• 24 Luglio 2026 11:14

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F1, Antonelli rimpianto Ferrari: arriva l’ammissione di Mercedes

Lug 24, 2026

Il matrimonio tra Antonelli e Ferrari potrebbe essere celebrato in futuro, ma la sensazione è che si sia persa una grande occasione per creare un binomio tricolore di assoluto impatto. Erano anni che l’Italia non aveva in griglia un pilota e a soli 19 anni il bolognese sta riscrivendo tutti i record della categoria, soprattutto grazie alla lungimiranza di Toto Wolff e un progetto tecnico di assoluto valore.

In Ferrari Kimi non avrebbe mai trovato un ambiente pronto e un mezzo all’altezza del suo talento, finendo probabilmente per essere sommerso dalle pressioni. Mercedes ha creduto nelle potenzialità di un enfant prodige, difendendolo nell’anno di debutto nel circus, in sostituzione di una leggenda come Lewis Hamilton passato alla Ferrari. L’affare vero pare averlo fatto il team con sede a Brackley che, in un colpo solo, ha risparmiato sul cospicuo ingaggio dell’esperto anglocaraibico, investendo tutto sul giovane italiano.

AKA, come è soprannominato a causa delle iniziali del suo nome e cognome, è stato due volte campione europeo di kart nella categoria OK (nel 2020 e 2021) ed è cresciuto sotto l’ala protettiva del boss della Mercedes. Nelle monoposto aveva subito dimostrato la sua velocità, conquistando la Formula 4 ADAC, la Formula 4 italiana e i FIA Motorsport Games nella categoria Formula 4 nel 2022, la Formula Regional Middle East e la Formula Regional Europea nel 2023. Nonostante una sola annata in Formula 2 non indimenticabile, terminata con un sesto posto in graduatoria, il pilota è stato premiato con il sedile della Mercedes nella passata stagione.

Occasione persa da Ferrari

Nel contesto italiano, dopo i risultati altalenanti in F1 del 2025, Antonelli sarebbe stato demolito dalla stampa. In un’intervista concessa sito belga Rtbf, in occasione del weekend di Spa-Francorchamps, Toto Wolff ha risposto a una domanda su un ipotetico futuro di Andrea Kimi Antonelli in Ferrari. L’austriaco ha ammesso:

“Siamo consapevoli di questa possibilità, ma Kimi è un pilota Mercedes da quando aveva 11 anni. La Ferrari avrebbe dovuto prenderlo 6 o 7 anni fa, invece di rendersi conto solo ora di avere un bravo pilota italiano. Certo, faranno di tutto per avere un pilota italiano. I suoi genitori si stanno affacciando in un mondo che non conoscono. I media italiani gli hanno messo molta pressione, paragonandolo ad Ayrton Senna già dalla seconda gara. Ho chiesto loro di calmarsi un po’ perché parlavamo di un 19enne che aveva vinto 2 gare e non 3 mondiali. Ma l’Italia è orgogliosa di avere un giovane pilota. Da molto tempo non ne hanno uno così competitivo”.

L’avvertimento di Mercedes

Toto Wolff ha lanciato una frecciata al management della Rossa che si è lasciato sfuggire probabilmente il più grande talento italiano della storia moderna dell’automobilismo. Charles Leclerc, e in prospettiva Oliver Bearman, sono due alfieri dell’Academy su cui puntare, ma un pilota bolognese avrebbe avuto ben altro effetto rispetto all’inglese in forza alla Haas.

In Mercedes, nonostante il vantaggio in classifica e la crescita di Kimi, non sono disposti ad abbassare la guardia. L’obiettivo dichiarato del manager austriaco è continuare a proteggere il driver italiano nella rincorsa al titolo. Nel box della Stella sono consapevoli che potrebbero esserci momenti difficili in futuro, anche se fino ad ora non ce ne sono stati, salvo qualche avaria dovuta all’inaffidabilità della W17. Nel complesso la vettura anglo-tedesca ha dimostrato di essere un concentrato di tecnologia quasi imbattibile per i competitor in griglia.

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