Elettriche e ibride plug-in sono sempre più diffuse, sia in Italia che in Europa. I numeri sulle immatricolazioni pubblicati nei giorni scorsi da ACEA parlano chiaro. La crescita è significativa anche se ci sono alcuni elementi da sottolineare. In particolare, è il ritmo che va analizzato con attenzione. In Italia, ad esempio, le ibride plug-in superano le elettriche, sia per volumi che per incremento percentuale. La situazione si capovolge considerando la media Ue.
I numeri in Italia
Partiamo proprio dall’Italia, di cui abbiamo già analizzato l’andamento delle immatricolazioni, con i dati aggiornati a fine settembre, e abbiamo già visto quali sono le auto più vendute in assoluto. Nel nostro Paese, dopo i primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni sono le seguenti:
le elettriche hanno raggiunto 101 mila unità con un incremento del 66,7% rispetto allo scorso anno e con una quota di mercato di poco inferiore all’8%;
le ibride plug-in, invece, toccano quota 121 mila unità immatricolate nel corso dell’anno, registrando un incremento pari ad addirittura il 72,4% rispetto allo scorso anno; il market share registrato da questa categoria di veicoli è pari a circa il 9,5%.
In questo momento, l’Italia è tra i mercati europei che crescono di più e deve buona parte delle sue performance proprio all’andamento delle vendite di elettriche e ibride plug-in, sempre più protagoniste sul mercato.
Il sorpasso delle ibride plug-in sulle vetture 100% elettriche nel nostro Paese potrebbe non essere casuale. A pesare sulle scelte degli automobilisti italiani è la cosiddetta “ansia da autonomia“, unita a una rete di ricarica pubblica che, seppur in forte espansione, presenta ancora una distribuzione disomogenea, penalizzando in particolar modo il Sud Italia e le aree extraurbane. La tecnologia plug-in rappresenta per molti un compromesso ideale: permette di viaggiare in elettrico nei tragitti urbani quotidiani, mantenendo la sicurezza del motore termico per i lunghi viaggi.
I dati in Europa
Come anticipato in precedenza, in Europa la situazione si capovolge, con le elettriche che viaggiano su volumi più elevati e che registrano una crescita percentuale maggiore.
Considerando il solo mercato Ue, infatti, i numeri sono i seguenti:
Elettriche: 1,931 milioni di unità con una crescita del 48,5% rispetto allo scorso anno; la quota di mercato è del 22%;
Ibride plug-in: 860 mila unità con una crescita del 18,6% rispetto allo scorso anno; la quota di mercato è di circa il 10%.
Includendo anche il Regno Unito e i Paesi Efta nel totale, i dati cambiano poco, con le elettriche che crescono del 41,9% e le ibride del 22,4%, confermandosi come le due categorie con la performance migliore in questo momento.
Ricordiamo che il mercato europeo è in netta crescita e che, nello stesso tempo, il comparto delle auto diesel sta facendo segnare un vero e proprio crollo. Si tratta, quindi, di un passaggio di consegne con elettriche e ibride che stanno rimpiazzando le vetture a gasolio.