Tirare su l’astina e trovare il livello dell’olio vicino al minimo dopo appena duemila o tremila chilometri è una spiacevole sorpresa che riscontrano molti proprietari di auto soprattutto recenti. Il problema si concentra sui motori di ultima generazione che utilizzano la gradazione ultra-fluida 0W-20, e la risposta delle reti di assistenza è quasi sempre la stessa: “è un consumo normale previsto dal libretto”. Vediamo quali tipi di interventi sono capaci di ridurre i consumi e stabilizzare il livello nel tempo.
Il motivo del consumo eccessivo di olio
Per rispettare le normative europee sulle emissioni inquinanti e abbattere i consumi di carburante, i progettisti hanno dovuto eliminare ogni attrito interno del motore. Questa esigenza ha portato a due scelte costruttive ben precise:
fasce elastiche a basso carico (low-tension rings): questi segmenti montati sui pistoni, in particolare le fasce raschiaolio, sono stati progettati con uno spessore ridotto e una forza minima che spinge contro la parete del cilindro. Questo permette al pistone di scorrere con la massima fluidità, ma riduce il raschiamento dell’olio;
olio a bassissima viscosità (0W-20): un lubrificante estremamente fluido, studiato per circolare all’istante anche a freddo e ridurre lo sforzo della pompa dell’olio.
Il problema di questo consumo emerge quando il propulsore lavora a caldo e sotto forte stress termico, come nei viaggi autostradali o nella guida urbana intensa. In queste condizioni, le fasce elastiche, volutamente “morbide”, non riescono a rimuovere del tutto il lubrificante riuscendo a oltrepassare il pistone, finendo direttamente in camera di combustione dove viene bruciato.
Come risolverlo
In officina vediamo persone che usano additivi addensanti o un lubrificante con gradazioni molto dense, come un 10W-40. Nei motori di ultima concezione non è possibile farlo, l’olio troppo viscoso a freddo fatica a circolare nei condotti microscopici, rischia di danneggiare i tendicatena idraulici e compromette il funzionamento dei variatori di fase. Vediamo come è meglio procedere:
controllo con endoscopio: procedere con una verifica delle pareti dei cilindri per escludere rigature che potrebbero far passare l’olio;
lavaggio interno (engine flush): prima della sostituzione dell’olio e del filtro, si utilizza un detergente professionale per sciogliere le morchie e sbloccare e pulire le fasce raschiaolio;
olio con basi di qualità: al cambio olio si mantiene la gradazione 0W20, dove il costruttore lo prevede utilizzare la gradazione 5w30, orientandosi su lubrificanti 100% sintetici con basi PAO e una ridotta tendenza all’evaporazione ad alta temperatura;
intervalli di manutenzione ravvicinati: per le vetture utilizzate prevalentemente in ambito urbano è fondamentale anticipare i cambi olio ogni 12000 chilometri, evitando cosi che il lubrificante venga contaminato da carburante incombusto.
Costi dell’intervento in officina
Per intervenire in modo professionale e ridurre o eliminare continui rabbocchi, vediamo quali sono le spese da mettere in preventivo. Un trattamento che comprende la diagnosi endoscopica, il ciclo di lavaggio chimico (engine flush), la sostituzione del filtro e la sostituzione dell’olio 100% sintetico con la specifica corretta si aggira mediamente tra i 250 e i 300 euro, per una vettura di fascia media.
I consigli del meccanico
Per evitare brutte sorprese e mantenere l’efficienza del veicolo nel tempo, ecco alcuni consigli che posso darti:
controlla il livello regolarmente: non aspettare l’accensione della spia dell’olio sul quadro strumenti. Apri il cofano e verifica l’astina ogni 1000 chilometri, soprattutto se utilizzi l’auto prevalentemente in città o fai percorsi brevi;
rispetta il riscaldamento del motore: evita di sottoporre il propulsore a forti accelerazioni quando l’olio è ancora freddo, il lubrificante deve raggiungere la temperatura d’esercizio per garantire la corretta lubrificazione;
evita oli non conformi: se devi aggiungere olio tra un tagliando e l’altro, utilizza esclusivamente un prodotto che rispetti la specifica e la gradazione indicata nel libretto uso e manutenzione, evitando miscugli con prodotti differenti che compromettono la chimica del lubrificante.