La prima Ferrari completamente elettrica è arrivata alla Monterey Car Week 2026 con un biglietto da visita destinato a far discutere. Non tanto per le prestazioni, comunque impressionanti, quanto per il prezzo raggiunto dal suo primo esemplare. La Ferrari Luce Chassis 0 è stata infatti battuta all’asta da RM Sotheby’s per 40 milioni di dollari, trasformandosi nella vettura nuova di produzione più costosa mai venduta all’incanto.
Una cifra quasi surreale se rapportata alla base d’asta, fissata a 1 milione di dollari. Il rilancio dopo rilancio ha portato il martello a fermarsi a un valore quaranta volte superiore a quello iniziale. Ma dietro a questo risultato c’è anche una storia particolare, perché l’auto non è stata acquistata soltanto per il suo valore automobilistico.
La Ferrari Luce da 1.050 CV
Lo Chassis 0 rappresenta il primo esemplare della nuova Ferrari elettrica ed è stato configurato attraverso il programma Tailor Made insieme al Ferrari Design Studio. La carrozzeria sfoggia una particolare finitura Madreperla Semi-Gloss, capace di cambiare tonalità tra verde e viola in funzione della luce. Anche l’abitacolo è stato personalizzato con pelle metallizzata color Perla e numerosi elementi realizzati su misura.
Sotto la carrozzeria c’è invece una tecnologia completamente nuova per Maranello. La Luce utilizza un’architettura a 800 Volt, una batteria da 122 kWh e quattro motori elettrici indipendenti. La potenza complessiva raggiunge 1.050 CV, con uno 0-100 km/h in 2,5 secondi e una velocità massima di 310 km/h. L’autonomia dichiarata si aggira invece intorno ai 530 chilometri.
Quaranta milioni per una buona causa
Il dato più importante dell’asta, però, riguarda la destinazione del denaro. I 40 milioni di dollari non finiranno nelle casse di Ferrari, perché l’intero ricavato sarà destinato a iniziative educative.
Tra i progetti sostenuti figura il futuro M-Tech Alfredo Ferrari Campus di Maranello, una struttura dedicata alla formazione dei giovani talenti che dovrebbe aprire nel 2029. Una parte dei fondi sarà inoltre destinata a programmi internazionali e iniziative legate all’istruzione. La cifra resta comunque impressionante. Mai prima d’ora una Ferrari nuova di produzione aveva raggiunto una valutazione simile in un’asta.
Chi ha comprato lo Chassis 0
A mettere sul piatto i 40 milioni è stato Herbert “Herbie” Wertheim, miliardario americano dalla storia tutt’altro che convenzionale. Nato a Filadelfia nel 1939, ha lavorato come soldato della Marina, ingegnere della NASA e optometrista, prima di costruire una fortuna nel settore dei coloranti ottici e dei prodotti chimici per l’oftalmologia attraverso Brain Power Inc.
Wertheim possiede oltre cento brevetti e non è certamente nuovo alle Ferrari da collezione. Già nel 2025 aveva acquistato una Daytona SP3 Tailor Made unica all’asta di Monterey per 26 milioni di dollari. Ora ha aggiunto alla propria collezione un’altra vettura irripetibile, spendendo una cifra ancora più clamorosa.
Un record destinato a far discutere
La Ferrari Luce continua comunque a dividere. Il suo design, sviluppato anche con Jony Ive e Marc Newson del collettivo LoveFrom, rompe con diversi elementi della tradizione del Cavallino, puntando su un linguaggio più essenziale e distante dalle Ferrari del passato.
Proprio questo contrasto rende ancora più particolare il risultato ottenuto a Monterey. La prima Ferrari elettrica, ancora prima di entrare definitivamente nella storia commerciale di Maranello, ha già conquistato un record assoluto nelle aste. 40 milioni di dollari per lo Chassis 0: non è soltanto il prezzo di una nuova Ferrari, ma il valore attribuito da un collezionista a un pezzo irripetibile della storia del Cavallino.