l’allestimento sono i silenziatori omologati Termignoni, previsti di serie nei mercati in cui sono disponibili.

Ufficio Stampa DucatiDucati Hypermotard 698 Mono RVE e V2 RVE si distinguono per le livree Graffiti e alcuni aggiornamenti

Con Hypermotard V2 RVE, invece, la sigla torna nella famiglia bicilindrica. La colorazione si ispira al concept presentato nel 2019 ed è abbinata a cerchi bicolore. Rispetto alla Hypermotard V2 standard, sono inoltre presenti Ducati Power Launch e Pit Limiter di serie.

Scrambler, XDiavel e Multistrada con livree inedite

Gli aggiornamenti estetici proseguono con Scrambler Full Throttle, che per il Model Year 2027 introduce la livrea Heritage. La colorazione combina verde e bronzo, ispirandosi alle moto e alle automobili da competizione degli anni Settanta. Il bronzo viene ripreso anche dai cerchi in alluminio, mentre i paracalore dello scarico e le cover laterali anteriori presentano una finitura nera.

Per XDiavel V4 arriva invece la Black Edition, che riporta il nero tra le colorazioni disponibili per la muscle cruiser, a due anni dalla presentazione della versione V4.

Anche Multistrada V2 riceve una nuova Sport Livery, ispirata alla Multistrada Pikes Peak, che combina il nero con il Racing Red di cerchi e dettagli sui fianchetti. Lo stand Ducati ospita inoltre modelli già presentati attraverso la Ducati World Première 2027, tra cui Monster Dark, Multistrada V4 Grand Tour, Multistrada V4 Pikes Peak e Panigale V4 MY27.

Desmo250 EDS, l’anteprima nell’anno del Centenario

A EICMA 2026 viene anticipata anche Desmo250 EDS, destinata ad ampliare l’offerta nel segmento enduro. Il modello segue la Desmo450 EDS, svelata un anno prima, e arriverà nelle concessionarie europee nell’estate 2027. Per conoscere le caratteristiche tecniche della nuova moto bisognerà attendere ulteriori dettagli.

La partecipazione al Salone coincide inoltre con il Centenario Ducati, celebrato attraverso una mostra allestita presso l’ingresso della Porta Sud. L’esposizione, intitolata “100 anni. 100 storie. 100 momenti fondamentali del primo secolo Ducati”, ripercorre la storia del marchio attraverso motociclette, motori e materiali provenienti dal Museo e dagli archivi del costruttore bolognese.

Tra gli esemplari esposti figurano Superleggera V4 Centenario Tricolore, le moto della Collezione 100 e diversi modelli legati alle competizioni. Presenti le MotoGP e Superbike associate ai successi di Capirossi, Stoner, Bagnaia, Fogarty e Bautista, insieme alla 900 SS del Tourist Trophy 1978 di Mike Hailwood e alla 750 Imola Desmo di Bruno Spaggiari. La mostra resterà disponibile per tutta la durata di EICMA 2026.

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