• 8 Agosto 2026 23:50

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Atletica, Serena Di Fabio nella storia: è campionessa mondiale di marcia under 20

Ago 8, 2026

AGI – Serena Di Fabio è la nuova campionessa mondiale juniores dei 5000 metri di marcia. Ad Eugene, negli Stati Uniti, la marciatrice azzurra ha dominato facendo segnare il tempo di 20’57″57. Alle spalle dell’atleta di Chieti, portacolori delle Fiamme Azzurre, la francese Chloe Le Roch con il nuovo record nazionale di categoria, 21’17″92, e la cinese Yutong Yang (21’31″99). Di Fabio nel 2024 aveva vinto l’oro agli Europei under 18 e lo scorso anno l’argento agli Europei under 20.

Dopo lo storico oro mondiale di Serena Di Fabio, sulla pista dell’Hayward Field della città dell’Oregon, è arrivata la seconda medaglia dalla marcia ai Mondiali juniores. A conquistarla è stato Nicolò Vidal, bronzo nei 5000 metri. L’azzurrino ha fatto segnare il record italiano under 20 fermando i cronometri su 18’56″19. La gara maschile è stata vinta dall’australiano Isaac Beacroft capace di stabilire il nuovo record mondiale di categoria, 18’40″37, davanti al cinese Huajia Pu (18’43″70, record asiatico). Il crono di Vidal, atleta della Polisportiva Bovisio Masciago, è il quarto di sempre al mondo tra gli under 20. Infatti, resta davanti all’italiano il 18’54″37 dell’indiano Nitin Gupta, solo sesto alla kermesse iridata.

Un oro storico per la marcia italiana

Nella marcia l’Italia non aveva mai vinto l’oro ai Mondiali under 20 nelle precedenti venti edizioni. Prima di Serena Di Fabio i campioni iridati juniores italiani erano stati Andrew Howe a Grosseto 2004 nei 200 metri e nel lungo, Ashraf Saber nei 400 ostacoli a Seul 1992Alessia Trost nell’alto a Barcellona 2012Rachele Mori nel martello a Cali 2022, e la 4×400 maschile (Gjetja, Romani, Sibilio, Scotti) a Tampere 2018. L’Italia porta a tre le medaglie a Eugene, la prima era stato lo storico bronzo nei 100 metri di Kelly Doualla.

I cambiamenti della disciplina

La marcia, sì, ancora una volta la marcia, consente all’Italia di scrivere la storia. Quella del “tacco punta” è una disciplina antica, introdotta alle Olimpiadi all’inizio del secolo scorso, ma che negli ultimi anni ha subito tanti cambiamenti. I marciatori sono preoccupati: basta da anni gare indoor, basta 20 e 50 chilometri, le distanze classiche, solo un breve passaggio alla 35 km e alla staffetta uomo-donna, e adesso la mezza maratona e maratona di marcia. Alle prossime Olimpiadi, quelle di Los Angeles 2028, solo una gara, la mezza maratona che sarà affollatissima. Serena Di Fabio, neo campionessa mondiale under 20 dei 5000 metri su pista (una volta la gara era sui 10 km) a Eugene, spera che la “sua” marcia non venga cancellata dai programmi dei grandi eventi internazionali. La 18enne abruzzese di Cepagatti ha rotto l’ultimo tabù: vincere l’oro alla kermesse iridata juniores, mai accaduto a nessun marciatore o marciatrice del Bel Paese nelle precedenti 20 edizioni.

Le parole della campionessa

“Fatico a realizzarlo anche se era proprio quello che volevo – dice Serena, portacolori delle Fiamme Azzurre, già oro europeo under 18 e argento europeo under 20 -. Stamattina pensavo ‘è possibile che diventi campionessa mondiale’, già solamente queste parole nella mia testa risuonavano forse non come pesanti, sicuramente a dir poco importanti: adesso che ci sto iniziando a credere suonano molto bene. Dietro questo oro ci sono il sostegno del mio allenatore (Nicola Piro, ndr.), della mia squadra, della mia famiglia, ma c’è anche tanto lavoro su me stessa, non solo dal punto di vista atletico, ma anche personale, perché ho dovuto gestire le mie ansie che sono spuntate soprattutto ieri: arrivavo con il miglior tempo mondiale dell’anno (il record europeo under 20 a 20’42″74) ed è stata comunque una delle gare con più pressioni, sono molto contenta di come l’ho gestita”.

Il primato dei Campionati

Di Fabio ha vinto in 20’57″57, nuovo primato dei Campionati con 20 secondi di vantaggio sulla francese Chloe Le Roch. Scorrendo gli annali, a partire dalla prima edizione del 1986 (40 anni fa!) ad Atene, è la terza medaglia italiana nella marcia femminile dopo il bronzo di Maria Grazia Orsani (1988) e l’argento di Noemi Stella (2016, sui 10.000 metri).

AGI – Serena Di Fabio è la nuova campionessa mondiale juniores dei 5000 metri di marcia. Ad Eugene, negli Stati Uniti, la marciatrice azzurra ha dominato facendo segnare il tempo di 20’57″57. Alle spalle dell’atleta di Chieti, portacolori delle Fiamme Azzurre, la francese Chloe Le Roch con il nuovo record nazionale di categoria, 21’17″92, e la cinese Yutong Yang (21’31″99). Di Fabio nel 2024 aveva vinto l’oro agli Europei under 18 e lo scorso anno l’argento agli Europei under 20.
Dopo lo storico oro mondiale di Serena Di Fabio, sulla pista dell’Hayward Field della città dell’Oregon, è arrivata la seconda medaglia dalla marcia ai Mondiali juniores. A conquistarla è stato Nicolò Vidal, bronzo nei 5000 metri. L’azzurrino ha fatto segnare il record italiano under 20 fermando i cronometri su 18’56″19. La gara maschile è stata vinta dall’australiano Isaac Beacroft capace di stabilire il nuovo record mondiale di categoria, 18’40″37, davanti al cinese Huajia Pu (18’43″70, record asiatico). Il crono di Vidal, atleta della Polisportiva Bovisio Masciago, è il quarto di sempre al mondo tra gli under 20. Infatti, resta davanti all’italiano il 18’54″37 dell’indiano Nitin Gupta, solo sesto alla kermesse iridata.
Un oro storico per la marcia italiana
Nella marcia l’Italia non aveva mai vinto l’oro ai Mondiali under 20 nelle precedenti venti edizioni. Prima di Serena Di Fabio i campioni iridati juniores italiani erano stati Andrew Howe a Grosseto 2004 nei 200 metri e nel lungo, Ashraf Saber nei 400 ostacoli a Seul 1992, Alessia Trost nell’alto a Barcellona 2012, Rachele Mori nel martello a Cali 2022, e la 4×400 maschile (Gjetja, Romani, Sibilio, Scotti) a Tampere 2018. L’Italia porta a tre le medaglie a Eugene, la prima era stato lo storico bronzo nei 100 metri di Kelly Doualla.
I cambiamenti della disciplina
La marcia, sì, ancora una volta la marcia, consente all’Italia di scrivere la storia. Quella del “tacco punta” è una disciplina antica, introdotta alle Olimpiadi all’inizio del secolo scorso, ma che negli ultimi anni ha subito tanti cambiamenti. I marciatori sono preoccupati: basta da anni gare indoor, basta 20 e 50 chilometri, le distanze classiche, solo un breve passaggio alla 35 km e alla staffetta uomo-donna, e adesso la mezza maratona e maratona di marcia. Alle prossime Olimpiadi, quelle di Los Angeles 2028, solo una gara, la mezza maratona che sarà affollatissima. Serena Di Fabio, neo campionessa mondiale under 20 dei 5000 metri su pista (una volta la gara era sui 10 km) a Eugene, spera che la “sua” marcia non venga cancellata dai programmi dei grandi eventi internazionali. La 18enne abruzzese di Cepagatti ha rotto l’ultimo tabù: vincere l’oro alla kermesse iridata juniores, mai accaduto a nessun marciatore o marciatrice del Bel Paese nelle precedenti 20 edizioni.
Le parole della campionessa
“Fatico a realizzarlo anche se era proprio quello che volevo – dice Serena, portacolori delle Fiamme Azzurre, già oro europeo under 18 e argento europeo under 20 -. Stamattina pensavo ‘è possibile che diventi campionessa mondiale’, già solamente queste parole nella mia testa risuonavano forse non come pesanti, sicuramente a dir poco importanti: adesso che ci sto iniziando a credere suonano molto bene. Dietro questo oro ci sono il sostegno del mio allenatore (Nicola Piro, ndr.), della mia squadra, della mia famiglia, ma c’è anche tanto lavoro su me stessa, non solo dal punto di vista atletico, ma anche personale, perché ho dovuto gestire le mie ansie che sono spuntate soprattutto ieri: arrivavo con il miglior tempo mondiale dell’anno (il record europeo under 20 a 20’42″74) ed è stata comunque una delle gare con più pressioni, sono molto contenta di come l’ho gestita”.
Il primato dei Campionati
Di Fabio ha vinto in 20’57″57, nuovo primato dei Campionati con 20 secondi di vantaggio sulla francese Chloe Le Roch. Scorrendo gli annali, a partire dalla prima edizione del 1986 (40 anni fa!) ad Atene, è la terza medaglia italiana nella marcia femminile dopo il bronzo di Maria Grazia Orsani (1988) e l’argento di Noemi Stella (2016, sui 10.000 metri).

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