• 14 Luglio 2026 12:30

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Jannik Sinner, niente patentino della moto: bocciato per la quarta volta

Lug 14, 2026

Esistono esami davanti ai quali persino Jannik Sinner perde il punto decisivo. Poche ore dopo aver conquistato Wimbledon per la seconda volta consecutiva, il campione altoatesino ha raccontato di aver fallito ancora la prova per ottenere la patente della moto. È già la quarta bocciatura, arrivata poco prima della partenza verso Londra.

Un conto ancora aperto

Il curioso passo falso è arrivato a ridosso di uno dei tornei migliori della sua carriera. Sul Centrale, il portacolori azzurro ha piegato Alexander Zverev al termine di quattro set combattuti, che lo hanno ancora incoronato come l’uomo da battere nel torneo dopo il successo dell’anno scorso. Per la decima volta nella storia, un uomo ha centrato un back-to-back a Wimbledon.

La confessione è avvenuta durante la tradizionale cena organizzata dall’All England Club in onore dei vincitori. Sinner si è presentato al Raffles London dopo mezzanotte, in smoking e con la coppa appena sollevata sul campo centrale in compagnia dei genitori Siglinde e Hanspeter, seduti al primo tavolo sotto il palco.

Presto dall’atmosfera formale si è passati alle battute. Il tennista aveva bevuto un po’ di champagne e ha messo le mani avanti davanti al presentatore:

“Non farmi domande difficili, sono brillo”.

Poi ha tirato fuori l’aneddoto più curioso della serata:

“Sono stato bocciato quattro volte. Prima di venire qui ho fallito di nuovo. Forse è meglio se gioco a tennis”

Le difficoltà di Sinner con l’esame erano già note. Ad aprile, in un episodio della serie pubblicata sul suo canale YouTube, Darren Cahill lo aveva incalzato davanti alle telecamere.

“Devi essere sincero: quante volte sei stato bocciato?”

gli aveva chiesto il coach australiano. Dopo un tentativo di sviare il discorso, Jannik aveva ammesso tre insuccessi tra le risate del suo staff. Senza lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, il campione ha riprovato, ottenendo però lo stesso risultato.

Il diretto interessato non ha chiarito quale parte dell’esame gli abbia creato problemi: sappiamo soltanto che la quarta prova è avvenuta alla vigilia di Wimbledon e che l’appuntamento con la patente dovrà essere rimandato ancora. Fino ad allora gli toccherà accontentarsi della sua amata Vespa, sulla quale è già stato pizzicato tra le vie di Montecarlo.

Lusso in auto

La battuta pronunciata durante il gala aggiorna dunque il punteggio: cinque titoli del Grande Slam e quattro bocciature su due ruote. Almeno in questo caso, la lezione richiede tempo, ma Sinner sembra comunque intenzionato a insistere e a far tesoro dei propri errori.

“Forse l’anno prossimo potrete farmi la stessa domanda”

ha ironizzato. Si può comunque consolare con le quattro ruote. Nel suo garage sono comparse una Ferrari 812 Competizione, equipaggiata con un V12 da 830 CV, un’Audi RS6 ABT Legacy Edition da 700 CV e infine una Porsche 911 Carrera GTS, scelta in una configurazione grigio scuro piuttosto discreta, dal valore di oltre 180.000 euro.

Il contrasto strappa inevitabilmente un sorriso. Sinner sa domare sportive capaci di prestazioni estreme, mentre l’esame della moto continua a respingerlo. La quarta bocciatura non dovrebbe scoraggiarlo: solo poche ore dopo averla raccontata, il numero uno si è alzato dal tavolo e ha affrontato un’altra prova poco congeniale, il ballo dei campioni con Linda Noskova. Stavolta, almeno, è arrivato fino in fondo.

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