• 16 Maggio 2026 19:43

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Sinner pronto a vincere Roma e stracciare i (suoi) record

Mag 16, 2026

AGI – Domani a Roma si fa la storia. Tennisticamente parlando. Jannik Sinner, salvo clamorose sorprese al momento non ipotizzabili, riporterà in Italia il trofeo degli Internazionali di tennis a 50 anni dal successo di Adriano Panatta. Troppo più forte di tutti, l’altoatesino n.1 del mondo. E certo non sembra che il norvegese Casper Ruud, n.25 del mondo (ma è stato anche n.2 ATP), terraiolo d’altri tempi, molto continuo e poco offensivo, possa infastidirlo. Considerando che anche il doppio maschile italiano Bolelli-Vavassori è in finale a 63 anni da Pietrangeli-Sirola e potrebbe riportare il trofeo in Italia dopo 66 anni (nel 1960 ancora Pietrangeli-Sirola vinsero gli Internazionali in condivisione con Emerson-Fraser perché la finale fu sospesa), il 2026 potrebbe essere l’anno più importante del tennis italiano nel torneo di casa.

Senza nulla togliere ai bravissimi Bolelli e Vavassori, però, l’attenzione del mondo del tennis è tutta su Jannik Sinner che si appresta a stracciare altri record (alcuni suoi). Battendo Daniil Medvedev in tre set, 6-2 5-7 6-4, in una semifinale cominciata venerdì sera e sospesa per pioggia sul 4-2 nel terzo set, l’altoatesino ha portato a 33 la striscia di vittorie consecutive nei Masters 1000 (record di Djokovic di 31 battuto già lo scorso giovedì col successo su Rublev). Jannik è l’unico tennista ad aver vinto i primi quattro tornei dell’anno del calendario ATP Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid – ed è l’unico ad aver vinto cinque titoli consecutivi a livello Masters 1000: nessuno ci era mai riuscito. È l’unico ad aver vinto 37 set consecutivi e 33 incontri consecutivi nei Masters 1000. È l’unico ad aver completato il Sunshine Double Indian Wells e Miami senza perdere un solo set. In altre parole: cinque categorie di primato assoluto nella storia del tennis, tutte conquistate in meno di cinque mesi.

Il ranking ATP e i Big Three

Con 14.350 punti nel ranking ATP, Sinner è il quarto tennista nella storia ad aver superato quota 14.000 punti, dopo Djokovic (record assoluto: 16.950), Federer (15.903) e Nadal (15.390). I valori dei Big Three erano riferiti a epoche in cui si giocavano più tornei validi, ma la cifra resta straordinaria. In caso di vittoria a Roma e al Roland Garros (dove lo scorso anno perse in finale con Carlos Alcaraz) scalzerebbe dal podio Rafa Nadal portandosi a circa 15.450 punti.

Il palmarès e i titoli

Sul piano dei titoli, il palmarès conta 28 tornei nel circuito maggiore: 4 Slam, 9 Masters 1000, 2 ATP Finals, 7 ATP 500, 6 ATP 250 e 2 Coppe Davis. Vanta 15 Big Titles in carriera. È uno dei tre tennisti con Federer e Djokovic ad aver vinto tutti i nove grandi tornei su cemento del circuito dal 2009: due Slam, sei Masters 1000 e le ATP Finals. È il tennista che ha impiegato il minor numero di partite da numero 1 al mondo per raggiungere 50 vittorie (53), a pari merito con Bjorn Borg e Jimmy Connors.

La sfida al Foro Italico

In caso di vittoria al Foro Italico, Sinner diventerebbe il secondo tennista nella storia a realizzare il Career Golden Masters vincendo tutti e nove i Masters 1000 in calendario dopo Djokovic. Roma è l’unico che manca alla sua collezione e vincendolo diventerebbe il primo campione italiano al Foro Italico dopo 50 anni esatti dal trionfo di Adriano Panatta su Guillermo Vilas nel 1976 (2–6, 7–6 (5), 6–2, 7–6 (1)). Vincendo con Ruud aggiornerebbe anche il suo record conquistando il sesto Masters 1000 consecutivo.

AGI – Domani a Roma si fa la storia. Tennisticamente parlando. Jannik Sinner, salvo clamorose sorprese al momento non ipotizzabili, riporterà in Italia il trofeo degli Internazionali di tennis a 50 anni dal successo di Adriano Panatta. Troppo più forte di tutti, l’altoatesino n.1 del mondo. E certo non sembra che il norvegese Casper Ruud, n.25 del mondo (ma è stato anche n.2 ATP), terraiolo d’altri tempi, molto continuo e poco offensivo, possa infastidirlo. Considerando che anche il doppio maschile italiano Bolelli-Vavassori è in finale a 63 anni da Pietrangeli-Sirola e potrebbe riportare il trofeo in Italia dopo 66 anni (nel 1960 ancora Pietrangeli-Sirola vinsero gli Internazionali in condivisione con Emerson-Fraser perché la finale fu sospesa), il 2026 potrebbe essere l’anno più importante del tennis italiano nel torneo di casa.
Senza nulla togliere ai bravissimi Bolelli e Vavassori, però, l’attenzione del mondo del tennis è tutta su Jannik Sinner che si appresta a stracciare altri record (alcuni suoi). Battendo Daniil Medvedev in tre set, 6-2 5-7 6-4, in una semifinale cominciata venerdì sera e sospesa per pioggia sul 4-2 nel terzo set, l’altoatesino ha portato a 33 la striscia di vittorie consecutive nei Masters 1000 (record di Djokovic di 31 battuto già lo scorso giovedì col successo su Rublev). Jannik è l’unico tennista ad aver vinto i primi quattro tornei dell’anno del calendario ATP Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid – ed è l’unico ad aver vinto cinque titoli consecutivi a livello Masters 1000: nessuno ci era mai riuscito. È l’unico ad aver vinto 37 set consecutivi e 33 incontri consecutivi nei Masters 1000. È l’unico ad aver completato il Sunshine Double Indian Wells e Miami senza perdere un solo set. In altre parole: cinque categorie di primato assoluto nella storia del tennis, tutte conquistate in meno di cinque mesi.
Il ranking ATP e i Big Three
Con 14.350 punti nel ranking ATP, Sinner è il quarto tennista nella storia ad aver superato quota 14.000 punti, dopo Djokovic (record assoluto: 16.950), Federer (15.903) e Nadal (15.390). I valori dei Big Three erano riferiti a epoche in cui si giocavano più tornei validi, ma la cifra resta straordinaria. In caso di vittoria a Roma e al Roland Garros (dove lo scorso anno perse in finale con Carlos Alcaraz) scalzerebbe dal podio Rafa Nadal portandosi a circa 15.450 punti.
Il palmarès e i titoli
Sul piano dei titoli, il palmarès conta 28 tornei nel circuito maggiore: 4 Slam, 9 Masters 1000, 2 ATP Finals, 7 ATP 500, 6 ATP 250 e 2 Coppe Davis. Vanta 15 Big Titles in carriera. È uno dei tre tennisti con Federer e Djokovic ad aver vinto tutti i nove grandi tornei su cemento del circuito dal 2009: due Slam, sei Masters 1000 e le ATP Finals. È il tennista che ha impiegato il minor numero di partite da numero 1 al mondo per raggiungere 50 vittorie (53), a pari merito con Bjorn Borg e Jimmy Connors.
La sfida al Foro Italico
In caso di vittoria al Foro Italico, Sinner diventerebbe il secondo tennista nella storia a realizzare il Career Golden Masters vincendo tutti e nove i Masters 1000 in calendario dopo Djokovic. Roma è l’unico che manca alla sua collezione e vincendolo diventerebbe il primo campione italiano al Foro Italico dopo 50 anni esatti dal trionfo di Adriano Panatta su Guillermo Vilas nel 1976 (2–6, 7–6 (5), 6–2, 7–6 (1)). Vincendo con Ruud aggiornerebbe anche il suo record conquistando il sesto Masters 1000 consecutivo.

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