• 17 Maggio 2026 7:40

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Seggiolino auto, meglio davanti o dietro? Dove i bambini viaggiano più sicuri

Mag 17, 2026

La sicurezza dei bambini in auto dipende da una combinazione di fattori: altezza del piccolo, tipo di seggiolino, senso di marcia, presenza dell’airbag, compatibilità con l’auto, fissaggio e uso delle cinture interne. L’articolo 172 del Codice della Strada stabilisce che i bambini di statura inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta omologato e adeguato al loro peso; lo stesso articolo prevede l’obbligo del dispositivo antiabbandono quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni.

La posizione più sicura

Il posto teoricamente più sicuro è il sedile posteriore centrale, perché è il più lontano dalle portiere e quindi offre una protezione migliore negli urti laterali. È una posizione intelligente soprattutto nei veicoli che dispongono di cintura a tre punti centrale, poggiatesta regolabile, seduta stabile e, quando previsto dal seggiolino, ancoraggi Isofix o Top Tether compatibili. Se tutto combacia, è la soluzione più protettiva.

Molte vetture hanno però il sedile centrale posteriore più stretto, rialzato, rigido o meno comodo, alcune non hanno Isofix al centro, altre offrono solo una cintura meno adatta o una conformazione del divano che impedisce al seggiolino di aderire bene. Se il posto centrale non consente un fissaggio corretto, la seconda scelta più comune è il sedile posteriore destro, quello dietro al passeggero. Offre un vantaggio pratico evidente: permette di far salire e scendere il bambino dal lato del marciapiede, riducendo l’esposizione al traffico. Il sedile posteriore destro consente al guidatore di vedere più facilmente il bambino.

Il sedile dietro al guidatore può essere una buona soluzione se è quello che consente l’installazione migliore. Ha il limite pratico dell’accesso dalla parte della strada, soprattutto quando si parcheggia in carreggiata, ma può ridurre la tentazione del guidatore di voltarsi continuamente. Per una famiglia che parcheggia spesso in strada, il lato destro può essere più sicuro nelle operazioni quotidiane. Per chi ha box, vialetto privato o spazi protetti, anche il lato sinistro può andare bene.

Si può mettere il seggiolino sul sedile anteriore?

Il seggiolino sul sedile anteriore non è vietato in assoluto. Il Codice della Strada vieta però una situazione: non si può trasportare un bambino su un seggiolino rivolto all’indietro su un sedile protetto da airbag frontale attivo. L’articolo 172 stabilisce che il trasporto è consentito solo se l’airbag è stato disattivato. Nell’Unione europea è vietato usare un seggiolino rivolto contro il senso di marcia sul sedile passeggero anteriore se l’airbag non è stato disattivato.

Quando si installa un ovetto o un seggiolino rear-facing, cioè rivolto contro il senso di marcia, sul sedile anteriore, l’airbag frontale lato passeggero deve quindi essere disattivato. I bambini piccoli non sono adulti in miniatura. Hanno testa proporzionalmente più grande, collo meno robusto e muscolatura ancora in sviluppo. In caso di impatto frontale, un seggiolino rivolto nel senso di marcia espone testa e collo a sollecitazioni molto più severe. Di conseguenza le normative più moderne spingono verso il trasporto contromarcia nei primi mesi di vita.

Quando il bambino è più grande e usa un seggiolino o un rialzo nel senso di marcia, il sedile anteriore può essere utilizzato, ma resta consigliabile arretrarlo il più possibile e mantenere lo schienale in posizione corretta. La normativa UNECE R129, conosciuta anche come i-Size, ha introdotto la classificazione dei seggiolini in base all’altezza del bambino e ha rafforzato l’attenzione alla protezione negli impatti laterali.

Fino a 15 mesi senso contrario di marcia è

Con i seggiolini omologati secondo la normativa R129, il bambino deve viaggiare in senso contrario di marcia almeno fino a 15 mesi. La Commissione europea ribadisce inoltre il divieto di usare un seggiolino rear-facing davanti con airbag attivo, proprio perché la posizione contromarcia richiede una gestione dell’airbag frontale. Una famiglia può acquistare un prodotto costoso, moderno e omologato R129, ma ridurne l’efficacia con un montaggio sbagliato o con cinture allentate. Il bambino deve essere ben aderente allo schienale, le cinture interne devono essere tese, il giubbotto imbottito andrebbe tolto perché crea spazio falso tra corpo e cinturine, e il seggiolino deve rispettare le istruzioni del costruttore.

In Italia il riferimento normativo resta l’articolo 172 del Codice della Strada. I bambini con statura inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta omologato e adeguato al loro peso. Non conta l’età in sé, anche se nella pratica i 150 cm vengono raggiunti spesso intorno ai 12 anni. Un bambino di 10 anni alto 152 cm può viaggiare con la cintura dell’auto se questa aderisce correttamente; un bambino di 12 anni ancora sotto 150 cm deve continuare a usare un sistema di ritenuta adeguato.

Dispositivo antiabbandono sotto i 4 anni

Quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni su veicoli delle categorie interessate, il conducente ha l’obbligo di utilizzare un dispositivo di allarme antiabbandono. Lo prevede sempre l’articolo 172, che collega questo obbligo ai bambini assicurati al sedile con sistema di ritenuta. È un obbligo di legge nato per prevenire tragedie da abbandono involontario in auto. La tecnologia offre un livello aggiuntivo di protezione in una situazione in cui anche persone normalmente attente possono commettere errori gravissimi.

Sanzioni per chi non usa il seggiolino

La normativa R129 ha cambiato il modo di classificare i seggiolini, spostando l’attenzione dall’impostazione tradizionale per gruppi di peso a una classificazione basata sull’altezza. ACI sottolinea che la R129 stabilisce fasce di altezza per i diversi dispositivi, mentre la R44/04 utilizzava i gruppi di peso. Dal 1° settembre 2024, nell’Unione europea la vendita dei seggiolini omologati solo secondo la vecchia normativa R44 è stata superata a favore della R129. Chi possiede già un seggiolino R44 può in genere continuare a utilizzarlo se è integro, omologato e adatto al bambino, ma per un nuovo acquisto il riferimento pratico è la R129.

In questo contesto normativo chi non usa cinture, sistemi di ritenuta per bambini o dispositivo antiabbandono quando obbligatorio rischia una sanzione amministrativa da 83 a 332 euro. Quando la violazione riguarda un minore, ne risponde il conducente oppure, se presente sul veicolo, chi è tenuto alla sorveglianza del bambino. In caso di recidiva nel biennio, all’ultima infrazione consegue anche la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close