• 5 Giugno 2026 16:09

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SpaceX IPO: Musk prepara la più grande apertura ai piccoli investitori della storia

Giu 5, 2026

AGI – SpaceX prepara la più grande apertura ai piccoli investitori mai vista in una grande quotazione di Borsa. Secondo fonti vicine all’operazione riferite da FT, Elon Musk vuole riservare fino a un quarto del collocamento da 75 miliardi di dollari agli investitori cosiddetti “retail”, ossia i risparmiatori comuni che comprano azioni tramite app e piattaforme online, in contrapposizione agli investitori istituzionali come fondi e banche che dominano abitualmente questo tipo di operazioni.

È una scelta, spiega il quotidiano, che riflette la filosofia di Musk, da sempre orientata a dare accesso diretto al pubblico più ampio anziché privilegiare Wall Street. Nessuna quotazione precedente aveva mai unito una società del profilo di SpaceX a un personaggio della portata di Musk, che promuove le sue aziende presso 240 milioni di follower su X e i cui lanci di Starship hanno reso il gruppo uno dei più riconoscibili al mondo.

Nelle grandi quotazioni i piccoli investitori ricevono di norma tra il 5 e il 10% delle azioni offerte. L’obiettivo attribuito a Musk è circa il 25%, mentre Reuters ha riferito che la quota potrebbe arrivare fino al 30%.

Le cinque piattaforme e l’avvertenza sulla volatilità

L’allocazione definitiva, tuttavia, non è ancora fissata e dipenderà dalla domanda. Una percentuale così rilevante ha spinto la società a indicare nel prospetto le cinque piattaforme incaricate della distribuzione (SoFi, Robinhood, E*Trade, Schwab e Fidelity) e ad aggiungere un’avvertenza sui rischi: una presenza così forte di investitori individuali può rendere gli scambi più volatili.

Le cinque piattaforme raccoglieranno gli ordini dei risparmiatori e trasmetteranno ogni giorno i dati sulla domanda agli underwriter del collocamento, tra cui Bank of America, che gestisce la porzione retail statunitense. Assorbire 20 miliardi di dollari o più di azioni dovrebbe risultare gestibile per le cinque piattaforme digitali, che complessivamente custodiscono oltre 10.000 miliardi di dollari di asset dei clienti.

Il precedente di Tesla e la promessa del 2020

Musk corteggia da tempo i piccoli investitori: nel 2020 aveva promesso di assicurare loro “la massima priorità” in un’eventuale quotazione di SpaceX.

Un corteggiamento che gli ha costruito un seguito insolitamente fedele: i piccoli investitori detengono circa il 42% del flottante di Tesla, contro il 34% di Apple, e hanno contribuito a sostenere il titolo, che tratta a 382 volte gli utili nonostante il rallentamento della crescita.

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