• 14 Luglio 2026 8:59

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Ubriaco alla guida, per giustificarsi attribuisce la colpa all’aceto nell’insalata

Lug 14, 2026

L’immaginazione degli automobilisti di fronte alla paletta della Polizia sembra non conoscere confini, sfociando talvolta in giustificazioni che rasentano l’incredibile. L’ultimo episodio di questa singolare “antologia” del traffico si è consumato lungo la via Emilia, nei pressi di Castel San Pietro Terme, dove un normale controllo della Polizia Stradale è degenerato in una vicenda surreale che ha visto come protagonista un uomo di 57 anni. Quest’ultimo, beccato in stato di ebbrezza, ha proferito una giustificazione assurda: colpa dell’aceto.

Il controllo: dalla cintura al sospetto

Tutto ha avuto inizio per una banale infrazione al Codice della Strada: l’uomo viaggiava infatti a bordo del suo furgone senza la cintura di sicurezza allacciata. Quando gli agenti hanno intimato l’alt per procedere alla contestazione della violazione, non potevano immaginare che si sarebbero trovati di fronte a una situazione ben più grave. Non appena il conducente ha abbassato il finestrino per consegnare i documenti, dall’abitacolo è fuoriuscito un intenso odore di alcol, talmente forte da spingere gli agenti ad approfondire immediatamente il controllo.

Di fronte ai primi sospetti delle forze dell’ordine, l’automobilista ha cercato di giocare d’anticipo con una prima, parziale giustificazione. Ha infatti tentato di spiegare il forte odore all’interno del mezzo affermando che il veicolo fosse carico di bevande alcoliche trasportate, lasciando intendere che le esalazioni provenissero dal carico e non dal suo respiro. Tuttavia, la prova dell’etilometro ha rapidamente smentito questa versione dei fatti.

Un tasso da record e la scusa dell’insalata

Il risultato dell’alcoltest è stato inequivocabile e allarmante: l’etilometro ha registrato un valore di 1,73 grammi per litro, una concentrazione di alcol nel sangue superiore di oltre tre volte rispetto al limite legale consentito per mettersi alla guida. È in questo momento che il 57enne, forse preso dalla disperazione o dagli effetti dell’ebbrezza, ha sfoderato la scusa definitiva che ha lasciato esterrefatti gli agenti della Stradale.

L’uomo ha infatti dichiarato che il risultato fuori scala era probabilmente dovuto al fatto di aver “esagerato con l’aceto nell’insalata” durante il pasto. Si tratta di una spiegazione che la scienza e la tecnologia smentiscono categoricamente: l’etilometro, infatti, misura la concentrazione di alcol presente nell’aria alveolare e nel sangue, e il normale consumo alimentare di aceto non è assolutamente in grado di alterare i valori in modo così drastico.

Le conseguenze legali

Com’era prevedibile, la fantasiosa tesi del condimento eccessivo non ha sortito alcun effetto mitigante sulla procedura di legge. Per il conducente sono scattati immediatamente i provvedimenti più severi previsti dalla normativa vigente per la guida in stato di ebbrezza. Gli agenti hanno proceduto con la denuncia e il ritiro immediato della patente di guida. Per evitare ulteriori rischi, il furgone è stato affidato a un collega dell’autista, giunto sul posto per permettere al carico di proseguire il viaggio in sicurezza.

Questo episodio, per quanto possa apparire grottesco, sottolinea ancora una volta l’importanza fondamentale dei controlli stradali. La guida sotto l’effetto dell’alcol rimane uno dei principali fattori di rischio per la sicurezza pubblica e gli incidenti stradali, e le sanzioni per chi supera i limiti in modo così eclatante restano, giustamente, tra le più rigide del sistema sanzionatorio automobilistico.

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