• 27 Settembre 2026 0:50

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F1, GP Baku: Russell torna re, Ferrari giù dal podio: le pagelle

Set 26, 2026

Sin dalle prove libere George Russell ha messo in luce le qualità straordinarie della Mercedes W17 sul tracciato cittadino di Baku. In qualifica l’inglese ha demolito la concorrenza, rifilando 8 decimi a Ferrari e McLaren nel giorno del primo vero errore di Antonelli nel 2026, il quale è scattato dal fondo. La monoposto della Stella a tre punte, pur senza sviluppi dal GP del Canada, può fare affidamento su una PU impareggiabile.

In attesa del nuovo regolamento tecnico che riproporrà i motori V8, i fan della F1 dovranno abituarsi allo strapotere tecnico della Mercedes. Allo spegnimento dei semafori, Russell su gomma gialla si è difeso senza patemi dagli attacchi di Charles Leclerc e Oscar Piastri su mescole rosse. Il monegasco ha subito perso la posizione anche nel confronto con l’australiano della McLaren. Al via Lando Norris è salito in quarta posizione, davanti ad Hadjar, Verstappen, Hamilton e le due Alpine di Gasly e Colapinto. Le Ferrari e le McLaren sono state sverniciate dalle Red Bull Racing, sebbene Piastri abbia mantenuto un ottimo ritmo nel primo stint.

I crash di Albon e tra le Alpine che hanno coinvolto Norris hanno annullato il vantaggio di Russell, bravo in entrambe le ripartenze. Piastri, inoltre, ha commesso un errore in staccata, piombando in fondo alla classifica. Verstappen ha provato a infastidire l’inglese della Mercedes nelle battute conclusive, ma si è dovuto accontentare della seconda posizione, davanti al compagno di squadra.

I top

George Russell: 10 e lode – Per sua stessa ammissione, mai era riuscito a ottenere una pole con un margine così ampio sul secondo. La W17 è un missile, ma l’inglese ci ha messo del suo nel giro perfetto del Q3, motivato anche dall’errore del compagno di squadra in Q1. Sebbene viaggi su una PU senza ADUO la Freccia d’argento ha sfruttato il settore solo di gas sul dritto per distanziare tutti anche nel GP a ritmi spaventosi. Mr. Consistent subito la pressione di Verstappen dopo l’uscita delle SC, ma non ha sbagliato nulla. Ora è tornato competitivo e a -66 da Antonelli.

Max Verstappen: 9 – Il quattro volte iridato ha avuto problemi con la top speed in rettilineo. Nel secondo giro del Q3 l’olandese si è ritrovato senza il giusto apporto di energia e con le bandiere gialle esposte non è riuscito ad andare oltre l’ottavo posto in griglia. Rimonta di gran carriera con sorpassi chirurgici alle Ferrari e alle McLaren. Alla fine si è costruito la chance di vincere il GP di Baku per la terza volta, ma il rivale della Mercedes non ha commesso sbavature.

Isack Hadjar: 8,5 – Dopo aver saltato 3 gare per un infortunio al polso, il pilota franco-algerino si è ripreso la RB con un grande step nel giro di qualifica, inserendosi tra le due McLaren motorizzate Mercedes. Al via, dopo aver perso il confronto con Norris, lo ha risuperato al terzo giro. Ha ceduto con rispetto la posizione al suo alfiere di punta, trovando il ritmo migliore per una medaglia di bronzo. Due RB non terminavano sul podio da due anni.

Charles Leclerc: 7 – Nonostante due ottimi giri finali in Q3 il monegasco si è ritrovato a quasi 1 secondo dal poleman. Il numero 16 ha ammesso che sta continuando ad avere patemi al volante della SF-26 e la poca prevedibilità della Rossa lo ha spinto a non correre eccessivi rischi tra i muretti di Baku, dove ha già commesso errori in passato. Pessima partenza con un pattinamento che lo ha subito messo nel mirino dei competitor. Non ha potuto nulla contro Piastri, Hadjar e Verstappen, piombando dopo pochi giri al quinto posto. L’errore di Piastri finale gli ha garantito la medaglia di legno, ma è la quinta gara senza podio per la Rossa.

Haas: 7 – Nel weekend successivo all’annuncio di Ocon fuori dal progetto 2027 del team americano, il francese ha risposto con una ottava posizione (superato in volata dal solito grande Lindblad). Un solido Bearman è tornato a punti, chiudendo nono.

Carlos Sainz: 7 – Penalizzato di 5 posizioni dai giudici di gara per non aver rallentato a sufficienza in regime di bandiera gialla nel corso delle qualifiche del GP di Baku. Lo spagnolo della Williams, che si era qualificato con il 9° tempo, si è ritrovato a scattare dalla quattordicesima posizione. L’ex pilota della Ferrari in gara è stato a lungo nel panino di una pessima Audi. Il figlio d’arte ha sfruttato il caos finale per chiudere al decimo posto.

Kimi Antonelli: 6 – L’errore in Q1 è stato inutile, in una fase dove non c’era nemmeno bisogno di andare al limite per raggiungere il taglio. Al volante di un missile avrebbe potuto gestire meglio le prime fasi della qualifica. Il crash in Curva 1, con un importante danno all’anteriore sinistra, ha costretto il bolognese a un’altra rimonta dal fondo della classifica, ma stavolta per suoi demeriti. Ha inanellato sorpassi a ripetizione, utilizzando la testa e senza prendersi enormi rischi. Alla fine è giunto serenamente quinto alle spalle di Leclerc.

I flop

Oscar Piastri: 5 – Attardato di un solo millesimo rispetto a Leclerc, dalla terza casella l’australiano ha ammesso che i veri avversari del team di Woking sono ad oggi i piloti Ferrari e Red Bull Racing. Ha preceduto Charles al via con un super stacco di frizione, tenendo un buon passo su mescole rosse nella prima parte di gara. Poi il grave errore quando era sotto pressione di Hadjar. Ancora non ci siamo.

Lewis Hamilton: 5 – Qualifica incolore per il fuoriclasse di Stevenage, in grande affanno nel Q3. Piuttosto che fare due run al muretto Ferrari hanno deciso di farne uno. Il tutto senza prevedere che LH sarebbe uscito senza nessuno davanti per la scia. Abbassata la visiera in gara nelle prime tornate è sembrato in affanno sulla SF-26 su mescole soft, sorpreso anche da Verstappen con gomma media. Senza energia nel tratto misto ha fatto fatica a distaccarsi, in settima posizione, dalle Alpine per poi scavalcare Norris. Amara sesta piazza finale, sverniciato anche da Antonelli.

Lando Norris: 4 – Il campione del mondo in carica, dopo aver siglato il quinto tempo, aveva predetto una super rimonta di Kimi Antonelli. Il ritmo della MCL40 sulle medie è stato al di sotto delle aspettative. L’inglese ha sofferto il confronto con il compagno di squadra ed è stato superato anche da Hamilton. Il crash con le Alpine ha messo fine a un sabato straziante.

Alpine: 3 – Continua il momento d’oro in qualifica del pilota francese. Dopo la pole position di Monza, l’alfiere dell’Alpine è riuscito a precedere la RB di Verstappen, scattando dalla settima casella. Su mescole medie ha messo pressione a Lewis Hamilton sulle rosse, palesando tutti i problemi della SF-26. Il suo problema? Un compagno kamikaze come Colapinto che ha distrutto le possibilità di portare a casa punti pesanti.

Sergio Perez: 2 – Un tempo il messicano era il re di Baku, in grado di issarsi in due occasioni sul gradino più alto del podio al volante della RB, mentre oggi deve soffrire nell’abitacolo della Cadillac. Colpevole di impeding su Piastri in qualifica, Checo sarebbe dovuto partire 19° grazie alla penalità delle due Aston Martin. I commissari lo hanno obbligato a invertire la posizione con Valtteri Bottas, che gli è passato davanti con le due monoposto americane in penultima fila. In gara il messicano non si è riuscito a schiodarsi dal fondo della classifica. Bottas è finito a muro, facendo anche peggio.

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