• 9 Agosto 2026 12:18

Corriere NET

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Infantino nella tempesta. La Fifa contro “attacchi coordinati per minare la governance”

Ago 9, 2026

AGI – La FIFA ha condannato quello che ha definito “uno sforzo concertato e continuo da parte di alcuni per minare” l’organo di governo del calcio mondiale e il suo presidente Gianni Infantino, mentre continua la controversia sul suo piano di investimenti privati per i Mondiali, ora accantonato.

Infantino è stato oggetto di richieste di dimissioni ed è stato anche al centro di accuse, pubblicate da un quotidiano britannico, di aver pagato una amante mentre era alla guida della UEFA.

“Recenti articoli hanno incluso affermazioni infondate e palesemente false riguardanti la FIFA e il suo presidente”, si legge nella dichiarazione della FIFA.

I presunti favoritismi ai tempi della UEFA

Infantino ha ricoperto la carica di segretario generale dell’organo di governo del calcio europeo dal 2009 al 2016. Secondo il quotidiano The Telegraph, l’avvocato italo-svizzero avrebbe precedentemente usato la sua influenza per assicurare una promozione a una dipendente della UEFA con cui aveva una relazione sentimentale.

Il giornale ha aggiunto – senza rivelare le proprie fonti – che la stessa dipendente avrebbe ricevuto “una somma a sei cifre” al momento del suo congedo, oltre al pagamento delle tasse universitarie per una business school, pari a circa 45.000 sterline (60.700 dollari).

Contattata dall’AFP, la UEFA ha confermato che “all’epoca era stato corrisposto un pagamento di buonuscita alla persona in questione”, “unitamente al pagamento delle tasse per un corso MBA presso una business school locale”.

La posizione ufficiale della FIFA

Nella dichiarazione di sabato sui social media, la FIFA ha ribadito di “accogliere con favore un legittimo controllo”. “Ma il controllo non autorizza a distorcere i fatti, amplificare accuse infondate o creare diversivi volti a ostacolare i progressi. Laddove le notizie siano imprecise o fuorvianti, la FIFA le contesterà direttamente e con fermezza”, ha aggiunto.

La crisi sulle elezioni e lo scontro con la UEFA

Infantino, che si ricandiderà alle elezioni del prossimo marzo, è al centro di una crisi sin dall’annuncio, alla fine del mese scorso, del suo controverso – e poi abbandonato – piano di aprire i Mondiali agli investitori privati.

Si trova ad affrontare l’opposizione in particolare della UEFA, che giovedì ha ribadito la sua minaccia di boicottare i Mondiali, ritenendo insufficiente il semplice ritiro del controverso piano.

La FIFA ha dichiarato sabato che “non sosterrà, agevolerà o tollererà alcun processo relativo all’elezione del Presidente della FIFA che sia incompatibile con lo Statuto della FIFA, le procedure democratiche e il quadro di governance stabilito”.

Il comunicato aggiungeva: “Coloro che non godono del sostegno delle Federazioni affiliate alla FIFA non dovrebbero cercare di ottenere, attraverso accuse, insinuazioni o disinformazione, ciò che non possono ottenere attraverso i processi democratici stabiliti dalla FIFA”.

AGI – La FIFA ha condannato quello che ha definito “uno sforzo concertato e continuo da parte di alcuni per minare” l’organo di governo del calcio mondiale e il suo presidente Gianni Infantino, mentre continua la controversia sul suo piano di investimenti privati per i Mondiali, ora accantonato.
Infantino è stato oggetto di richieste di dimissioni ed è stato anche al centro di accuse, pubblicate da un quotidiano britannico, di aver pagato una amante mentre era alla guida della UEFA.
“Recenti articoli hanno incluso affermazioni infondate e palesemente false riguardanti la FIFA e il suo presidente”, si legge nella dichiarazione della FIFA.
I presunti favoritismi ai tempi della UEFA
Infantino ha ricoperto la carica di segretario generale dell’organo di governo del calcio europeo dal 2009 al 2016. Secondo il quotidiano The Telegraph, l’avvocato italo-svizzero avrebbe precedentemente usato la sua influenza per assicurare una promozione a una dipendente della UEFA con cui aveva una relazione sentimentale.
Il giornale ha aggiunto – senza rivelare le proprie fonti – che la stessa dipendente avrebbe ricevuto “una somma a sei cifre” al momento del suo congedo, oltre al pagamento delle tasse universitarie per una business school, pari a circa 45.000 sterline (60.700 dollari).
Contattata dall’AFP, la UEFA ha confermato che “all’epoca era stato corrisposto un pagamento di buonuscita alla persona in questione”, “unitamente al pagamento delle tasse per un corso MBA presso una business school locale”.
La posizione ufficiale della FIFA
Nella dichiarazione di sabato sui social media, la FIFA ha ribadito di “accogliere con favore un legittimo controllo”. “Ma il controllo non autorizza a distorcere i fatti, amplificare accuse infondate o creare diversivi volti a ostacolare i progressi. Laddove le notizie siano imprecise o fuorvianti, la FIFA le contesterà direttamente e con fermezza”, ha aggiunto.
La crisi sulle elezioni e lo scontro con la UEFA
Infantino, che si ricandiderà alle elezioni del prossimo marzo, è al centro di una crisi sin dall’annuncio, alla fine del mese scorso, del suo controverso – e poi abbandonato – piano di aprire i Mondiali agli investitori privati.
Si trova ad affrontare l’opposizione in particolare della UEFA, che giovedì ha ribadito la sua minaccia di boicottare i Mondiali, ritenendo insufficiente il semplice ritiro del controverso piano.
La FIFA ha dichiarato sabato che “non sosterrà, agevolerà o tollererà alcun processo relativo all’elezione del Presidente della FIFA che sia incompatibile con lo Statuto della FIFA, le procedure democratiche e il quadro di governance stabilito”.
Il comunicato aggiungeva: “Coloro che non godono del sostegno delle Federazioni affiliate alla FIFA non dovrebbero cercare di ottenere, attraverso accuse, insinuazioni o disinformazione, ciò che non possono ottenere attraverso i processi democratici stabiliti dalla FIFA”.

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