• 13 Marzo 2026 18:22

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GP Cina, Qualifica Sprint: una Ferrari limitata al posteriore soffre la gestione ibrida

Mar 13, 2026

La Ferrari mette insieme una prima giornata di pista a Shanghai in salita. Il team non riesce a ottimizzare la SF-26, che mostra instabilità a causa di un setup non centrato. Inoltre, abbandona l’uso dell’ala Macarena a causa di problemi legati alle tempistiche di chiusura del dispositivo. Al termine della sessione classificatoria arrivano il quarto posto di Lewis Hamilton e il sesto di un Leclerc più in difficoltà con il deployment.

Prove libere, Ferrari: l’assetto della SF-26 non è buono

Nelle Fp1, l e due SF-26 aggrediscono immediatamente l’asfalto cinese, ed entrambe montano la nuova ala Macarena. Il team scarta il lavoro differenziato e punta alla raccolta dati diretta. La pista ancora verde, tuttavia, tradisce subito Hamilton: l’inglese perde il posteriore, finisce in testacoda e spiattella pesantemente le coperture.

Da quel momento, il britannico deve domare una vettura estremamente nervosa nel primo run. Sull’altro lato del box, Charles Leclerc trova un ritmo migliore. Il monegasco dialoga costantemente con l’ingegner Bozzi per perfezionare l’erogazione ibrida. Per far ruotare meglio l’auto, Charles chiede di attivare il toggle destro già in curva 1.

Subito dopo, fornisce una lettura fondamentale sul comportamento della Macarena: per stabilizzare la monoposto, suggerisce di disattivare in anticipo la straight mode prima delle curve 6 e 11. I dati telemetrici confortano Bozzi, il quale rileva un deployment decente e chiede al pilota solo un pizzico di lift-off aggiuntivo alla 14.

Passando alle mescole Soft, i meccanici caricano l’avantreno: aggiungono 4 click all’ala di Leclerc e 2 a quella di Hamilton. Durante un mini-run con maggiore carico di carburante, però, emerge un limite della Rossa peraltro condiviso con il resto della griglia: un graining severo sull’anteriore sinistra, che perde vistosamente pezzi di gomma nei curvoni veloci del primo settore.

Nel frattempo, Carlo Santi guida Hamilton via radio per arginare un’asincronia termica sull’asse anteriore, dove la mescola destra tende a surriscaldarsi. Il box modifica continuamente i parametri del sistema ibrido per trovare la quadra che non sembra arrivare. Nel finale, Leclerc accusa un ritardo di oltre due decimi dalla Mercedes solo nel cambio di direzione tra curva 2 e 3.

Nonostante diversi ritocchi all’avantreno, l’handling continua a insoddisfare il monegasco. Il verdetto delle libere parla chiaro: il sistema ibrido risponde decentemente, ma la vettura non è bene bilanciata. Per fare bene in qualifica, serviva intervenire a livello meccanico, via per correggere l’impostazione dell’handling che non lasciava esprimere all’auto tutto il potenziale.

Qualifica Sprint, Ferrari troppo sovrasterzante

Semaforo verde e le due SF-26 aggrediscono subito l’asfalto cinese con le mescole Medium. Il muretto martella i piloti via radio sull’attivazione delle gomme: il lungo rettilineo tra curva 13 e 14 congela letteralmente l’asse anteriore. I primi riscontri telemetrici evidenziano un sovrasterzo marcato nelle sezioni lente, costringendo i ferraristi a continue correzioni sul volante.

Durante i giri di raffreddamento, gli ingegneri tempestano l’abitacolo di suggerimenti sulle mappature, focalizzandosi sul differenziale a centro curva e sul bilanciamento in staccata. Il secondo push conferma un assetto non buono: i piloti mancano i punti di corda e il posteriore scivola, sollevando dubbi sulla configurazione del sistema sospensivo.

La SQ2 ripropone le Pirelli a banda gialla. I piloti scaldano le coperture zigzagando furiosamente sul rettilineo del secondo settore, ma il cronometro svela una SF-26 irrimediabilmente rear limited. La vettura soffre d’instabilità nei cambi di direzione del T2 e, pur trazionando bene in curva 4, innesca un’eccessiva rotazione in ingresso alla 9.

Leclerc rientra ai box, mentre Hamilton tenta un giro extra. L’inglese abbassa il tempo sfruttando l’ultima porzione di pista, ma accusa un ritardo pesante. Gli onboard confermano una Mercedes W17 che appare decisamente più bilanciata: il potenziale della Rossa c’è, ma l’unica sessione di prove libere disputata pesa macigni sulla messa a punto.

In SQ3 debuttano le Soft, ma l’extra grip non salva l’handling. Leclerc subisce un violento snap in curva 8, perde il retrotreno e compromette la tornata. Un frustrato Hamilton, convinto di aver chiuso un ottimo giro, scopre via radio un divario abissale dalla Mercedes. Il vero colpevole? Il deployment. Nonostante le violente staccate di Shanghai, la gestione ibrida condanna Maranello.

La curva di erogazione della Ferrari si svuota troppo in fretta rispetto alla possente power unit tedesca. I piloti confermano il deficit energetico in diretta, lamentando la mancanza di energia spendibile. Per sfidare la W17 servirà uno sforzo importante sul propulsore, ma le formidabili partenze della Rossa potrebbero rimescolare le carte allo spegnimento dei semafori.

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