AGI – Finisce al terzo turno l’avventura di Jasmine Paolini nel singolare femminile degli Us Open. La tennista toscana, numero 21 del ranking Wta e diciannovesima testa di serie del seeding, si è arresa alla rumena Sorana Cirstea, 17 del mondo, con un duplice 6-3, in un’ora e 15 minuti.
La classe ’90 nativa di Bucarest attende ora la vincente della sfida tra la statunitense Pegula e la canadese Fernandez. Cirstea dovrebbe ritirarsi a fine stagione, ma adesso, vista anche la sua attuale classifica, potrebbe ripensarci.
Per Paolini un po’ di rammarico, soprattutto per esser arrivata fuori forma all’appuntamento di New York, dopo due mesi di stop per un problema a un piede.
Paolini: “E’ stata una giornata complicata”
“È stata una giornata complicata, non mi sentivo al meglio fisicamente, lo sapevo e lo sentivo. Forse anche per quello un po’ negativa. Ho cercato comunque di restare lì, di spronarmi e non lamentarmi, ma facevo fatica e credo si sia visto: tanti errori e poca lucidità”. Così Jasmine Paolini, ai microfoni di Supertennis, dopo la sconfitta contro Sorana Cirstea al terzo turno degli Us Open.
“Oggi non ci sono molte cose da salvare”
“C’è da lavorare, sia fisicamente che a livello tennistico – aggiunge -. Devo cercare di colpire tante palle, una cosa che forse mi è mancata un po’. Oggi è stata una giornata tosta, sinceramente”. “Ci sono stati tanti alti e bassi. La verità è che non ci sono molte cose da salvare nella giornata di oggi. Potevo essere un po’ più positiva, anche se le cose erano difficili, cercavo di ripetermi di fare con quello che avevo e di accettare la situazione, ma non ha funzionato“, conclude Paolini.
AGI – Finisce al terzo turno l’avventura di Jasmine Paolini nel singolare femminile degli Us Open. La tennista toscana, numero 21 del ranking Wta e diciannovesima testa di serie del seeding, si è arresa alla rumena Sorana Cirstea, 17 del mondo, con un duplice 6-3, in un’ora e 15 minuti.
La classe ’90 nativa di Bucarest attende ora la vincente della sfida tra la statunitense Pegula e la canadese Fernandez. Cirstea dovrebbe ritirarsi a fine stagione, ma adesso, vista anche la sua attuale classifica, potrebbe ripensarci.
Per Paolini un po’ di rammarico, soprattutto per esser arrivata fuori forma all’appuntamento di New York, dopo due mesi di stop per un problema a un piede.
Paolini: “E’ stata una giornata complicata”
“È stata una giornata complicata, non mi sentivo al meglio fisicamente, lo sapevo e lo sentivo. Forse anche per quello un po’ negativa. Ho cercato comunque di restare lì, di spronarmi e non lamentarmi, ma facevo fatica e credo si sia visto: tanti errori e poca lucidità”. Così Jasmine Paolini, ai microfoni di Supertennis, dopo la sconfitta contro Sorana Cirstea al terzo turno degli Us Open.
“Oggi non ci sono molte cose da salvare”
“C’è da lavorare, sia fisicamente che a livello tennistico – aggiunge -. Devo cercare di colpire tante palle, una cosa che forse mi è mancata un po’. Oggi è stata una giornata tosta, sinceramente”. “Ci sono stati tanti alti e bassi. La verità è che non ci sono molte cose da salvare nella giornata di oggi. Potevo essere un po’ più positiva, anche se le cose erano difficili, cercavo di ripetermi di fare con quello che avevo e di accettare la situazione, ma non ha funzionato”, conclude Paolini.