• 15 Settembre 2026 10:47

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Volkswagen Mission Efficiency, l’elettrica nata per consumare meno

Set 15, 2026

Ridurre il più possibile i consumi: è l’obiettivo con cui Volkswagen ha costruito la Mission Efficiency, curando l’aerodinamica fin nei particolari. Molto bassa e dalla coda stretta e affusolata, la carrozzeria sembra pensata più per fendere l’aria che per sfilare in passerella. La Casa dichiara un coefficiente aerodinamico di 0,158, abbinato a una superficie frontale di 2,08 metri quadrati. Per capire quanto conti basta il confronto proposto dal costruttore: a 140 km/h il prototipo richiede circa la stessa energia che serve alla ID. Polo viaggiando a 100 km/h, e guardandola di profilo si capisce dove sono andati a cercare il risultato.

Aerodinamica estrema

A Volkswagen non è bastato lavorare sulle forme della carrozzeria. Anche le ruote posteriori sono state coperte, così come il fondo della vettura. Sul frontale trovano invece spazio tre aperture per il raffreddamento, che si attivano separatamente in base alle necessità per limitare la resistenza all’aria.

Persino le maniglie delle porte sono integrate nella carrozzeria, altro piccolo contributo alla ricerca dell’efficienza. Tetto e lunotto svolgono invece un secondo lavoro grazie alla presenza di celle solari, chiamate ad alimentare i servizi elettrici di bordo. Mission Efficiency rimane fin qui un prototipo, sebbene diverse delle tecnologie utilizzate siano già vicine alla produzione di serie.

Oltre 1.200 km nel viaggio verso Vienna

Per verificare il lavoro svolto, Volkswagen ha portato la Mission Efficiency fuori dai laboratori. Il prototipo è partito da Wolfsburg con destinazione Vienna, passando per Poznań e Olomouc. Alla fine il contachilometri segnava 1.278,36 km, affrontati con una sola ricarica intermedia. Una volta arrivata nella capitale austriaca, l’auto disponeva ancora di 164 km di autonomia.

Ma snoccioliamo qualche numero, così da capire la parsimonia del concept: percorrere 100 km ha richiesto in media 6,89 kWh e se contiamo pure le perdite durante la ricarica il valore sale a 7,51 kWh. Mission Efficiency ha mantenuto una velocità media di 67,72 km/h, toccando nel tratto più veloce i 138 km/h.

Volkswagen ha poi voluto spingersi oltre con una prova svolta in condizioni decisamente più favorevoli. A 68 km/h costanti, senza salite e tenendo spenta la climatizzazione, la vettura ha consumato appena 6,48 kWh/100 km. Un risultato ottenuto in uno scenario ben lontano dall’utilizzo quotidiano, ma utile per capire fin dove possa arrivare il progetto quando quasi tutto gioca a suo favore.

Batteria contenuta e 135 CV

Ci pensa poi la batteria a rendere l’esperimento ancora più curioso. Montare semplicemente un accumulatore enorme avrebbe voluto dire aggirare il problema dell’autonomia, ma non era quello che la Casa tedesca aveva intenzione di fare, per questo la batteria raggiunge una capacità netta di 54,9 kWh. Il compito di alimentare le ruote anteriori spetta a un motore elettrico da 99 kW, equivalenti a circa 135 CV.

Parte della meccanica, inoltre, ha già un legame con i modelli destinati alle concessionarie. Il motore deriva da quello della ID. Polo, mentre alla base della vettura troviamo la piattaforma MEB+ a trazione anteriore, utilizzata pure dalla ID. Cross. Insomma, il prototipo permette di sperimentare soluzioni estreme attorno a componenti che non appartengono a un futuro lontano.

Le forme estreme hanno imposto qualche compromesso sullo spazio, non nella lunghezza, di 4,775 m, bensì in altezza, ferma ad appena 1,392 m, nonostante a bordo ci sia posto per quattro persone secondo uno schema 2+2 e per 481 litri di bagagli. A rimetterci qualcosa sono soprattutto i passeggeri posteriori: Volkswagen indica quei sedili per persone alte fino a circa 1,60 metri.

Per ora non è prevista una versione di serie. Più che anticipare un nuovo modello, il progetto mostra quanto si possa guadagnare lavorando sui consumi prima ancora di aumentare la capacità della batteria. Oltre gli 80 km/h, Volkswagen parla di un vantaggio superiore al 30% rispetto alla ID. Polo: in altre parole, per andare più lontano non serve necessariamente portarsi dietro una batteria gigantesca. A volte conviene chiedere meno energia all’auto.

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