• 20 Aprile 2026 20:23

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Salone Mobile, Milano torna regia del design globale

Apr 20, 2026

AGI – I cortili si riaprono, le vetrine cambiano pelle, i palazzi si svuotano per essere riallestiti. Milano torna a occupare il centro della scena globale del design. Da domani al 26 aprile la città si sovrappone alla fiera e la fiera alla città con il Salone del Mobile. Milano nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. Qui, il dato resta industriale e insieme strategico. Oltre 1.900 espositori, con una quota estera stabile, e una superficie espositiva interamente occupata. Tornano i poli merceologici che scandiscono l’alternanza biennale: EuroCucina, FTK – Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno, insieme al SaloneSatellite. È qui che si concentrano innovazione tecnologica, materiali e filiere produttive.

La novità più rilevante è l’ingresso strutturato del design da collezione con Salone Raritas, curato da Annalisa Rosso e progettato dallo studio Formafantasma: uno spazio dedicato a pezzi unici, edizioni limitate e lavorazioni d’eccellenza. Un passaggio che avvicina la fiera al linguaggio delle gallerie e amplia il perimetro del mercato. Accanto, il tema del contract inizia a strutturarsi come ambito autonomo, con un’attenzione crescente agli spazi complessi – hospitality, uffici, infrastrutture – e alle loro configurazioni progettuali.

 

 

Il fuorisalone e le installazioni in città

Fuori dalla fiera, il Fuorisalone (da ieri) si costruisce per interventi localizzati, con una densità che si distribuisce lungo assi precisi della città. Alla Casa degli Artisti torna Doppia Firma, progetto che mette in dialogo designer internazionali e maestri artigiani italiani: dodici opere uniche realizzate a quattro mani, dove il progetto incontra tecniche tradizionali e manifattura. Nell’area di Tortona si concentra uno dei programmi più articolati. A Opificio 31, “Soundsorial Design” di IQOS con Devialet costruisce un ambiente reattivo, dove suono e spazio si modificano in relazione ai movimenti del pubblico.

Sperimentazioni e nuovi circuiti urbani

Al Geberit Experience Center, il collettivo atelier oï presenta “RS“, installazione sull’acqua composta da elementi elastici in acciaio che reagiscono al passaggio. In via Tortona 25, Sara Ricciardi firma “Corpografia – Paesaggio di donna“, un ambiente immersivo costruito su forme organiche e superfici morbide. In via Tortona 12, Studio Medum presenta “Light is Shadow“, progetto che lavora sulla luce elettroluminescente come materia. Il circuito indipendente amplia il raggio urbano. Alcova torna con nuove sedi, tra cui l’ex Ospedale Militare di Baggio e Villa Pestarini, portando il design in architetture dismesse e spazi non convenzionali, con una selezione internazionale di designer emergenti e studi sperimentali.

Tendenze e traiettorie del design 2026

Accanto ai singoli progetti, si consolidano alcune traiettorie di prodotto visibili in fiera: forme più avvolgenti, ritorno di riedizioni dei maestri del Novecento, sviluppo dell’arredo outdoor e una crescente attenzione alla personalizzazione. La tecnologia si integra nei materiali e negli oggetti, soprattutto nei sistemi cucina e bagno, dove si concentra una parte rilevante della ricerca. La settimana si costruisce così come una sequenza continua tra Rho e Milano. Da un lato la piattaforma industriale, con filiere e innovazione; dall’altro una città che si frammenta in installazioni, mostre e interventi temporanei. Un sistema che, anche nel 2026, conferma Milano come nodo centrale delle traiettorie globali del design.

 

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