Alla faccia dei luoghi comuni. Una coppia di settantenni è stata fermata dalla Polizia stradale francese mentre con una Citroën 2CV modificata viaggiava alla velocità di 141 km/h ben oltre il massimo consentito. Già, sull’icona del dopoguerra, simbolo della lentezza e della dolce vita alla francese, i due arzilli anziani correvano a quasi il doppio del limite su quel tratto rurale, prima che li fermassero.
Velocità da pista
In un primo momento le Forze dell’Ordine potrebbero aver immaginato di imbattersi in giovani tuner scatenati. E invece no, li aspettava qualcosa di meno comune: una coppia di pensionati di 71 e 75 anni, che aveva decisamente dei programmi movimentati per la giornata. Rimbalzata inizialmente sulla pagina Facebook CamRoute France, la notizia ha scatenato in breve tempo un mix di risate incredule e totale sconcerto tra gli utenti.
Nonostante una storia del genere strappi un inevitabile sorriso, e persino un po’ di tenerezza, la legge non guarda in faccia a nessuno dovendo garantire, come giusto che sia, la sicurezza generale. Oltre all’età dei protagonisti, il fatto colpisce per l’auto utilizzata nelle scorribande. Una 2CV di serie non può, infatti, fisicamente toccare i 141 km/h, ma fatica a superare i 115 km/h nella sua versione più potente, e solo con il vento a favore e una generosa discesa.
Dunque, i proprietari hanno sottoposto il bicilindrico originale della Casa francese a modifiche meccaniche del tetto illegali, una potenziale fonte di rischio tanto per l’incolumità degli occupanti quanto di quella degli altri automobilisti e passanti. A differenza dei moderni veicoli, dotati di ogni sistema di sicurezza possibile nel rispetto delle normative europee, la 2CV sottostava a limiti molto meno severi al momento della messa in produzione, anche perché una buona parte delle dotazioni oggi comuni nemmeno esisteva all’epoca.
Su un sentiero di campagna, a una velocità di percorrenza quasi doppia del limite, i tempi di reazione si azzerano e gli spazi di frenata si allungano in maniera irrimediabile, a maggior ragione con un mezzo ormai più da esposizione. In caso di incidente, gli altri utenti della strada – ciclisti, trattori o semplici pedoni – potevano fare davvero una brutta fine, ma il pronto intervento degli agenti ha impedito il degenerare della situazione.
L’intervento degli agenti
I gendarmi non hanno usato l’ironia davanti a un’infrazione così grave. La vettura è stata immediatamente bloccata sul posto e caricata sul carro attrezzi in direzione della scuderia della questura, in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Oltre al pesante verbale per la velocità e per la circolazione con un veicolo modificato senza omologazione, i due anziani proprietari dovranno rispondere dell’accusa di messa in pericolo della vita altrui, un reato che cancella ogni traccia di simpatia dalla vicenda.
Tuttavia, sul fronte legale,i due anziani quasi certamente eviteranno la linea dura. La nuova legge del 2026 sui pirati della strada prevede sanzioni esemplari, ma l’anagrafe della coppia garantisce tutele e sconti di pena automatici. A ogni modo, le sfumature burocratiche non giustificano il rischio: la strada non fa sconti a nessuno, nemmeno se guidi un mito della storia dell’auto.