• 4 Giugno 2026 12:07

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Revisione stop auto termiche in Europa: si punta sui carburanti sostenibili

Giu 4, 2026

Giunti a metà 2026 appare sempre più evidente che il termine ultimo del 2035 per i motori termici in Europa sia stato ottimistico. A Bruxelles credevano di poter imporre un ban alla produzione di vetture con motori tradizionali e tutti, magicamente nel Vecchio Continente, sarebbero stati favorevoli ad abbandonare le proprie abitudini per sposare una nuova tecnologia cara e con scarso appeal.

La Commissione Ambiente del Parlamento europeo avvierà, entro novembre, il percorso di modifica del Regolamento che stabilisce il blocco alla vendita di auto con motori termici, ibride comprese. Le trattative dovrebbero portare a un solo risultato: l’Ue dovrà fare un passo indietro sul blocco termico e l’obbligo di vendita dal 2035 di sole EV. Sebbene vi sia stata una crescita dell’elettrico del 15,3% rispetto allo stesso mese del 2025, ad aprile il computo delle immatricolazioni non ha superato il 19,7% del mercato.

Nuovo approccio

Nel Vecchio Continente, afflitto da una crisi economica con pochi precedenti storici, andrà completamente riformulata la visione di un car market full electric. La proposta presentata alla Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha l’obiettivo di andare a modificare in modo sostanziale la norma comunitaria che prevede il blocco alla vendita di veicoli con motore a combustione a partire dal 1° gennaio 2035.

Nel dicembre scorso la stessa Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha ipotizzato il passaggio dal 100% di mobilità elettrica previsto a una percentuale più bassa, del 90%, aprendo alla possibile commercializzazione di auto con motori a combustione interna che viaggeranno con carburanti sintetici. Con una crescita esponenziale dell’ibrido e la vendita costante di vetture termiche risulta quasi scontato che non si possa pensare di rinunciare al termico tra 9 anni, dati anche gli ingenti investimenti compiuti dalle Case costruttrici per il lancio degli efficienti motori Euro7. Il Parlamento europeo, preso atto della situazione, sta organizzando più concretamente il processo di modifica.

Cosa accadrà nei prossimi tempi

La Commissione Ambiente ha avviato la discussione intorno a una proposta che introduce una nuova categoria di veicoli a zero emissioni allo scarico, alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili, ovvero biocarburanti ed e-fuel sintetici. Tali veicoli sostanzialmente verranno equiparati ai modelli elettrici, riconoscendone l’equivalente contributo alla riduzione delle emissioni. Di fatto con miscele sostenibili si andrà ad ampliare il ventaglio di scelta degli automobilisti di domani.

La Commissione ambiente procederà al voto entro fine dell’anno, per poi avanzare alla sessione plenaria del Parlamento e fare da base per la discussione del testo con il Consiglio e con la Commissione, con una eventuale approvazione finale entro la primavera del 2027. I produttori di auto hanno bisogno di chiarezza per scongiurare ulteriori perdite in una fase già molto complessa del car market. Al tempo stesso i clienti vorrebbero maggiori delucidazioni sulla tecnologia del futuro prima di effettuare investimenti. La bozza di relazione sulla revisione del regolamento Ue sulle emissioni di Co2 di auto e furgoni, secondo il vicepresidente di Confindustria per l’Unione Europea, Stefan Pan “supera molte criticità della proposta della Commissione europea, dando risposta alle preoccupazioni del settore con soluzioni concrete. Ora è importante che venga approvata senza indebolirne il contenuto”.

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