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Regione Lombardia, test antidroga per medici e prof: ok del Consiglio

Feb 7, 2017

Controlli a campione su medici e insegnanti, per scoprire se sono positivi all’uso di droga o di alcol: la proposta è stata approvata dal Consiglio regionale della Lombardia, ma adesso toccherà al presidente Roberto Maroni portarla in Conferenza Stato Regioni, chiedendo di “rafforzare” la sorveglianza sanitaria sui professori e, soprattutto, sui camici bianchi visto che, si legge nel testo, “alcuni fatti di cronaca hanno posto in luce il problema della stabilità psichica del personale medico”.

La mozione è stata presentata in aula dal consigliere di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia, invita il presidente della giunta lombarda, Roberto Maroni, a portare in Conferenza stato regioni la proposta. Il riferimento alla “stabilità psichica” è molto recente: l’inchiesta che ha travolto, nei mesi scorsi, l’anestesista dell’ospedale di Saronno, Leonardo Cazzaniga, accusato di aver causato la morte di alcuni pazienti con un cocktail letale di farmaci. Il medico, vice-primario del pronto soccorso, sarebbe stato un consumatore abituale di cocaina.

Di qui, la richiesta di controlli a sorpresa sul personale che lavora in ospedale, nonché nelle scuole: “Molti lavoratori sono già oggi soggetti a sorveglianza (conducenti di veicoli con patente C, personale addetto alla circolazione dei treni, impiegati che maneggiano gas tossici…), ma non gli insegnanti e i medici – spiega De Corato -. Non vogliamo aprire una caccia alle streghe, ma dare una sorveglianza sanitaria a soggetti deboli che operano in campi molto delicati, come la salute o l’educazione dei nostri ragazzi”.

La mozione è stata votata da 28 consiglieri lombardi (molti dei 77 partecipanti nell’aula di via Fabio Filzi, al momento del voto, erano assenti), tutti di maggioranza: tra loro, oltre a Fdi, anche Lega, Lista Maroni e alcuni componenti di Forza Italia e Lombardia Popolare (Ncd). Il Partito democratico non ha partecipato al voto, il Patto civico si è astenuto, mentre il Movimento cinque stelle ha chiesto, senza ottenere, che nella mozione fossero previsti anche controlli antidroga per i politici lombardi: “Questi test, una battaglia dei nostri portavoce alla Camera, andavano estesi anche alla categoria dei politici e degli amministratori – spiega la grillina Paola Macchi -. È questione di coerenza: dobbiamo dare il buon esempio a partire da noi stessi che assumiamo decisioni che necessitano di assoluta lucidità”.

Contrarissima sulla proposta anche la consigliera di Sel, Chiara Cremonesi: “Strumentalizzando fatti di cronaca un tanto al chilo a partire dalla vicenda giudiziaria dell’anestesista di Saronno, il centrodestra ha approvato una mozione allucinogena del consigliere De Corato con cui si chiede che il tavolo Stato Regioni estenda la sorveglianza sanitaria ora rivolta a particolari tipologie di lavoratori anche a medici e insegnanti, con analisi a campione per verificare il consumo di sostanze stupefacenti e alcol”.

Apre invece alla proposta l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, da cui dipendono gli ospedali della Regione: “La richiesta di un maggiore

controllo per il personale sanitario trova assolutamente il parere favorevole della giunta regionale. Posso anticipare l’impegno di intensificare i controlli ora effettuati dalle Ats attraverso l’aggiornamento del protocollo di sorveglianza sanitaria del personale sanitario nell’ambito dell’applicazione della legge nazionale di prevenzione a tutela del lavoratore, oltre a portare, come richiesto dalla mozione, il tema anche in sede di Conferenza Stato Regioni”.

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