Automobili Lamborghini celebra il sessantesimo anniversario della Miura con la Revuelto Miura 60° Homage, una serie speciale limitata a 99 esemplari realizzata dal programma Ad Personam in collaborazione con il Centro Stile Lamborghini, che farà il suo debutto mondiale al Lamborghini Lounge Monterey in occasione della Monterey Car Week. Un omaggio dichiarato, costruito sul corpo della vettura più potente attualmente in gamma, con tutti gli strumenti che sessant’anni di progresso tecnico possono mettere a disposizione.
60 anni della Miura
1966, al Salone di Ginevra, la reazione del pubblico davanti a quella forma sinuosa, bassa, rivoluzionaria che Marcello Gandini aveva disegnato per Lamborghini è rimasta nella storia. La Miura fu la prima vettura ad alte prestazioni di serie a montare il motore in posizione centrale posteriore, una scelta tecnica che in seguito divenne lo standard assoluto per qualsiasi supercar degna di questo nome. Nella sua versione più potente, la P400 SV, erogava 385 CV e superava i 290 km/h, valori che all’epoca erano semplicemente fuori dal mondo.
Sessant’anni dopo, quei numeri rimangono sinonimo di sportività, anche se ormai le hypercar moderne sono in grado di raggiungere anche le quattro cifre grazie all’elettrificazione. Eppure la Miura è rimasta nella memoria collettiva degli appassionati con un’intensità che pochi altri modelli della storia hanno raggiunto: è l’auto che ha ridefinito l’idea stessa di supercar, e tutto ciò che è venuto dopo porta in qualche misura il suo DNA.
Revuelto in edizione limitata
La base della Miura 60° Homage è la Revuelto, la hypercar ibrida plug-in che attualmente rappresenta il vertice della gamma di Sant’Agata Bolognese. La Revuelto è dotata di un sistema ibrido plug-in che combina il leggendario motore V12 aspirato Lamborghini con tre motori elettrici, offrendo prestazioni ai vertici del segmento delle hypercar contemporanee, con una potenza complessiva di oltre 1.015 CV. Un confronto con la Miura originale che fa capire in modo immediato quanto sia cambiato il mondo in sei decenni.
La serie reinterpreta alcuni degli elementi stilistici che hanno reso la Miura uno dei modelli più rappresentativi della storia dell’automotive, trasferendoli nei volumi e nelle linee della V12 HPEV di Sant’Agata Bolognese. L’approccio è volutamente contemporaneo: il direttore del Centro Stile Mitja Borkert ha più volte ribadito che la sua squadra guarda al futuro e non al passato, e il risultato riflette questa filosofia.
Ogni esemplare presenta dettagli esclusivi: badge Miura 60, emblemi Lamborghini in nero lucido, pinze dei freni in nero lucido, terminali di scarico in nero opaco e una serie di particolari che identificano immediatamente la serie speciale rispetto alla Revuelto standard.
Nove differenti colorazioni
La serie è disponibile in nove colorazioni esterne ispirate alle tonalità storicamente offerte sulla Miura: Rosso Arancio, Arancio, Giallo, Verde Scandal, Verde Metallic, Blu Tahiti, Blu Notte, Nero Noctis e Bianco Monocerus. Una palette che copre l’intero spettro cromatico, dalle tinte più vivaci e solari a quelle più scure e misteriose, tutte scelte con l’obiettivo di evocare l’estetica degli anni Sessanta senza risultare datate.
La configurazione esterna prevede due livree dedicate, ispirate a una caratteristica stilistica presente su numerose Miura storiche: i dettagli inferiori della carrozzeria in contrasto con il colore principale. I clienti possono scegliere tra la combinazione con cerchi Altanero Shiny Gold abbinati all’oro Oro Elios, che richiama le versioni più eleganti della tradizione Lamborghini, e quella con cerchi Altanero Matt Titanium Diamond abbinati al grigio Grigio Nimbus, per un’impostazione più tecnica e contemporanea. Gli interni presentano la caratteristica lavorazione a cannelloni oltre a materiali e finiture sviluppati in esclusiva per questa serie dal reparto Ad Personam.
Con soli 99 esemplari disponibili al mondo, è lecito supporre che la lista d’attesa si sia già formata prima ancora del debutto ufficiale a Monterey. D’altronde, quando si mette insieme il sessantesimo anniversario di uno dei modelli più iconici della storia dell’automobile con la hypercar più potente mai prodotta da Lamborghini, il risultato difficilmente passa inosservato.