• 7 Maggio 2026 18:34

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Sinner al Foro, tra fan impazziti e ipotesi di boicottaggio

Mag 7, 2026

AGI – A Roma, al Foro Italico, agli Internazionali BNL d’Italia di tennis, fa la sua comparsa (ancora fuori dal campo) Jannik Sinner. Il campione più atteso, al quale gli italiani affidano le loro speranze di riportare a Roma il titolo maschile a cinquant’anni da Adriano Panatta, incontra la stampa, saluta migliaia di fan in delirio e si allena per un’ora e mezza davanti agli eroici tifosi che hanno sfidato il grande caldo e per ore si sono assiepati sugli spalti del campo 14 in attesa di Jannik (che si è allenato sul campo 5).

“È bellissimo tornare a Roma, soprattutto dopo l’anno scorso. Sono super contento di essere qua – spiega Sinner alla stampa – la stanchezza? A Madrid sentivo che ho recuperato durante il torneo. Mi sento bene. Ho avuto tre giorni in cui non ho fatto nulla, né allenamento né palestra. Ho due giorni per preparare il torneo. Vediamo come reagisco in campo”.

Tutti pazzi per Jannik Sinner – VIDEO

Sinner a Roma riparte da zero

Jannik Sinner nella sua prima conferenza agli Internazionali BNL d’Italia di tennis dove debutterà sabato prossimo spiega ancora: “Sono contento di quello che sto facendo, è qualcosa di molto molto bello. Ora torno qua a Roma e si parte da zero; vediamo cosa succederà”. Jannik Sinner durante la conferenza stampa a due giorni dal debutto agli Internazionali BNL d’Italia di tennis si presenta determinato e rilassato. “Sto facendo di tutto per essere il miglior tennista possibile – spiega – e ci sono tanti sacrifici, però alla fine cerco sempre di essere un pelino più forte del giorno prima. E questa è sempre stata un po’ la mia determinazione, così come è un po’ stata la mia vita”.

Il divertimento di Sinner

Ma Sinner si diverte? “Ci sono sempre dei momenti dove io mi diverto, ci sono sempre dei momenti dove io faccio quello che voglio fare, perché alla fine si vive una volta sola – spiega il campione – ho ventiquattro anni e mi devo anche divertire, però il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po’ meno. Ognuno è diverso: in questi due giorni ho giocato a golf, ho giocato a calcio, questo è un po’ il mio divertimento. Ci sono altri che si divertono in un altro modo, non c’è una regola, però il fatto sta che alla fine l’obiettivo principale era di riposarmi per essere il più pronto possibile per questi giorni qua”, conclude.

L’assenza di Alcaraz

Inevitabile un pensiero a Carlos Alcaraz, vincitore nel 2025 in finale proprio contro Sinner e assente quest’anno per infortunio. “Se Carlos fosse stato qui sarebbe stato diverso. È stato sfortunato”, dice Jannik Sinner parlando del n.2 del mondo.

“Ha delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha, ed è una cosa che si è sempre vista – ammette Sinner, rendendo omaggio al suo grande avversario – quando è al massimo è quasi impossibile stargli dietro. Io sono uno molto costante e cerco di stare su tutti i punti”. Parlando poi del n.1 nel ranking ATP, ribadisce che “per me cambia abbastanza poco se sono uno, due o tre del mondo perché la partita parte da zero e si gioca tutto in campo”.

La battaglia sui prize money

Inevitabile infine trattare il tema della battaglia dei tennisti, uomini e donne uniti. Per avere un montepremi adeguato soprattutto da parte dei tornei del Grande Slam, al momento i grandi tornei hanno un prize money, il montepremi da dividere tra i giocatori a seconda del turno di gioco raggiunto, pari al 22%. Quelli del Grande Slam, invece, si fermano al 15%. I primi 10 del mondo, uomini e donne, hanno scritto una lettera chiedendo di adeguare il montepremi alla crescita economica normale registrata dai tornei di tennis. Invano. E così si parla sempre più insistentemente di boicottare gli Slam.

La posizione di Sinner

“Capisco i giocatori che parlano di boicottaggio perché è da qualche parte che dobbiamo anche iniziare. Ormai è da molto tempo che va avanti così. Poi vedremo in futuro”. La netta è la posizione di Jannik Sinner. Il n.1 del mondo spiega che i top 10 ATP e WTA hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente. “Negli altri sport se i top mandano una lettera importante credo che in 48 ore riceverebbero non solo una risposta ma anche un incontro. Speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money cambi”, aggiunge.

L’ipotesi boicottaggio

Sull’ipotesi di non andare a giocare gli Slam, Sinner aggiunge: “È difficile dire se boicotterò uno Slam. Siamo in un momento dove ragazzi e ragazze sono uniti e stanno chiedendo rispetto dai tornei dello Slam, poi i soldi sono una conseguenza. Senza di noi i tornei non ci sono, siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati a un momento dove è giusto parlare. Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche – prosegue – però forse stiamo prendendo un po’ troppo poco”.

 

AGI – A Roma, al Foro Italico, agli Internazionali BNL d’Italia di tennis, fa la sua comparsa (ancora fuori dal campo) Jannik Sinner. Il campione più atteso, al quale gli italiani affidano le loro speranze di riportare a Roma il titolo maschile a cinquant’anni da Adriano Panatta, incontra la stampa, saluta migliaia di fan in delirio e si allena per un’ora e mezza davanti agli eroici tifosi che hanno sfidato il grande caldo e per ore si sono assiepati sugli spalti del campo 14 in attesa di Jannik (che si è allenato sul campo 5).
“È bellissimo tornare a Roma, soprattutto dopo l’anno scorso. Sono super contento di essere qua – spiega Sinner alla stampa – la stanchezza? A Madrid sentivo che ho recuperato durante il torneo. Mi sento bene. Ho avuto tre giorni in cui non ho fatto nulla, né allenamento né palestra. Ho due giorni per preparare il torneo. Vediamo come reagisco in campo”.
Tutti pazzi per Jannik Sinner – VIDEO

Sinner a Roma riparte da zero
Jannik Sinner nella sua prima conferenza agli Internazionali BNL d’Italia di tennis dove debutterà sabato prossimo spiega ancora: “Sono contento di quello che sto facendo, è qualcosa di molto molto bello. Ora torno qua a Roma e si parte da zero; vediamo cosa succederà”. Jannik Sinner durante la conferenza stampa a due giorni dal debutto agli Internazionali BNL d’Italia di tennis si presenta determinato e rilassato. “Sto facendo di tutto per essere il miglior tennista possibile – spiega – e ci sono tanti sacrifici, però alla fine cerco sempre di essere un pelino più forte del giorno prima. E questa è sempre stata un po’ la mia determinazione, così come è un po’ stata la mia vita”.
Il divertimento di Sinner
Ma Sinner si diverte? “Ci sono sempre dei momenti dove io mi diverto, ci sono sempre dei momenti dove io faccio quello che voglio fare, perché alla fine si vive una volta sola – spiega il campione – ho ventiquattro anni e mi devo anche divertire, però il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po’ meno. Ognuno è diverso: in questi due giorni ho giocato a golf, ho giocato a calcio, questo è un po’ il mio divertimento. Ci sono altri che si divertono in un altro modo, non c’è una regola, però il fatto sta che alla fine l’obiettivo principale era di riposarmi per essere il più pronto possibile per questi giorni qua”, conclude.
L’assenza di Alcaraz
Inevitabile un pensiero a Carlos Alcaraz, vincitore nel 2025 in finale proprio contro Sinner e assente quest’anno per infortunio. “Se Carlos fosse stato qui sarebbe stato diverso. È stato sfortunato”, dice Jannik Sinner parlando del n.2 del mondo.
“Ha delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha, ed è una cosa che si è sempre vista – ammette Sinner, rendendo omaggio al suo grande avversario – quando è al massimo è quasi impossibile stargli dietro. Io sono uno molto costante e cerco di stare su tutti i punti”. Parlando poi del n.1 nel ranking ATP, ribadisce che “per me cambia abbastanza poco se sono uno, due o tre del mondo perché la partita parte da zero e si gioca tutto in campo”.
La battaglia sui prize money
Inevitabile infine trattare il tema della battaglia dei tennisti, uomini e donne uniti. Per avere un montepremi adeguato soprattutto da parte dei tornei del Grande Slam, al momento i grandi tornei hanno un prize money, il montepremi da dividere tra i giocatori a seconda del turno di gioco raggiunto, pari al 22%. Quelli del Grande Slam, invece, si fermano al 15%. I primi 10 del mondo, uomini e donne, hanno scritto una lettera chiedendo di adeguare il montepremi alla crescita economica normale registrata dai tornei di tennis. Invano. E così si parla sempre più insistentemente di boicottare gli Slam.
La posizione di Sinner
“Capisco i giocatori che parlano di boicottaggio perché è da qualche parte che dobbiamo anche iniziare. Ormai è da molto tempo che va avanti così. Poi vedremo in futuro”. La netta è la posizione di Jannik Sinner. Il n.1 del mondo spiega che i top 10 ATP e WTA hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente. “Negli altri sport se i top mandano una lettera importante credo che in 48 ore riceverebbero non solo una risposta ma anche un incontro. Speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money cambi”, aggiunge.
L’ipotesi boicottaggio
Sull’ipotesi di non andare a giocare gli Slam, Sinner aggiunge: “È difficile dire se boicotterò uno Slam. Siamo in un momento dove ragazzi e ragazze sono uniti e stanno chiedendo rispetto dai tornei dello Slam, poi i soldi sono una conseguenza. Senza di noi i tornei non ci sono, siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati a un momento dove è giusto parlare. Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche – prosegue – però forse stiamo prendendo un po’ troppo poco”.
 

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