• 11 Marzo 2026 2:33

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Fusione Monte dei Paschi–Mediobanca: via libera dei CdA

Mar 10, 2026

AGI – I Consigli di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena e di Mediobanca, riunitisi in data odierna, hanno approvato il progetto di fusione per l’incorporazione di Mediobanca in BMPS. Lo si legge in una nota congiunta.

I Consigli di Amministrazione delle Società, con l’assistenza dei rispettivi advisor finanziari, “sono pervenuti alla determinazione del rapporto di cambio nella misura di 2,450 azioni BMPS, prive di indicazione di valore nominale, per ciascuna azione ordinaria Mediobanca in circolazione, anch’essa priva di valore nominale”, si legge ancora nei termini della fusione. “La determinazione del Rapporto di Concambio tiene conto della distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio al 31 dicembre 2025 resi noti al pubblico dai Consigli di Amministrazione di BMPS e di Mediobanca, rispettivamente, in data 10 febbraio 2026 e 9 febbraio 2026. Il Rapporto di Concambio non è soggetto ad aggiustamenti o conguagli in denaro”.

Approvazione e tempistiche della fusione

“Il progetto di fusione” tra la Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, “sarà sottoposto all’approvazione delle Assemblee straordinarie degli azionisti” e “si prevede che la fusione divenga efficace entro la fine del 2026“. Lo si legge nella nota congiunta rilasciata oggi.

Assetto proprietario post-fusione

Assumendo che l’attuale assetto proprietario di BMPS e Mediobanca resti invariato tra la data odierna e la data di efficacia della fusione, si legge nella nota, e tenuto conto del rapporto di cambio, all’esito dell’operazione il capitale sociale di BMPS risulterà così ripartito: Delfin deterrebbe il 16,1%, il gruppo Caltagirone il 9,4%, BlackRock il 4,6%, il Mef il 4,5%, Banco Bpm il 3,4%, mentre il flottante si attesterebbe al 62%.

Benefici e sinergie dell’operazione

La fusione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca “è coerente con gli indirizzi del Piano industriale 2026-2030 approvato da BMPS nel febbraio scorso” e, insieme alle operazioni di riorganizzazione, “consentirà di dare piena attuazione al perseguimento degli obiettivi industriali e finanziari e delle sinergie industriali, pari a circa 0,7 miliardi, previsti dal Piano e già comunicati da BMPS al fine di massimizzare la creazione di valore a beneficio di tutti gli azionisti“. L’operazione punta a creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al tempo stesso identitàbrand e aree di eccellenza delle due istituzioni, oltre alle rispettive professionalità.

In questo quadro, e subordinatamente all’attuazione delle operazioni di riorganizzazione, gli azionisti Mediobanca “potranno altresì beneficiare: di un titolo azionario (BMPS) più liquido, con conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni; della politica di remunerazione annunciata da BMPS (con un payout atteso del 100%); di ulteriori possibili benefici connessi all’utilizzo del capitale in eccesso, qualora venisse destinato a ulteriori distribuzioni agli azionisti o impiegato per sostenere la crescita del gruppo; della possibilità di partecipare direttamente al più ampio progetto di valorizzazione del gruppo BMPS prospettato dal nuovo Piano”. BMPS sottolinea inoltre che, grazie alla fusione, gli azionisti Mediobanca “potranno beneficiare della realizzazione delle sinergie derivanti dall’integrazione e dall’avvenuta accelerazione nell’utilizzo di Deferred Tax Assets, partecipando così alla significativa creazione di valore e profilo di crescita dell’utile e del dividendo per azione derivante dall’integrazione”.

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