• 18 Luglio 2024 9:39

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Siglato il Manifesto Smart Meat 2030 per il Settore Zootecnico

Giu 14, 2024

AGI – Presentato al Senato, su iniziativa del Senatore Antonio De Poli, il Rapporto “La transizione digitale delle filiere italiane della carne”, il primo studio italiano che analizza in modo dettagliato l’impatto delle tecnologie digitali nel settore della produzione di carne. Nel corso dell’incontro è stato divulgato e siglato dalle Istituzioni presenti il Manifesto Smart Meat 2030 – Sustainable Management and Advanced Responsible Technologies for Meat Ecosystems and Agri-food Tracking, volto a promuovere la sostenibilità digitale nel settore zootecnico italiano.

Il Manifesto

Il Manifesto Smart Meat 2030, realizzato a valle della ricerca realizzata dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale con il supporto del centro studi di Carni Sostenibili, mira a guidare le aziende del settore zootecnico verso gli obiettivi europei 2030 di sostenibilità. Sono dieci i punti principali che costituiscono il Manifesto, delineando un percorso di sensibilizzazione e azione su temi cruciali per la transizione digitale delle filiere della carne:

1. Valorizzazione della Tecnologia Digitale e della Sostenibilità: Promuovere l’uso di tecnologie digitali avanzate per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle filiere di produzione della carne.
2. Infrastrutture e Competenze: Necessità di sviluppare infrastrutture adeguate e competenze specifiche nel settore.
3. Costruzione di Ecosistemi Data Driven: Implementazione di sistemi basati sui dati per ottimizzare i processi produttivi.
4. Monitoraggio delle Emissioni e del Benessere Animale: Utilizzo di tecnologie IoT e telemetria avanzata per migliorare la salute e il benessere degli animali, riducendo l’impronta ecologica delle operazioni.
5. Sicurezza Informatica: Garantire la protezione dei dati attraverso sistemi di sicurezza avanzati.
6. Ruolo Strategico delle Istituzioni: Collaborazione con enti pubblici per supportare il processo di digitalizzazione.
7. Educazione e Formazione: Investimenti nella formazione degli operatori del settore per migliorare le competenze digitali.
8. Riduzione degli Sprechi: Implementazione di sistemi di intelligenza artificiale per ottimizzare il ciclo di crescita del bestiame e ridurre gli sprechi.
9. Economia Circolare: Promuovere pratiche sostenibili per favorire un’economia circolare nel settore zootecnico.
10. Supporto alla Transizione Digitale: Facilitare l’adozione di nuove tecnologie attraverso politiche e incentivi mirati.

Lo Stato della Digitalizzazione nel Settore Zootecnico

Il settore zootecnico in Italia rappresenta una componente fondamentale dell’economia agricola, con 166.460 aziende zootecniche che impiegano complessivamente circa 513.000 addetti. La distribuzione di queste aziende vede una predominanza nel settore bovino con 131.110 aziende, seguite da 28.550 aziende nel settore suino e 6.800 nel settore avicolo. Secondo lo studio della Fondazione per la Sostenibilità digitale, solo il 15% delle aziende zootecniche italiane più piccole risulta digitalizzato, percentuale che sale al 71,6% per le aziende più grandi, ossia quelle con più di cento capi adulti. Questo dato evidenzia una significativa disparità tra le piccole e le grandi aziende in termini di adozione tecnologica, e tale divario rappresenta uno dei principali elementi critici nella digitalizzazione della filiera.

 

Gli investimenti fatti nell’ambito di Industria 4.0 e quelli previsti dal Pnrr rappresentano un’opportunità unica per incrementare la digitalizzazione del settore. Tuttavia, l’adozione di tecnologie digitali avviene spesso in modo marginale, limitata da ostacoli quali la mancanza di infrastrutture adeguate, una cultura digitale poco diffusa e la complessità di gestire un cambiamento sistemico che coinvolga l’intera filiera. Secondo il professor Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, “È di fondamentale importanza comprendere il ruolo profondamente trasformativo della digitalizzazione in una filiera complessa come quella della carne. Ragionare in termini di sostenibilità vuol dire ragionare in termini sistemici, ottimizzando l’efficienza degli allevamenti e gestendo la complessità con strumenti digitali”.

Vantaggi della Sostenibilità Digitale

La digitalizzazione rappresenta una trasformazione cruciale per il settore dell’allevamento, apportando significativi miglioramenti in termini di efficienza, sostenibilità e benessere degli animali. Il report evidenzia numerose aree di impatto positivo; qui alcune delle principali:

1. Miglioramento del Benessere Animale

L’uso di tecnologie avanzate come l’Internet of Things (IoT) e la telemetria consente il monitoraggio in tempo reale delle condizioni di salute e ambientali degli animali. Sensori e dispositivi IoT possono rilevare parametri vitali, attività fisica e comportamenti anomali, permettendo interventi tempestivi per prevenire malattie e migliorare il benessere complessivo degli animali. Studi hanno dimostrato che l’adozione di queste tecnologie può ridurre il tasso di mortalità degli animali del 20% e l’uso di antibiotici del 15%.

2. Ottimizzazione dell’Uso delle Risorse

La digitalizzazione facilita una gestione più efficiente delle risorse, come acqua e alimenti, attraverso l’uso di tecnologie di precisione. Ad esempio, i sistemi di alimentazione automatizzati possono dosare la quantità esatta di cibo necessaria per ciascun animale, riducendo gli sprechi e migliorando la crescita e la salute del bestiame. Questo approccio non solo riduce i costi operativi, ma contribuisce anche a un uso più sostenibile delle risorse naturali.

3. Tracciabilità e Trasparenza

L’implementazione di blockchain e tecnologie di Distributed Ledger (DLT) nella filiera zootecnica migliora la tracciabilità e la trasparenza dei prodotti. Questi strumenti permettono di certificare l’origine e la qualità della carne in modo immutabile, aumentando la fiducia dei consumatori e facilitando il rispetto degli standard di sicurezza e qualità alimentare. La tracciabilità avanzata garantisce che ogni fase della produzione sia monitorata, dalla fattoria al consumatore finale.

4. Efficienza Operativa e Riduzione dei Costi

L’adozione di tecnologie digitali migliora l’efficienza operativa degli allevamenti. Sistemi di gestione basati sui dati permettono di ottimizzare i processi produttivi, riducendo il tempo e le risorse necessarie per gestire le attività quotidiane. L’analisi predittiva e i sistemi di intelligenza artificiale possono anticipare problemi e ottimizzare la pianificazione, riducendo i costi operativi a lungo termine e aumentando la produttività .

5. Sostenibilità Ambientale

La digitalizzazione contribuisce significativamente alla sostenibilità ambientale delle operazioni zootecniche. Tecnologie come i sistemi di gestione degli effluenti e l’alimentazione di precisione riducono l’impatto ambientale delle attività di allevamento, minimizzando le emissioni di gas serra e l’inquinamento del suolo e delle acque. Questo approccio sostenibile non solo risponde alle crescenti richieste di pratiche ecologiche da parte dei consumatori, ma aiuta anche le aziende a conformarsi alle normative ambientali sempre più rigorose.

 

Il professor Giuseppe Pulina, Presidente di Carni Sostenibili e professore Ordinario di Etica e Sostenibilità degli Allevamenti dell’Università di Sassari, ha dichiarato: “Le aziende agrarie producono molte informazioni, è stato stimato che entro il 2050 produrranno circa 4,1 milioni di punti dati al giorno, ma oggi la quasi totalità va dispersa. La sfida è utilizzare queste informazioni per aumentare l’efficienza produttiva, riprogrammando i sistemi in chiave digitale perseguendo l’intensificazione intelligente dei sistemi agro-zootecnici”.
 

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