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SpaceX: primi due turisti spaziali intorno alla Luna nel 2018 – International Business Times Italia

Feb 28, 2017

Elon Musk ha annunciato che due persone (al momento) anonime hanno richiesto a SpaceX di poter orbitare intorno alla Luna a bordo di una navicella Dragon, per poi fare ritorno sulla Terra, il tutto già nel corso del 2018. I due aspiranti “turisti spaziali”, secondo quanto spiegato dal vulcanico imprenditore, avrebbero già versato all’azienda californiana un non meglio specificato “consistente anticipo” per un viaggio che potrebbe diventare storico.

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“Come gli astronauti Apollo prima di loro, queste persone viaggeranno nello spazio portando le speranze ed i sogni di tutta l’umanità, guidati dall’universale spirito umano dell’esplorazione”, spiegano da SpaceX, aggiungendo come questa missione potrà rappresentare una tappa verso il traguardo dell’invio di esseri umani su Marte.

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Come detto, al momento non sono stati resi i nomi dei due turisti spaziali disposti a pagare un biglietto decisamente caro per avere l’onore di essere i primi esseri umani ad orbitare intorno alla Luna dalla missione Apollo 17 del 1972. Musk non ha fornito dettagli sul costo che i due anonimi dovranno pagare, limitandosi a dire che è “paragonabile” a quello di una missione con equipaggio diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Fly me to the moon … Okhttps://t.co/6QT8m5SHwn

— Elon Musk (@elonmusk) 27 febbraio 2017

Per la cronaca, per ogni posto prenotato a bordo delle navicelle russe Soyuz la NASA deve staccare un assegno di circa 80 milioni di dollari. Questo significa un introito piuttosto consistente per SpaceX: Musk è convinto che missioni private di questo tipo, che potrebbero essere eseguite una o due volte l’anno, potrebbero essere una notevole fonte alternativa di introiti per le società che si occupano di trasporti spaziali commerciali.

musk dragonIl fondatore di SpaceX, Elon Musk, davanti ad una capsula Dragon V2 REUTERS/Mario Anzuoni

La versione della navicella Dragon pensata per volare con un equipaggio a bordo è un veicolo fortemente automatizzato, che quindi richiederebbe l’intervento dei due passeggeri solamente se si verificassero delle situazioni di forte emergenza. Quest’ultima è un’eventualità considerata rara dai tecnici di SpaceX.

Ad ogni modo, Musk ha voluto specificare come, per quanto i clienti che voleranno verso la Luna “stiano entrando in questa storia con gli occhi aperti, sapendo che esistono dei rischi”, in ogni caso esistono dei pericoli come in ogni missione spaziale. “Stiamo facendo tutto ciò che possiamo per minimizzare quel rischio, che però non è zero”.

Quale potrebbe essere quindi una realistica tabella di marcia per la missione privata diretta verso la Luna? La data del lancio dipende da diverse attività che SpaceX dovrà prima eseguire nell’ambito dei suoi contratti con la NASA: entro quest’anno una navicella Dragon (nella versione per il volo con equipaggio) dovrebbe effettuare un viaggio verso la Stazione spaziale.

Sei mesi più tardi, se tutto andrà bene, dovrebbe essere eseguita una missione simile, ma con degli astronauti NASA a bordo. Dopo altri sei mesi potrebbe quindi essere eseguito il viaggio diretto verso la Luna. Tutto questo, ovviamente, prevedendo che i test del Falcon Heavy, il nuovo razzo il cui primo lancio dovrebbe essere eseguito quest’estate, vadano come sperato dai tecnici di SpaceX.

Tutto questo non significa che la tabella di marcia sarà attentamente rispettata: negli anni l’azienda californiana non si è certo distinta per l’assoluta puntualità nell’onorare gli annunci fatti. Per esempio, già da quest’anno SpaceX avrebbe dovuto iniziare ad eseguire i trasferimenti di astronauti da e per l’ISS già nel 2017 , un’attività per la quale nel migliore dei casi quest’anno inizieranno i voli di test.

spacex falcon 9 39aIl Falcon 9 lascia la piattaforma di lancio 39A del Kennedy Space Center SpaceX

Quel che è certo è che SpaceX non ha alcun dubbio sul fatto che il viaggio privato verso la Luna non sarà un impedimento per onorare i contratti già in essere con la NASA, né l’agenzia spaziale ha alcun timore in questo senso: nelle scorse ore le due parti si sono infatti scambiate messaggi di stima che portano a pensare come si possa ragionevolmente pensare ad un futuro nel quale il turismo spaziale sia una delle tante attività che vedono una partnership tra settore pubblico e settore privato.

Vorremmo ringraziare la NASA, senza la quale questo non sarebbe possibile“, hanno scritto dall’azienda di Hawthorne. “Il Commercial Crew Program, che ha fornito molti dei finanziamenti per lo sviluppo della Dragon 2, è un elemento fondamentale per permettere questa missione”.

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“La NASA elogia i suoi partner industriali per il raggiungimento di obiettivi più grandi”, hanno scritto dall’agenzia spaziale dopo l’annuncio. “Lavoreremo da vicino con SpaceX per garantire che rispetti con sicurezza gli obblighi contrattuali per riportare il lancio di astronauti sul suolo statunitense e continuare a consegnare con successo rifornimenti all’ISS. Per oltre un decennio, la NASA ha investito nell’industria privata per sviluppare capacità per il popolo americano ed alimentare l’innovazione commerciale per far avanzare il futuro nello spazio dell’umanità”.

“La NASA sta cambiando il modo nel quale fa affari attraverso le sue partnership commerciali per aiutare a costruire una forte economia spaziale statunitense e rendere libera l’agenzia di focalizzarsi sullo sviluppo di razzi, navicelle e sistemi di nuova generazione per andare oltre la Luna e sostenere l’esplorazione dello spazio profondo“.

BONUS: GUARDA I DETTAGLI DELLA SCOPERTA NASA SUL “NUOVO SISTEMA SOLARE”

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