• 9 Giugno 2026 11:01

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24 Ore di Le Mans 2026: orari, Favoriti e dove vederla in TV e streaming

Giu 9, 2026

C’è una gara che nel motorsport vale più di tutte le altre, è più lunga, dura e imprevedibile. Una corsa che attraversa il giorno e la notte, il caldo del pomeriggio e l’umidità dell’alba, velocità e resistenza. È la 24 Ore di Le Mans, la sfida più iconica dell’endurance mondiale. Non una semplice competizione automobilistica, ma un evento che da oltre un secolo rappresenta il punto massimo della tecnologia, della strategia e della capacità umana di resistere sotto pressione. Sul circuito della Sarthe, tra i lunghi rettilinei dell’Hunaudieres e le curve Porsche percorse al limite, si affrontano le case più prestigiose del motorsport mondiale. Ferrari, Toyota, Cadillac, Aston Martin, BMW, Peugeot e Alpine si giocano la vittoria in una gara che non perdona nulla, dove un piccolo dettaglio può cambiare tutto. La 24 Ore di Le Mans 2026 si prepara ancora una volta a essere uno degli appuntamenti sportivi più seguiti dell’anno. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cosa, come e perché

La 24 Ore di Le Mans nasce nel 1923 e oggi è considerata la corsa endurance più famosa del pianeta. Si disputa sul Circuit de la Sarthe, un tracciato lungo oltre 13 chilometri che combina parti permanenti e strade normalmente aperte al traffico. Una pista unica nel suo genere, velocissima e estremamente tecnica, dove le Hypercar superano i 330 km/h. Le Mans è molto più di una semplice gara di durata, è una prova totale che mette alla prova affidabilità meccanica, strategia, consumo carburante, gestione gomme e capacità dei piloti di restare lucidi dopo ore al volante. Per questo motivo viene spesso considerata la corsa più completa del motorsport. Vince chi riesce a percorrere più giri nell’arco delle 24 ore.

Il suo fascino va oltre il risultato sportivo, vincere a Le Mans significa entrare nella storia. Non è un caso che la gara faccia parte della cosiddetta “Tripla Corona” insieme al GP di Monaco di F1 e alla 500 Miglia di Indianapolis. Soltanto Graham Hill è riuscito a conquistarle tutte. Ferrari dominò gli anni Sessanta, Porsche diventò il marchio più vincente di sempre, Audi rivoluzionò l’endurance con il diesel e Toyota ha segnato l’era moderna prima del ritorno trionfale della Ferrari nelle Hypercar.

In un motorsport sempre più dominato da simulatori, dati e perfezione tecnica, Le Mans continua a mantenere qualcosa di profondamente umano. È una gara che consuma uomini e macchine. Una corsa dove conta ancora la capacità di resistere alla fatica, alla pressione e agli imprevisti.

I piloti

Il terzo round del FIA World Endurance Championship avrà 186 piloti alla partenza di sabato 13 giugno 2026. Questi fanno parte di team di 8 case automobilistiche che schierano un totale di 18 prototipi in lizza per la vittoria complessiva.

Gli italiani da seguire

L’Italia arriva a Le Mans con un ruolo sempre più centrale nel Mondiale Endurance. Ferrari ovviamente rappresenta il cuore della presenza italiana, ma non è l’unico motivo di interesse per i tifosi azzurri. Tra i nomi più attesi nelle Hypercar c’è Antonio Fuoco, ormai stabilmente uno dei riferimenti del team Ferrari. Il pilota calabrese si è costruito negli anni una reputazione solidissima nell’endurance mondiale grazie alla sua velocità sul giro secco e alla capacità di gestione nei long run. Grande attenzione anche per Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, protagonisti nelle recenti stagioni del ritorno Ferrari a Le Mans. L’obiettivo del team italiano sarà confermarsi ancora una volta ai vertici contro una concorrenza sempre più competitiva.

Nella categoria LMP2, Enzo Trulli guiderà per la portoghese Algarve Pro Racing su Oreca 07-Gibson. Nella LMGT3 da tenere d’occhio Alessio Rovera della Vista AF Corse su Ferrari 296, Mattia Drudi con The Hearth of Racing su Aston Martin Vantage, Francesco Castellacci e Davide Rigon per Vista AF Corse su Ferrari 296, Lorenzo Patrese per Kessel Racing su Ferrari 296. Johannes Zelger e Matteo Cressoni per Iron Lynx su Mercedes-AMG, Stefano Gattuso e Gianmarco Levorato per Proton Competition su Ford Mustang, Riccardo Pera per The Bend Manthey su Porsche 911 GT3 R e Riccardo Agostini per Richard Mille AF Corse su Ferrari 296.

Hypercar, la classe regina

I principali produttori Aston Martin, Alpine, BMW, Cadillac, Ferrari, Genesis, Peugeot e Toyota con le loro Hypercar promettono una battaglia epica. Al via vetture con peso minimo è di 1030 kg e la potenza massima è di 500 kW (680 CV), capaci di percorrere un giro in in 3,5 minuti.

Ferrari

La Ferrari AF Corse si trova attualmente al terzo posto nel campionato a quota 42 punti, 17 in meno rispetto ai leader. L’obiettivo dichiarato sarà quello di conquistare il miglior risultato possibile nella gara che attribuisce un punteggio doppio (50 punti) e che rappresenta l’evento più importante dell’anno. Per la Casa di Maranello, le vittorie degli equipaggi numero 51 e 50, sono arrivate rispettivamente nell’edizione del Centenario disputata nel 2023 e nel 2024, e quella della Ferrari numero 83, nel 2025. In totale 12 vittorie assolute (1949, 1954, 1958, 1960-1965, 2023-2025) e 29 vittorie di classe.

Aston Martin

Alla sua seconda stagione Hypercar con la Valkyrie, gli inglesi hanno gettato le basi per una stagione ambiziosa. Alla 6 Hours di Spa-Francorchamps, ha registrato il suo miglior risultato con un quarto posto per la #007. Il team è attualmente al quarto posto. La livrea 2026 Le Mans, presenta una Union Flag sullo splitter anteriore, un omaggio al grande patrimonio automobilistico britannico. L’evento dello scorso anno ha segnato il primo traguardo a punti per il loro programma.

Alpine

Alpine Endurance Racing è attualmente al quinto posto e nonostante una frustrante 6 Ore di Spa-Francorchamps, il produttore francese ha lasciato il Belgio con maggiore fiducia per la sua gara di casa. Sessantatre anni dopo aver intrapreso il viaggio con la M63, Alpine è pronta a scrivere un nuovo capitolo di Le Mans della A424.

BMW

Il produttore tedesco ha gli occhi puntati su una seconda vittoria di Le Mans. Il primo successo è stato nel 1999.
BMW M Team WRT è attualmente al primo posto della classifica costruttori. Al loro terzo anno e con le vittorie a Spa-Francorchamps e la GT3 a Imola, BMW M Motorsport e Team WRT sono pronti a combattere per il podio in entrambe le classi e, idealmente, anche per la vittoria.

Cadillac

Nel 2025, il Team JOTA di Cadillac Hertz ha raccolto una Hyperpole alla 24 Ore di Le Mans e la vittoria alla Rolex 6 Ore di San Paolo. Quest’anno la Cadillac V-Series.R è tornata affamata di successo. La vettura ha un nuovo set-up aerodinamico grazie a un profilo alare posteriore rimodellato e alla rimozione delle ali anteriori. Questi aggiornamenti hanno lo scopo di aumentare la velocità di picco. Il team JOTA di Cadillac Hertz è attualmente al settimo posto in campionato.

AF Corse

L’anno scorso Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson hanno vinto la 24 Ore di Le Mans, consegnando alla Ferrari una terza vittoria di fila. Con la stessa vettura e la stessa formazione del pilota, non si può escludere una prestazione simile anche per questo 2026.

Genesis Magma Racing

Genesis è la grande novità di Le Mans. La marca sudcoreana si è affidata all’esperienza di Oreca per costruire il telaio e il motore V8 a due turbo che spinge le sue vetture da rally WRC. Ha affidato tre volte il vincitore di Le Mans André Lotterer con compiti di guida. Genesis punta a raggiungere la bandiera a scacchi con entrambe le GMR-001-Hypercars quest’anno. Attualmente è all’ottavo posto in classifica.

Peugeot

Peugeot TotalEnergies è in sesta posizione nel campionato Costruttori e a Le Mans celebra il centenario della sua prima partecipazione. La scorsa stagione tante delusioni, oggi invece la squadra si è ristrutturata e l’obiettivo è più chiaramente definito: rendere l’emblema del Leone il re della gara.

Toyota

L’Hypercar giapponese ha vinto la 6 Ore di Imola, round 1 della stagione. Un primo passo sulla strada per trionfare anche alla 24 Ore. Toyota Gazoo Racing attualmente si trova al secondo posto in classifica e metterà in pista la TR010 Hybrid più competitiva di sempre.

Favoriti 2026

La Ferrari arriva all’appuntamento 2026 con inevitabilmente i riflettori puntati addosso. Dopo il ritorno vincente nella classe regina dell’endurance, il Cavallino si presenta ancora come una delle squadre da battere. La 499P ha dimostrato velocità, efficienza aerodinamica e ottima gestione gara, caratteristiche fondamentali sul circuito francese e ora è pronto a calare il poker di successi. Ma la concorrenza sarà durissima, Toyota resta probabilmente la squadra più solida dal punto di vista operativo e l’affidabilità della GR010 Hybrid continua a renderla una delle favorite principali.

Uno degli aspetti chiave sarà ancora il BoP Balance of Performance, il sistema che cerca di equilibrare le prestazioni delle Hypercar attraverso peso e potenza. A Le Mans ogni dettaglio può influenzare profondamente l’andamento della corsa. Molto dipenderà anche dalla notte. Tradizionalmente è lì che la gara cambia volto. Temperature più basse, stanchezza e traffico rendono le ore notturne il momento più delicato dell’intera competizione.

Il programma

Le vetture sono scese in pista domenica 7 giugno per il Test Day, con due sessioni di prove libere. Mercoledì 10 giugno si terranno altri due turni di libere, dalle 14 alle 17 e dalle 22 alle 24, intervallati dalle Qualifiche, dalle 19:30 alle 20, che permetteranno alle migliori vetture di accedere ai turni decisivi per stabilire la griglia di partenza. Giovedì 11 giugno sarà il momento della Hyperpole dalle 21:05 alle 21:55 suddivisa in due frazioni: la prima per i 15 migliori equipaggi delle Qualifiche, la seconda per i dieci più veloci di quest’ultimo; nella stessa giornata anche le Libere 3 dalle 14:45 alle 17:45 e le Libere 4 dalle 23 alle 24. Sabato 13 giugno alle ore 16 scatterà la 94esima 24 Ore di Le Mans. Arrivo Domenica 14 giugno alle ore 16.

Dove vedere in tv e streaming

La 24 Ore di Le Mans 2026 sarà trasmessa integralmente in diretta tv e streaming. In Italia la copertura dell’evento sarà affidata a Eurosport, che seguirà l’intero weekend con prove libere, Hyperpole e gara completa. La corsa sarà disponibile anche su Discovery+, HBO Max, sulle piattaforme collegate ai servizi Eurosport e sul canale FIA WEC+. Gli appassionati potranno seguire ogni fase della gara, incluse le ore notturne e la spettacolare alba sulla Sarthe.

La partenza sarà tradizionalmente nel pomeriggio del sabato, mentre l’arrivo sarà domenica alla stessa ora dopo un’intera giornata di corsa senza interruzioni. La 24 Ore di Le Mans non è soltanto una gara automobilistica, ma una sfida di resistenza collettiva. Un evento dove tecnologia e fattore umano convivono ancora in equilibrio perfetto. Per questo motivo, dopo oltre cento anni, resta ancora la corsa più affascinante del mondo.

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