Perdere il posto di lavoro dopo 15 anni di servizio, con un figlio in arrivo e senza il paracadute del sussidio di disoccupazione, potrebbe abbattere chiunque. Ma per, residente a New York, il momento più buio della propria carriera si è trasformato nell’opportunità della vita.
La sua storia è un perfetto esempio di spirito di adattamento e imprenditorialità: di fronte alla prospettiva di veder sfumare i propri risparmi per coprire le spese familiari e al susseguirsi di inutili colloqui di lavoro, Alvelo ha deciso di rimboccarsi le maniche e reinventarsi, dando vita a Pizza Pod NYC.
Una pizzeria completa nel bagagliaio
L’idea di Bradley supera il concetto tradizionale del food truck. Non si tratta di un furgone attrezzato, ma di una piccolissima Smart convertita in una vera e propria cucina e punto vendita portatile. Con un investimento iniziale contenuto, pari a circa duemila dollari, l’imprenditore è riuscito a sfruttare ogni singolo centimetro dell’abitacolo dell’utilitaria:
I forni ad alta tecnologia: la spesa principale ha riguardato due forni elettrici ad alta potenza (da circa 1.600 watt ciascuno), in grado di raggiungere la temperatura di 800 gradi.
L’alimentazione: l’energia per far funzionare i forni è garantita da un generatore e cavi ad alta tensione appositamente installati.
La filiera delle preparazioni: poiché lo spazio a bordo è limitato al momento della cottura e della vendita, Bradley si appoggia a strutture esterne per l’impasto, la conservazione e la gestione delle materie prime.
Il menu e i numeri del successo
Nonostante le dimensioni ridotte dell’auto, l’offerta non manca di varietà. Pizza Pod NYC propone un menu con ben nove tipi di pizze differenti, con prezzi che variano tra i 16 e i 20 dollari l’una. Ciò che era iniziato come un tentativo disperato di far fronte alle spese quotidiane si è trasformato in un’attività altamente redditizia.
Oggi il “pizzeria-pod” su quattro ruote fattura circa 12.000 dollari al mese (poco più di 10.000 euro), dimostrando come creatività, coraggio e un pizzico di ingegno possano trasformare un grave imprevisto lavorativo in un’impresa di successo.