• 27 Agosto 2026 18:55

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Waymo arriva in Europa, servizio robotaxi entro la fine del 2027

Ago 27, 2026

Le Waymo che invaderanno le strade di Monaco di Baviera nelle prossime settimane avranno ancora una persona al volante. Superata la prima fase di collaudo avverrà il vero salto, fissato verso la fine del 2027, e allora, autorizzazioni permettendo, i robotaxi potranno trasportare i passeggeri in completa autonomia.

All’interno del suo piano di espansione europeo Waymo tiene in grande considerazione la Germania. La società, parte della stessa holding di Google, muoverà i primi passi nell’Ue in un’area legata inscindibilmente alla tecnologia e ai motori. Prima di offrire corse a pagamento dovrà però insegnare al proprio sistema a muoversi nel traffico di Monaco, diverso da quello già affrontato negli Stati Uniti.

Come funzioneranno i test

All’inizio gli specialisti addestrati resteranno al volante e accompagneranno le vetture nella costruzione di una mappa ad alta definizione delle vie di Monaco. I veicoli andranno avanti a circolare 24 ore su 24, sette su sette, perché il traffico urbano cambia faccia a seconda del momento.

Le prossime settimane permetteranno ai Waymo Driver di abituarsi alle particolarità di Monaco, eppure l’azienda può già vantare un ottimo storico: oltre 20 milioni di viaggi e centinaia di migliaia di corse commerciali svolte a cadenza settimanale dicono che non è una sprovveduta. Una sensazione amplificata dai più di 350 milioni di chilometri percorsi in completa autonomia, la base sulla quale Waymo ha elaborato i propri dati sulla sicurezza.

Rispetto ai conducenti umani, i robotaxi Waymo – ci tiene a sottolineare lei stessa – sono rimasti coinvolti sedici volte meno in incidenti con feriti gravi, mentre il divario scende a quattordici per gli episodi con pedoni feriti e a sei per quelli riguardanti i ciclisti. Trattandosi di numeri diffusi dalla diretta interessata, il loro peso sarà inevitabilmente discusso durante il percorso di approvazione in Germania.

Waymo insiste anche sull’accessibilità del servizio, soprattutto per le persone cieche o ipovedenti.

“Una mobilità affidabile è essenziale per le persone cieche e ipovedenti”

ha dichiarato Maik Schubert nel comunicato diffuso da Waymo. L’amministratore delegato della scuola per cani guida Schubert & Wetzel ha richiamato gli ostacoli incontrati sui taxi tradizionali e sui servizi di ride-hailing, aggiungendo:

“Siamo molto entusiasti dell’indipendenza che i veicoli autonomi porteranno alla nostra comunità”

Per tenere in piedi il servizio serviranno una flotta locale e personale qualificato, due voci sulle quali Waymo promette di investire. I robotaxi dovrebbero ritagliarsi uno spazio nella mobilità cittadina senza pestare i piedi al trasporto pubblico e agli utenti fragili della strada (ciclisti e pedoni): la prova finale comincerà con il passaggio dai test alle corse di tutti i giorni.

La corsa ai robotaxi è già partita

Monaco ha già perso la gara per il debutto europeo, perché a Zagabria Uber, Verne e Pony.ai hanno iniziato a offrire corse autonome prenotabili attraverso l’app di Uber. La capitale croata ha bruciato tutti sul tempo e intanto altri progetti stanno prendendo forma in Germania e nel resto del continente.

Dal canto suo, Waymo arriva all’appuntamento con le tasche piene: nei primi mesi del 2026 ha raccolto 16 miliardi di dollari, operazione che ha portato la sua valutazione a quota 126 miliardi. Ora quella montagna di denaro dovrà aiutare la società di Alphabet a trasferire sulle strade europee quanto imparato durante gli anni di test negli Stati Uniti.

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