• 12 Maggio 2026 0:32

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Elettra Lamborghini, un fuoristrada che divide i puristi: mito anni ’80

Mag 11, 2026

In un’avventura dove l’imprevedibile è la regola, Elettra Lamborghini sfreccia col suo compagno di viaggio Scintilla su un’auto inconfondibile, la Jeep Wrangler YJ, un fuoristrada duro e puro, indicatissimo per affrontare i sentieri più impervi e i bivi più rischiosi. Serviva un mezzo impavido nello sporcarsi le ruote e, soprattutto, con una storia da raccontare: nessun esemplare può salvarti la pelle meglio dell’americana.

Un fuoristrada controcorrente

Prodotta tra il 1986 e il 1995, la Jeep Wrangler YJ ha marchiato a fuoco la propria epoca, nonostante ancora oggi faccia discutere una controversia estetica. Al momento dello sbarco aveva una missione: sostituire degnamente la leggendaria serie CJ, civilizzando le linee radicali, nel rispetto dell’identità originale.

Se sbucava da uno stop te ne accorgevi per i fari quadrati. All’epoca i puristi storsero il naso, perché rinnegava la tradizione dei fari tondi che durava da decenni. Eppure, il centro stile del marchio a stelle e strisce tirò dritto, ripagato dalla futura accoglienza, perché se la YJ è un’icona pop degli anni Ottanta lo deve pure al “marchio di fabbrica”, un tratto apprezzato oggi dai collezionisti a caccia di un qualcosa di meno convenzionale rispetto al solito schema Wrangler.

Telaio separato, ponti rigidi e sospensioni a balestre: la YJ non ha mai cercato di essere un SUV morbido. Anche se la configurazione trasmetteva ogni minima imperfezione, in fuoristrada permetteva di superare ostacoli insormontabili per qualunque crossover moderno. A dispetto della sua natura “agricola-militare”, il costruttore intervenne per renderla più civile rispetto alla CJ: carreggiate più larghe per una maggiore stabilità, un parabrezza più ampio e l’introduzione di barre antirollio. Era la Jeep che cercava di diventare adulta, restando però una ribelle nel cuore.

In termini di prestazioni, il percorso della YJ si divide in due capitoli. All’inizio c’era il robusto ma pigro 2.5 a quattro cilindri e il 4.2 a sei cilindri, poi nel 1991 arrivò la svolta con l’introduzione del 4.0 sei cilindri in linea AMC da da circa 184 CV che entrò nella leggenda, merito di un’affidabilità e una coppia eccellenti, da autentica scalatrice. Abbinato a una trazione 4×4 inseribile e, preferibilmente, a un cambio manuale a 5 marce, il 4.0 rimane la configurazione definitiva, volta a dominare ogni terreno con puro spirito anni Ottanta

Unknown – Fino all’ultimo bivio: decisioni drastiche

Il mito della Jeep Wrangler YJ trova una nuova linfa sul piccolo schermo. La sua natura indomita si sposa infatti con l’atmosfera di The Unknown – Fino all’ultimo bivio, il nuovo adventure game in onda su Rai 2. Nel programma, Elettra Lamborghini e Gianluca Fubelli (Scintilla) guidano i concorrenti attraverso gli scenari selvaggi della Calabria, mettendo alla prova nervi e spirito d’adattamento.

Sulle orme della Wrangler YJ, un’esperta nel dividere il pubblico con l’adozione audace dei fari quadrati, i protagonisti del reality si trovano costantemente davanti a decisioni drastiche nel bivio tra “Noto” e “Ignoto”, da cui può dipendere l’esito della gara. Ai concorrenti tocca prendere una posizione in un contesto imprevedibile, e la presenza di una Jeep vintage calza a pennello: un’auto disposta a mettersi in discussione, fino a vincere la sua personale sfida.

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