• 21 Ottobre 2026 13:41

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Omoda X, il nuovo crossover che vuole fare il fuoristrada

Ott 21, 2026

Nel catalogo dei SUV cinesi che stanno cambiando il volto del mercato europeo c’è un nuovo capitolo, e questa volta parla un linguaggio più robusto del solito. Omoda ha mostrato la X, la prima crossover del marchio a vocazione offroad, in una versione che i costruttori definiscono quasi definitiva.

Il messaggio è chiaro fin dalla prima occhiata: linee squadrate, superfici piene e un’aria da mezzo pronto a lasciare l’asfalto. Resta però un dettaglio da non perdere di vista, e cioè che la X sembra un fuoristrada vero ma resta, a tutti gli effetti, un crossover. Una differenza sottile, che vale la pena capire prima di lasciarsi conquistare dalle forme.

La presentazione a Wuhu

Il debutto è avvenuto a Wuhu, in Cina, durante il Chery International User Summit 2026, l’evento in cui il gruppo mostra ai propri partner e clienti internazionali le novità in arrivo. Non siamo davanti a una concept car da salone, ma a un’auto già molto vicina alla versione di serie, con una scheda preliminare che contiene numeri precisi, soprattutto per quanto riguarda le capacità fisiche del veicolo.

Mancano invece, almeno per ora, le cifre sulle motorizzazioni, le date di inizio produzione e quelle del debutto commerciale nei singoli Paesi. Insomma, un’anteprima ricca di indizi ma ancora lontana dal quadro completo, che lascia agli appassionati il piacere di aspettare e ai concorrenti il tempo di prepararsi.

Stile Crossvolution

La carrozzeria misura circa 4,70 metri di lunghezza e adotta il linguaggio stilistico che la Casa chiama Crossvolution. Dietro il nome, un po’ ricercato, c’è un’idea piuttosto semplice: un approccio a metà strada tra l’uso urbano e l’esplorazione fuoristrada leggera, con proporzioni che restano quelle di un crossover.

Il frontale è squadrato e le superfici sono piene, tanto che diversi osservatori hanno paragonato la X all’estetica mecha, quella dei robot giganti dell’immaginario giapponese. Passaruota pronunciati e sbalzi ridotti completano il quadro, richiamando in modo esplicito l’uso in fuoristrada e dando alla vettura un’impronta più verticale rispetto ad altri modelli della famiglia.

Un’impostazione che racconta la volontà di Omoda di distinguersi, puntando su un carattere più deciso rispetto alle linee morbide e sportive viste finora sulle sue crossover.

Interni in continuità con Omoda

Salendo a bordo, il tono cambia poco, e probabilmente è una scelta voluta. L’abitacolo mostrato dal vivo a Wuhu conferma l’impostazione digitale già vista sugli altri modelli del marchio, con una strumentazione da 10,25 pollici affiancata da un grande schermo centrale da 13,2 pollici, dedicato all’infotainment e ai comandi principali.

Una soluzione che garantisce coerenza con il resto della gamma e che, in un mercato dove la tecnologia a bordo conta quanto la meccanica, può rappresentare un punto di forza. Non è ancora chiaro però se la plancia definitiva di serie riprenderà fedelmente quanto visto in Cina.

Alcuni dettagli potrebbero cambiare prima dell’arrivo in concessionaria, come a volte accade quando si passa da un esemplare mostrato a un evento mondiale al modello pronto per la produzione.

Gamma con elettrificazione completa

Sul fronte della meccanica, le informazioni ufficiali descrivono una gamma completamente elettrificata, con tre varianti: full hybrid, plug-in hybrid e 100% elettrica.

Una scelta in linea con la strategia dei costruttori cinesi, che puntano a offrire a ogni cliente la soluzione più adatta alle proprie abitudini di guida e di ricarica, senza costringerlo a scegliere una sola tecnologia. Sulla trazione integrale, invece, i dettagli tecnici non sono stati ancora descritti, e mancano del tutto le cifre su potenza, autonomia e layout meccanico di ciascuna variante.

Per chi è interessato, insomma, la parte più importante resta ancora da scrivere: sapere che ci sarà un’opzione ibrida o elettrica è un buon inizio, ma è nei numeri che si capirà il vero valore della proposta.

Capacità in fuoristrada

Il capitolo più curioso riguarda proprio le capacità fuori dall’asfalto, per le quali la scheda preliminare offre già dati concreti. L’altezza da terra dichiarata è di 200 millimetri, la capacità di guado supera i 700 millimetri e il traino massimo arriva a 1.800 chilogrammi, con un carico utile sul tetto fissato a 75 chilogrammi.

Numeri che colpiscono, ma che vanno letti nel modo giusto: collocano la X in una fascia da crossover rialzata, utile per affrontare sterrati, guadi poco profondi e percorsi accidentati, senza entrare nel territorio dei fuoristrada specialistici, quelli dotati di riduttore e bloccaggi dedicati.

Per chi vive in città e sogna weekend lontano dal traffico, o per chi deve trainare una piccola roulotte o un carrello, è un profilo interessante. Per chi cerca un mezzo da vero arrampicatore, invece, la strada resta altrove, e vale la pena essere onesti su questo punto fin da subito.

Dotazione tecnica importante

La Casa ha già annunciato alcune dotazioni tecniche di rilievo, tra cui la visione notturna a immagine termica, sistemi di assistenza basati su intelligenza artificiale e ADAS evoluti. In particolare, la visione notturna è una funzione ancora poco diffusa nel segmento, e potrebbe fare la differenza sulle strade extraurbane poco illuminate, dove un animale o un pedone nascosto nel buio possono rappresentare un pericolo concreto.

Saranno questi contenuti, insieme alle capacità di guado e traino, a definire il carattere della X nei prossimi mesi, quando arriveranno le informazioni mancanti. Resta da capire quanti di questi equipaggiamenti saranno di serie e quanti, invece, finiranno nella lista degli optional, un aspetto che incide parecchio sul prezzo finale e sulla competitività del modello rispetto ai rivali.

Un progetto globale

Omoda X non nasce per un mercato solo. La scheda preliminare parla chiaramente di una commercializzazione globale nei principali mercati di esportazione del marchio, un dettaglio che interessa da vicino chi guarda alle novità cinesi con curiosità crescente.

Negli ultimi mesi, del resto, il marchio si è mosso su più fronti, tra la rinnovata Omoda 5 Next e la presenza al Salone di Parigi, mentre in Italia la rete sta cambiando identità, con Omoda e Jaecoo che si preparano a confluire sotto il nome di Chery Italia.

Date precise di avvio produzione e debutto commerciale non sono ancora state comunicate, ma il posizionamento globale lascia intendere che la X abbia ambizioni importanti. Il resto della storia, motori, prezzi e arrivo in concessionaria, sarà tutto da scoprire nei prossimi mesi.

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