• 13 Marzo 2026 20:51

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Ok del Campidoglio allo stadio della Roma, nel 2027 al via i lavori. Gualtieri: “Giornata storica”

Mar 13, 2026

AGI – Il nuovo stadio della Roma è sempre più vicino e adesso se non ci saranno imprevisti c’è pure una data di inizio lavori: 2027, anno del centenario del club giallorosso. L’Assemblea capitolina ha confermato con 39 voti favorevoli su 44 votanti il pubblico interesse del progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo stadio della Roma nell’area di Pietralata.

Il progetto interessa un’area complessiva di 27 ettari con un impianto dalla capienza di 60.605 posti. Il complesso ospiterà funzioni aperte alla città: un museo di 1.600 mq, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali. Il progetto sarà ora sottoposto al procedimento autorizzatorio unico regionale, che comprende il provvedimento di valutazione di impatto ambientale e la Conferenza dei servizi decisoria che coinvolgerà, oltre a Comune e Regione, anche tutti i soggetti titolari di competenza sul progetto.

Gualtieri: giornata storica per Roma e i romani

“È una giornata storica non solo per i tifosi ma per Roma e per i romani”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo in Assemblea Capitolina prima del voto sulla delibera di Giunta che ha confermato il pubblico interesse sul progetto del nuovo stadio della Roma con “un voto con una larghissima maggioranza su un progetto decisivo per il futuro della città'”. “Non vediamo l’ora di vedere realizzato questo progetto del nuovo stadio della Roma, che deve molto anche al lavoro di questa Assemblea”, ha aggiunto Gualtieri, sottolineando che l’obiettivo è dotare la Capitale di “un impianto moderno, integrato con il tessuto urbano, capace di generare riqualificazione e nuovi spazi verdi e servizi per i cittadini”.

Obiettivo avere lo stadio per gli Europei del 2032

Il sindaco ha poi evidenziato alcune caratteristiche dell’intervento: “Sarà uno stadio magnifico, con una curva tra le più grandi al mondo, pronto ad animarsi con la straordinaria passione dei tifosi romanisti e ad accogliere anche gli Europei di calcio del 2032“. Accanto all’impianto, ha ricordato, sorgerà “un parco pubblico molto più grande di Villa Celimontana, fruibile da tutti e manutenuto a cura e spese della AS Roma“.

Aspetti economici e benefici per la città

“L’opera non è stata pagata con moneta urbanistica, quindi non è stata concessa alcuna cubatura compensativa al privato. Oltre a questo ci sono circa 100 milioni che la società mette a disposizione della città. A questi si aggiungeranno anche i costi di gestione e manutenzione del parco, che saranno interamente a carico della società'”, ha spiegato poi il sindaco tornando sugli aspetti economici.

Ampio consenso e nessun voto contrario

Al termine dalla votazione Gualtieri ha parlato con i cronisti. “Non c’è stato alcun contrario e i sì hanno raggiunto una percentuale altissima -ha spiegato – segno che c’è un grande sostegno all’opera e che il lavoro è stato fatto bene. Questo fa giustizia di cose inesatte dette, di miti e leggende circolati: è un ottimo affare per la città con zero euro a carico dei contribuenti e un nuovo parco pubblico più grande di Villa Celimontana“.

“È molto positivo che ci sia stato un consenso molto ampio e che tutta la maggioranza sia stata compatta – ha detto ancora – dalle forze che tradizionalmente la compongono ai gruppi che si sono uniti, come Italia Viva“, ha aggiunto Gualtieri, sottolineando come sul provvedimento si siano registrati anche voti favorevoli da parte di alcune forze di opposizione, tra cui LegaForza ItaliaNoi Moderati e Azione. Altri consiglieri di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle si sono invece astenuti o non hanno partecipato al voto.

Ringraziamenti alla proprietà e investimento da un miliardo

“Voglio ringraziare la proprietà della Roma per la serietà e l’impegno dimostrati in tutto questo percorso”, ha detto ancora il sindaco di Roma. “Non ho sentito Dan Friedkin negli ultimi giorni, ma in questo periodo ci siamo confrontati più volte perché la società ha lavorato con grande impegno su questo progetto – ha sottolineato Gualtieri riferendosi all’investimento economico della proprietà giallorossa – parliamo di un progetto composto da decine di migliaia di pagine e di un investimento superiore al miliardo di euro, completamente a carico della società, a beneficio sia dello stadio sia della città‘”. Infine Gualtieri ha voluto rivolgere un pensiero a due storici presidenti della Roma che in passato avevano immaginato uno stadio di proprietà senza riuscire a realizzarlo: “Penso a Dino Viola e Franco Sensi: sono certo che oggi sarebbero stati molto felici di vedere questo passaggio”, ha concluso.

Prossime fasi: conferenza dei servizi e PAUR

“Ora si apre la fase della conferenza dei servizi nell’ambito del procedimento per il PAUR, che comprenderà anche la Valutazione di impatto ambientale e che molto probabilmente si svolgerà all’interno di un quadro commissariale“, ha spiegato Roberto Gualtieri, aggiungendo che il dialogo con il governo è continuo: “C’è un confronto costante e positivo con l’esecutivo. Ho apprezzato la scelta di nominare un commissario che con ogni probabilità seguirà la procedura del PAUR“.

Ipotesi Gualtieri sub-commissario

Sull’ipotesi di un suo ruolo come sub-commissario, Gualtieri ha ridimensionato la questione: “Non è un tema importante. In ogni caso parteciperò alla conferenza dei servizi decisoria e, in qualunque scenario, lavoreremo per portare avanti lo stadio. Con il ministro Abodi abbiamo un dialogo molto positivo e ci siamo sentiti anche recentemente. Il ministro è fortemente favorevole alla realizzazione di questo progetto”. “L’obiettivo è arrivare alla realizzazione dell’opera in tempo per gli Europei di calcio del 2032. Non si tratta di un progetto che riguarda solo questa amministrazione ma di un interesse dell’intera città‘”, ha concluso.

Impegno sulla mobilità e trasporti pubblici

“Una delibera per la quale abbiamo lavorato per tanto tempo, noi abbiamo fatto la nostra parte chiedendo rassicurazioni rigorose per quanto riguarda la mobilità. Abbiamo raggiunto obiettivi seri e fattibili. Ora bisognerà aspettare la conferenza dei servizi e vigilare che tutto quanto c’è scritto venga realizzato”. Così l’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, raggiunto telefonicamente dall’AGI dopo l’approvazione della delibera sul nuovo stadio della AS Roma nell’area di Pietralata.

“Questo è un progetto che riguarda tutta la città e il voto delle opposizioni è un atto verso la città'”, ha aggiunto sul voto favorevole delle opposizioni alla delibera. Sul fronte dei trasporti, Patanè ha poi sottolineato l’impegno del Campidoglio nel far rispettare le prescrizioni previste dal progetto: “Noi vigileremo affinché tutte le prescrizioni di mobilità siano realizzate. C’è scritto che il 55% delle persone deve andare con il trasporto pubblico, pertanto dovranno realizzarsi tutte le condizioni perché ciò avvenga, tra cui rifare la stazione di Quintiliani per la quale la società si è impegnata, ad esempio”, ha concluso.

Ipotesi di avvio dei lavori per l’inizio del 2027

La prima pietra dello stadio della Roma potrebbe essere posata all’inizio del 2027. “Stiamo rispettando le scadenze previste per gli Europei di calcio del 2032“, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, a margine dei lavori dell’Assemblea Capitolina che ha confermato il pubblico interesse sul progetto. Veloccia ha spiegato che con il voto dell’Aula si chiude la fase politica dell’iter amministrativo: “Da oggi si passa alla parte tecnica del procedimento, il prossimo passaggio sarà la conferenza dei servizi decisoria, che includerà anche la valutazione di impatto ambientale e richiederà alcuni mesi di lavoro. Una volta conclusa questa fase, l’iter autorizzativo potrà dirsi completato e sarà possibile avviare il cantiere“.

Cronoprogramma e Europei 2032

“Con questo voto dimostriamo che a Roma è possibile realizzare grandi progetti e farlo in tempi relativamente rapidi“, ha osservato, ricordando che il progetto è stato presentato dalla società a fine dicembre. Guardando proprio alla prospettiva degli Europei del 2032, Veloccia ha assicurato che il cronoprogramma resta in linea con gli impegni presi con le istituzioni sportive. “Stiamo rispettando la deadline concordata con la Uefa e con il ministro Abodi“, ha spiegato, aggiungendo che il Comune continuerà a essere parte attiva nella cabina di regia con il commissario di governo incaricato per gli stadi della competizione. “Ci sono già stati incontri e il lavoro procede in coordinamento“, ha concluso.

 

 

AGI – Il nuovo stadio della Roma è sempre più vicino e adesso se non ci saranno imprevisti c’è pure una data di inizio lavori: 2027, anno del centenario del club giallorosso. L’Assemblea capitolina ha confermato con 39 voti favorevoli su 44 votanti il pubblico interesse del progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo stadio della Roma nell’area di Pietralata.
Il progetto interessa un’area complessiva di 27 ettari con un impianto dalla capienza di 60.605 posti. Il complesso ospiterà funzioni aperte alla città: un museo di 1.600 mq, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali. Il progetto sarà ora sottoposto al procedimento autorizzatorio unico regionale, che comprende il provvedimento di valutazione di impatto ambientale e la Conferenza dei servizi decisoria che coinvolgerà, oltre a Comune e Regione, anche tutti i soggetti titolari di competenza sul progetto.
Gualtieri: giornata storica per Roma e i romani
“È una giornata storica non solo per i tifosi ma per Roma e per i romani”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo in Assemblea Capitolina prima del voto sulla delibera di Giunta che ha confermato il pubblico interesse sul progetto del nuovo stadio della Roma con “un voto con una larghissima maggioranza su un progetto decisivo per il futuro della città'”. “Non vediamo l’ora di vedere realizzato questo progetto del nuovo stadio della Roma, che deve molto anche al lavoro di questa Assemblea”, ha aggiunto Gualtieri, sottolineando che l’obiettivo è dotare la Capitale di “un impianto moderno, integrato con il tessuto urbano, capace di generare riqualificazione e nuovi spazi verdi e servizi per i cittadini”.
Obiettivo avere lo stadio per gli Europei del 2032
Il sindaco ha poi evidenziato alcune caratteristiche dell’intervento: “Sarà uno stadio magnifico, con una curva tra le più grandi al mondo, pronto ad animarsi con la straordinaria passione dei tifosi romanisti e ad accogliere anche gli Europei di calcio del 2032”. Accanto all’impianto, ha ricordato, sorgerà “un parco pubblico molto più grande di Villa Celimontana, fruibile da tutti e manutenuto a cura e spese della AS Roma”.
Aspetti economici e benefici per la città
“L’opera non è stata pagata con moneta urbanistica, quindi non è stata concessa alcuna cubatura compensativa al privato. Oltre a questo ci sono circa 100 milioni che la società mette a disposizione della città. A questi si aggiungeranno anche i costi di gestione e manutenzione del parco, che saranno interamente a carico della società'”, ha spiegato poi il sindaco tornando sugli aspetti economici.
Ampio consenso e nessun voto contrario
Al termine dalla votazione Gualtieri ha parlato con i cronisti. “Non c’è stato alcun contrario e i sì hanno raggiunto una percentuale altissima -ha spiegato – segno che c’è un grande sostegno all’opera e che il lavoro è stato fatto bene. Questo fa giustizia di cose inesatte dette, di miti e leggende circolati: è un ottimo affare per la città con zero euro a carico dei contribuenti e un nuovo parco pubblico più grande di Villa Celimontana”.

“È molto positivo che ci sia stato un consenso molto ampio e che tutta la maggioranza sia stata compatta – ha detto ancora – dalle forze che tradizionalmente la compongono ai gruppi che si sono uniti, come Italia Viva”, ha aggiunto Gualtieri, sottolineando come sul provvedimento si siano registrati anche voti favorevoli da parte di alcune forze di opposizione, tra cui Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Azione. Altri consiglieri di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle si sono invece astenuti o non hanno partecipato al voto.
Ringraziamenti alla proprietà e investimento da un miliardo
“Voglio ringraziare la proprietà della Roma per la serietà e l’impegno dimostrati in tutto questo percorso”, ha detto ancora il sindaco di Roma. “Non ho sentito Dan Friedkin negli ultimi giorni, ma in questo periodo ci siamo confrontati più volte perché la società ha lavorato con grande impegno su questo progetto – ha sottolineato Gualtieri riferendosi all’investimento economico della proprietà giallorossa – parliamo di un progetto composto da decine di migliaia di pagine e di un investimento superiore al miliardo di euro, completamente a carico della società, a beneficio sia dello stadio sia della città'”. Infine Gualtieri ha voluto rivolgere un pensiero a due storici presidenti della Roma che in passato avevano immaginato uno stadio di proprietà senza riuscire a realizzarlo: “Penso a Dino Viola e Franco Sensi: sono certo che oggi sarebbero stati molto felici di vedere questo passaggio”, ha concluso.
Prossime fasi: conferenza dei servizi e PAUR
“Ora si apre la fase della conferenza dei servizi nell’ambito del procedimento per il PAUR, che comprenderà anche la Valutazione di impatto ambientale e che molto probabilmente si svolgerà all’interno di un quadro commissariale”, ha spiegato Roberto Gualtieri, aggiungendo che il dialogo con il governo è continuo: “C’è un confronto costante e positivo con l’esecutivo. Ho apprezzato la scelta di nominare un commissario che con ogni probabilità seguirà la procedura del PAUR”.
Ipotesi Gualtieri sub-commissario
Sull’ipotesi di un suo ruolo come sub-commissario, Gualtieri ha ridimensionato la questione: “Non è un tema importante. In ogni caso parteciperò alla conferenza dei servizi decisoria e, in qualunque scenario, lavoreremo per portare avanti lo stadio. Con il ministro Abodi abbiamo un dialogo molto positivo e ci siamo sentiti anche recentemente. Il ministro è fortemente favorevole alla realizzazione di questo progetto”. “L’obiettivo è arrivare alla realizzazione dell’opera in tempo per gli Europei di calcio del 2032. Non si tratta di un progetto che riguarda solo questa amministrazione ma di un interesse dell’intera città'”, ha concluso.
Impegno sulla mobilità e trasporti pubblici
“Una delibera per la quale abbiamo lavorato per tanto tempo, noi abbiamo fatto la nostra parte chiedendo rassicurazioni rigorose per quanto riguarda la mobilità. Abbiamo raggiunto obiettivi seri e fattibili. Ora bisognerà aspettare la conferenza dei servizi e vigilare che tutto quanto c’è scritto venga realizzato”. Così l’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, raggiunto telefonicamente dall’AGI dopo l’approvazione della delibera sul nuovo stadio della AS Roma nell’area di Pietralata.

“Questo è un progetto che riguarda tutta la città e il voto delle opposizioni è un atto verso la città'”, ha aggiunto sul voto favorevole delle opposizioni alla delibera. Sul fronte dei trasporti, Patanè ha poi sottolineato l’impegno del Campidoglio nel far rispettare le prescrizioni previste dal progetto: “Noi vigileremo affinché tutte le prescrizioni di mobilità siano realizzate. C’è scritto che il 55% delle persone deve andare con il trasporto pubblico, pertanto dovranno realizzarsi tutte le condizioni perché ciò avvenga, tra cui rifare la stazione di Quintiliani per la quale la società si è impegnata, ad esempio”, ha concluso.
Ipotesi di avvio dei lavori per l’inizio del 2027
La prima pietra dello stadio della Roma potrebbe essere posata all’inizio del 2027. “Stiamo rispettando le scadenze previste per gli Europei di calcio del 2032”, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, a margine dei lavori dell’Assemblea Capitolina che ha confermato il pubblico interesse sul progetto. Veloccia ha spiegato che con il voto dell’Aula si chiude la fase politica dell’iter amministrativo: “Da oggi si passa alla parte tecnica del procedimento, il prossimo passaggio sarà la conferenza dei servizi decisoria, che includerà anche la valutazione di impatto ambientale e richiederà alcuni mesi di lavoro. Una volta conclusa questa fase, l’iter autorizzativo potrà dirsi completato e sarà possibile avviare il cantiere”.
Cronoprogramma e Europei 2032
“Con questo voto dimostriamo che a Roma è possibile realizzare grandi progetti e farlo in tempi relativamente rapidi”, ha osservato, ricordando che il progetto è stato presentato dalla società a fine dicembre. Guardando proprio alla prospettiva degli Europei del 2032, Veloccia ha assicurato che il cronoprogramma resta in linea con gli impegni presi con le istituzioni sportive. “Stiamo rispettando la deadline concordata con la Uefa e con il ministro Abodi”, ha spiegato, aggiungendo che il Comune continuerà a essere parte attiva nella cabina di regia con il commissario di governo incaricato per gli stadi della competizione. “Ci sono già stati incontri e il lavoro procede in coordinamento”, ha concluso.
 
 

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